Era stata fissata per giovedì 2 aprile la consueta Assmblea ordinaria dei soci Apt, appuntamento poi posticipato forzatamente a seguito delle disposizioni legate all’emergenza Coronavirus. Un mancato incontro che ha impedito all’Azienda di fare il punto della situazione nella consueta forma istituzionale, ma il confronto con gli operatori non è mai venuto meno in queste settimane, soprattutto con l’intento di  aiutare il territorio in un momento come questo, anche attraverso azioni magari inconsuete.

“Quelle che stiamo attraversando sono settimane complicate, che stanno mettendo a dura prova un territorio e una comunità che nel turismo ha una delle sue risorse più preziose. La nostra ApT – spiega il presidente Antonio Stompanato – si è attivata immediatamente per cercare di aiutare concretamente tutti i soggetti legati del comparto turistico. Si è agito da collante con gli operatori intervenendo attivamente in un primo tempo nella gestione del rientro dei lavoratori stranieri verso i paesi di provenienza e ora anche nel coordinamento con i VVF per la distribuzione delle mascherine anche a tutti i coloro i quali risultano ancora presenti sul territorio.

In queste settimane ApT è sempre stata in costante contatto con l’assessorato provinciale per la gestione dell’emergenza e si interfaccia quotidianamente con Trentino Marketing, anche attraverso videoconferenze e aggiornamenti costanti con i colleghi delle altre ApT, per condividere le possibili linee strategiche per una ripresa del comparto turistico non appena le circostanze lo renderanno possibile. Non manca poi il continuo coordinamento con le amministrazioni comunali e le associazioni di categoria.

Le normative che presumibilmente verranno messe in campo per i prossimi mesi condizioneranno lo scenario del turismo nel nostro paese e nella nostra provincia e di conseguenza anche il nostro lavoro. Ecco perchè è fondamentale tenersi pronti ed agire con unità d’intenti.

In questi momenti complicati – conclude Stompanato – ApT è vicina agli operatori. In questo senso sono state condivise anche con ASAT e UNAT azioni di stimolo alla formazione online gratuita e comunicazioni specifiche per fornire spunti ed elementi utili a gestire questo periodo in modo corretto con l’ottica di riorganizzare innanzitutto l’offerta dell’ospitalità.
Dobbiamo essere fiduciosi e pronti a ripartire non appena ce ne sarà data l’opportunità”.

Alle indicazioni strategiche del presidente Stompanato fanno eco le considerazioni del direttore ApT Manuel Corso: “Quella che stiamo vivendo è certamente una fase molto delicata per tutti e di grande preoccupazione per l’intero comparto turistico.   Ci aspetta un lavoro molto impegnativo: quando parliamo di nuove regole per l’ospitalità pensiamo innanzitutto alle strutture ricettive alberghiere, ma non dimentichiamo anche le dinamiche che coinvolgeranno i rifugi, il comparto degli appartamenti privati e poi via via anche il commercio, la ristorazione, gli impanti a fune.

La responsabilità dei territori sarà anche quello di gestire adeguatamente i flussi, garantendo al contempo sicurezza per le nostre comunità e i nostri ospiti. Dobbiamo arrivare preparati alla fase di ripartenza lavorando su possibili soluzioni che tengano conto di tre fondamentali direttrici: coesione del sistema, flessibilità nella programmazione e capacità di adattamento dell’offerta. Al momento lo scenario più verosimile per l’estate parla di flussi legati prevalentemente all’escursionismo e a weekend ripetuti o soggiorni con pernottamenti ridotti, ma siamo di fronte ad una situazione mutevole, in continua evoluzione. Ecco perchè dovremmo rimodulare l’intera offerta turistica affrontando via via le questioni per macrotemi come ospitalità, mobilità collettiva, eventi. La riorganizzazione dei servizi imporrà  cambiamenti non di poco conto, dobbiamo lavorare sodo tutti assieme per farci trovare pronti”.

In questa fase tuttavia, l’appello più forte che Presidente e Direttore rivolgono a tutti, operatori e non, è ancora un invito a stare a casa e pensare la salute alla propria salute, quella dei familiari e dei collaboratori, rispettando le regole imposte dalle autorità locali e nazionali.