Trattamento previdenziale integrativo per i Sindaci, fine mandato e Albo dei Segretari comunali. Approvato l’articolo 3 della “Legge collegata alla Legge di Stabilità”. Prosegue la trattazione dell’articolato. Approvato l’emendamento sul trattamento previdenziale integrativo per Sindaci lavoratori autonomi e l’emendamento che introduce una nuova normativa per i segretari Comunali.

La discussione sulla manovra di Bilancio è ripresa con la trattazione dell’articolo 3 della legge n.12: “Legge Collegata alla legge di Stabilità”, nel quale sono contenuti temi di grande attualità, tra cui il trattamento previdenziale per gli amministratori. Nel corso della mattina è stato stralciato il comma che prevedeva la soppressione delle Circoscrizioni nel Comune di Bolzano, mentre è entrato in discussione, attraverso un emendamento a firma della Consigliera Alessia Ambrosi e altri (Lega) il tema – che ha sollevato un acceso dibattito ancora prima di essere trattato – della riforma dei Segretari degli Enti locali in Trentino.

 

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Trattamento previdenziale integrativo e fine mandato per gli amministratori.

La discussione è ripresa su un emendamento (4223/75) a firma Alex Marini (M5S) all’articolo 3 che mira all’”ottimizzazione delle consultazioni elettorali e referendiarie”, accorpandole in un’unica tornata elettorale quando vi sono più scadenze in prossimità. Il Consigliere Gerhard Lanz (SVP) ha rilevato come vi sia il rischio che la Democrazia partecipativa e la Democrazia rappresentativa si confondano se si mettono insieme referendum ed elezioni comunali. Ha detto che vanno distinte le consultazioni per evitare che questi strumenti siano mescolati tra loro. Ha annunciato il voro contrario dell’SVP. Il Consigliere Luca Zeni (Pd) ha ricordato che nell’aula del Consiglio regionale vi sia un regolamento che permette di portare avanti ostruzionismo a oltranza: “Quest’anno c’è stata la decisione da parte delle minoranze di evitare di bloccare l’aula, depositando emendamenti di merito e non ostruzionistici, per dimostrare uno spirito collaborativo”. Ha sollevato il problema, riferendosi in particolare alla questione dei Segretari degli Enti locali, di emendamenti di tipo strutturale “portati avanti senza seguire un iter legislativo che ne permetta la discussione”. Ha quindi invitato ad evitare forzature, per far sì che non si torni al vecchio sistema di emendamenti ostruzionistici. L’emendamento è stato approvato con 32 voti a favore, 10 contrari, 9 astenuti e 1 non partecipa al voto.

 

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Si è trattato poi l’emendamento 4278 presentato dall’assessore Claudio Cia, che prevede la possibilità per sindaci, vicesindaci e assessori la possibilità di costituire.

Il Consigliere Peter Faistnauer (Team K) ha detto che mescolare Sindaci e Presidenti delle Comunità Comprensoriali è strano: “Non è stato discusso in Commissione questo punto. In Provincia di Bolzano l’indennità di Sindaco è cumulabile con quella di Presidente della Comunità Comprensoriale. Si dovrebbe prevedere che queste cariche possano essere svolte contemporaneamente solo a titolo gratuito”. L’Assessore Claudio Cia ha spiegato che la spesa complessiva (tra fine mandato e previdenza) per la Previdenza complementare per Bolzano corrisponde a poco meno 7 milioni di euro, mentre per Trento poco più di cinque milioni. Da parte dei Consorzi era arrivata la richiesta di ampliare la possibilità di previdenza anche ai Presidenti dei Consorzi. Ha ricordato che si applica solo ai lavoratori autonomi: “si tratta di un dato approssimativo perchè non sappiamo a maggio quanti saranno gli amministratori che saranno dipendenti o lavoratori autonomi”. La somma che potremmo ipotizzare per la spesa per la previdenza complementare per i 7 Presidenti dei Comprensori, e i 15 Presidenti delle Comunità di valle sarebbe di circa 220 mila euro, se tutti fossero lavoratori autonomi. Ovviamente la previdenza non è cumulabile.

 

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Luca Guglielmi (Gruppo Popolari Fassa) ha espresso voto favorevole: “Il Comun General di Fascia ha competenze specifiche e il Procurador svolge il suo ruolo in modo esclusivo”. Il consigliere Zeni ha ricordato che al momento la Procuradora è anche Senatrice.

L’emendamento è stato approvato con 32 voti a favore, 24 astenuti.

Approvato un emendamento tecnico (n.4236/1) a firma Lanz e Amhof (SVP).

Alex Marini (M5S) ha presentato due emendamenti a favore del voto postale nei referenderum, entrambi respinti. Sul tema sono intervenuti in senso contrario il consigliere Alessandro Urzì (Misto), Carlo Vettori (Patt), Sven Knoll (STF) e l’assessore Claudio Cia.

Gert Lanz (SVP) ha proposto ai sindaci un’indennità di fine mandato pari a un mese all’anno. L’indennità di cessazione dal servizio sarebbe dovuta solo in caso di mandato di almeno 30 mesi e sarebbe basata sull’ultima indennità mensile. La Consigliera Magdalena Amhof, ha specificato nel testo che questo trattamento spetta solo per coloro che ricoprono l’incarico di sindaci a tempo pieno. Claudio Cia ha sottolineato che in tutte le altre regioni l’indennità di fine mandato viene già versata. Gli emendamenti di Amhof e Lanz sono stati accolti con 36 sì e 24 astensioni.

 

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Segretari comunali.

E’ stato dunque trattato l’emendamento, presentato dalla Consigliera Ambrosi e altri, che in materia di segretari degli enti locali.

Dopo la lettura del testo, Michele Dallapiccola (PATT) ha espresso alcune perplessità: “Questo emendamento ha superato il ruolo della Commissione” – ha detto rivolgendosi al Presidente della Commissione, Denis Paoli – “Qual è il senso delle Commissioni se proposte normative così importanti arrivano in manovra di Bilancio”. Ha definito la manovra “deplorevole” e ha chiesto spiegazioni. Il Consigliere Ugo Rossi (PATT) ha ricordato il disegno di legge presentata in Commissione: “Ciò che in quella Commissione si era fermato, ce lo ritroviamo in quest’aula”. Ha quindi letto la relazione del Presidente del Consiglio delle Autonomie locali, Paride Gianmoena, sul testo che era stato presentato. “Questa proposta non è firmata dalla Giunta regionale, ma da alcuni Consiglieri, tra cui il Presidente della Commissione dove c’era quella norma”. Ha chiesto spiegazioni anche sul fatto che la legge sia presente solo nella Provincia di Trento.

La Consigliera Giulia Zanotelli (Lega) ha detto al Consigliere Rossi che “da molti anni sta parlando del tema dei Segretari comunali ed è forse ora di prenderla in mano”. “Non so quale situazione abbiano trovato gli assessori di questa Giunta, ma non si può certo accusare di voler smontare la Regione”. “Rispetto al ragionamento del Consigliere Rossi sul tema dell’A22 – ha detto la consigliera Zanotelli – è vero che aveva dimostrato sensibilità sul tema, ma una sensibilità rivolta a Bolzano, quando aveva spostato la sede di Autobrennero a Bolzano”. “Quando si viene in quest’aula a criticare, si dovrebbe ricordare il ruolo che si ha avuto in passato e che avrebbe avuto la possibilità di portare in aula questi temi”.

Per il Consigliere Walter Kaswalder (Autonomisti Popolari – Fassa) ha ricordato che il tema si discute da molti anni: “E’ necessario avere Segretari comunali di alta qualità”. “Credo che sia giusto che vi sia un ricambio – ha detto – Sappiamo che molti comuni sono immobilizzati anche per la questione dei Segretari comunali. Con questa legge, che sarà criticabile – ha detto – si risolve un problema”.

L’Assessore Giorgio Leonardi ha replicato sulle accuse di disfacimento della Regione: “Questa Giunta ha rafforzato la Regione. Abbiamo trovato una carenza di personale, molte pratiche arretrate e stiamo lavorando per risolvere i problemi”. “Sicuramente non è nella nostra volontà un ridimensionamento di questa Regione. Stiamo lavorando in punta di piedi perchè abbiamo una grossa responsabilità”.

Il Consigliere Luca Zeni (PD) ha chiesto se esiste la disponibilità a fare un percorso diverso. Ha ricordato il parere del Consiglio delle Autonomie che, ha detto, “ha avvisato che non è lo spoil sistem che può risolvere questi problemi”. “I Segretari comunali hanno funzione di garanzia di imparzialità nel sistema dei Comuni. Le diverse spinte non hanno portato modifiche proprio perchè esiste un sistema di garanzia che tutela le funzioni dei Segretari comunali”. “Sono contrario nel merito a questo testo che limita la libertà di azione di figure professionali che hanno un ruolo di garanzia”. Ivano Job (Lega) ha posto l’accento sulle responsabilità dei Sindaci e sulle difficoltà nel trovare persone che candidano: “Questi sindaci che vanno a gestire e amministrare il bene comune devono essere aiutati. Questo emendamento è stato proposto per mettere in condizione questi Sindaci di poter lavorare”. “Vedo la nascita di questo albo e la possibilità dei Sindaci e degli amministratori di avere i migliori segretari comunali come uno stimolo per i segretari stessi per migliorare”. “Voi state decidendo, a nome dei Sindaci del Trentino” – ha detto Paolo Ghezzi (Futura) – “con un emendamento lungo quanto la legge stessa”. Ha ricordato il parere del Consiglio delle Autonomie Locali “che non tiene conto della legge che state approvando, inserita come alien in un corpo estraneo”. Ha parlato di “blitz paternalistico in nome dei Comuni”.

Luca Guglielmi (Autonomisti Popolari – Fassa) ha detto che “non c’è nulla di male nel presentare un emendamento lungo 121 righe in cui si spiega l’intervento”. Ha ricordato la sua esperienza di Vicesindaco con un segretario “bravissimo e capace”. “Se il segretario funziona bene, nessuno lo tocca. Smettiamola di fare retorica, cercando di fare propaganda sui giornali”. Alessia Ambrosi (Lega) ha parlato di un DDL (riferendosi a quello di Rossi) “criticabile”, mentre questo testo non lo è: “Io ho ascoltato i sindaci, ci ho messo la faccia e ho dato una svolta”.

Il Consigliere Alex Marini (M5S) ha ricordato che in audizione, in Commissione, erano stati ascoltati anche i Sindacati in audizione e ha letto la lettera riportata in Commissione firmata anche dai rappresentanti dei Segretari comunali, dove veniva criticata “la nomina fiduciaria del Segretario comunale”. “Con questo emendamento si sancisce la verità che nella maggior parte dei Comuni vi sia incompantibilità ambientale tra Amministratori e Segretari Comunali”.

L’assessore Claudio Cia ha espresso parere positivo all’emendamento: “Qualcuno ci ha accusato che nel nostro modo di rappresentare qui la politica equivale a smontare la Regione. Quello che mi preoccupa è che questo viene detto da chi faceva parte del Consiglio provinciale e regionale precedente. Vorrei ricordare che oggi abbiamo portato all’attenzione di quest’aula dei provvedimenti a favore di quei sindaci che noi abbiamo ascoltato su tanti versanti, tra cui anche quello che ha portato a questo emendamento”. “Anche il Consigliere Rossi ha voluto portare l’attenzione su quelle problematiche che evidentemente prima come Assessore, poi come Presidente, ha colto. Ma in quei dieci anni non è riuscito a portare a casa quel provvedimento. Questa amministrazione non sta smontando la Regione, semmai gli sta dando valore”.

L’emendamento è stato approvato con 33 voti a favore, 15 contrari, 7 astenuti e 2 non partecipano al voto.

In dichiarazione di voto sull’articolo 3, Ugo Rossi ha sottolineato che “è stata appena approvata una disposizione che è stata respinta dal Consiglio dei Comuni e che si applica solo al Trentino, con l’aiuto della maggioranza altoatesina”. Ha detto che “Non si permetterebbe mai di interferire in questo modo negli affari altoatesini. Questo è l’inzio di una frattura tra Bolzano e Trento”.

Lucia Coppola (Futura) ha espresso la contrarietà all’articolo. Ha detto che i “segretari comunali svolgono una funzione essenziale all’interno dei Comuni”. “Deve esistere un rapporto fiduciario tra il Sindaco e i Segretari comunali, ma non è certo con questo emendamento che si può rendere merito al ruolo dei Segretari, che svolgono un ruolo super partes e non sono i segretari del Sindaco”. “Quello che sta avvenendo oggi in questo Consiglio regionale è indecente perchè si basa su un principio di soggettività che non può e non deve essere”. “I comuni hanno bisogno di figure super partes e non di “amici”. Non si ragiona in termini di pacche sulle spalle, ma di diritto giuridico e amministrativo”. Alessandro Olivi (PD) ha detto che “occorre ragionare sul merito delle cose liberandoci dalla sindrome del “prima c’eravate voi e dovevate farlo”. “Credo – ha detto riferendosi all’emendamento – che il Parere del Consiglio delle Autonomie poteva essere un punto di partenza. Mi vengono i brividi quando sento: “Se il segretario ha fatto il bravo può restare lì”. Capisco quanto sia importante che le riforme si facciano con la pazienza e l’approfondimento per garantire una norma che sia utile ai sindaci”.

L’articolo 3 è stato quindi approvato con 34 voti a favore, 16 contrari 5 astenuti, 1 non partecipa al voto.