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DE GODENZ * OSPEDALE CAVALESE (TN): “AI NEO ELETTI PARLAMENTARI TRENTINI CHIEDIAMO DI LAVORARE PERCHÉ QUANTO REALIZZATO FINO AD ORA E QUANTO RICHIESTO AL GOVERNO VENGA CONCRETATO “

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11.19 - venerdì 08 giugno 2018

Apprendo dai quotidiani locali che Gianlugi De Sirena (Ass.Fassa) e i neoparlamentari della Lega insistono nello strumentalizzare la questione aperta dell’ospedale di Cavalese e del Punto nascite.

E’ utile fare chiarezza: la proposta fatta dall’assessore Zeni ai Sindaci e agli amministratori locali di ottimizzare le sale operatorie in ragione dei nuovi spazi necessari per la piena riapertura del Punto nascita (strutture già finanziate e progettate) necessita di una adeguata programmazione.

I circa 100 interventi chirurgici – quasi esclusivamente di non residenti nelle valli – previsti nel periodo gennaio-marzo 2019 andrebbero spostati altrove per permettere l’esecuzione dei lavori in tempi rapidi.

Infatti, per una riapertura tempestiva completa serve una sala dedicata di sicurezza – condizione obbligatoria imposta da Roma – e stringere i tempi come l’amministrazione provinciale sta facendo, é utile anche ad evitare che il prezioso staff medico ed infermieristico coinvolto opti per altre sedi professionali.

La Pat ha già chiesto al precedente Governo e ha prontamente riformulato a quello nuovo, la richiesta di poter adottare soluzione analoga a quella che il Comitato percorso nascita nazionale ha concesso a Cles ovvero, l’apertura del Punto nascita in piena operatività anche nel periodo transitorio per la realizzazione della nuova sala operatoria (tempi previsti: 1 anno) che per il momento è stato negato.

Pertanto ribadisco il nostro impegno affinché istituzioni provinciali, amministrazioni locali e Comunità di valle, associazioni e popolazione, continuino a lavorare insieme per dare le migliori risposte alla comunità e al territorio. Ai neo eletti parlamentari trentini chiediamo di lavorare perché quanto realizzato fino ad ora e quanto richiesto al Governo veda realizzazione.

Quello della sanità nei territori alpini come il nostro, infatti, non deve essere tema per campagna elettorale bensì impegno concreto di tutti gli attori coinvolti.

Io e gran parte dei miei colleghi consiglieri l’abbiamo affrontato così in questi 5 anni e auspico ciò possa essere fatto da chiunque altro sia chiamato a rappresentare tutti noi nelle varie sedi istituzionali.

*

cons. Pietro De Godenz

Unione per il Trentino

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