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CONSIGLIO PROVINCIALE TRENTO * CONFERENZA CAPIGRUPPO: « STOP AI RIMBORSI CHILOMETRICI PER I CONSIGLIERI / INFORMATIVA DI FUGATTI SUL CARO BOLLETTA »

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15.54 - martedì 01 marzo 2022

Conferenza dei capigruppo, stop ai rimborsi chilometrici per i consiglieri. Informativa di Fugatti sul caro bolletta. Mozione sulla guerra e via alla discussione sulla variante al Pup.

La Conferenza dei capigruppo ha stabilito l’ordine del giorno della prossima tornata elettorale che si terrà dall’8 al 10 marzo e, al termine della seduta, il presidente Kaswalder ha comunicato che non verranno più liquidati ai consiglieri i rimborsi chilometrici per i tragitti da casa alle sedi dei gruppi consiliari e per le sedute delle commissioni e d’aula. Questo perché, in seguito alla delibera de 21 febbraio scorso dell’Ufficio di presidenza del Consiglio regionale che ha aggiornato la rivalutazione Istat delle indennità per il 2021, con i rimborsi si supererebbe il tetto degli 11 mila 100 euro lordi fissato dalla legge Madia.

Paolo Zanella (Futura) ha ricordato che l’adeguamento Istat è previsto nella legge regionale del 2012; legge che si sarebbe dovuta cambiare perché, ha affermato, ha portato ad aumenti delle indennità inquietanti, soprattutto in un momento nel quale le famiglie fanno fatica a pagare le bollette. Filippo Degasperi (Onda Civica) ha ricordato che la legge del 2012 venne votata anche dal centro sinistra e di aver condotto da solo la battaglia in Consiglio regionale, nel 2014, per abrogare questa norma che ha introdotto quella che ha definito la “follia” dell’adeguamento Istat e la tassazione dei contributi che pesa moltissimo sulle casse della Regione.

Il presidente Kaswalder, a proposito di tassazione, ha ricordato che i consiglieri trentini e altoatesini sono gli unici a pagare le tasse (attorno al 40%) su un imponibile lordo di 10 mila euro; mentre nelle altre regioni sono state ridotte le indennità vere e proprie, attorno ai 5 – 6 mila euro lordi, aumentando la quota dei rimborsi sui quali non gravano tasse. Luca Guglielmi (Fassa) e Pietro De Godenz (UpT) hanno affermato che questo “taglio” dei rimborsi chilometrici di fatto rende più difficile fare politica a chi vive nelle realtà periferiche. Guglielmi ha detto di prendere atto di questa scelta con amarezza, mentre De Godenz ha auspicato una norma nazionale sulle indennità dei consiglieri regionali.

 

Sì alla comunicazione della Giunta sul caro – energia

Altro tema sul quale si è discusso a lungo nella Conferenza dei capigruppo è stata la richiesta di una informativa urgente da parte del Presidente della Giunta sulla situazione e le iniziative per fronteggiare il drammatico rincaro delle bollette energetiche. La comunicazione è stata inserita al punto 8 dell’ordine del giorno della sessione di marzo. L’assessore Mario Tonina aveva chiesto un rinvio perché la Giunta sta ancora elaborando le risposte ai rincari; risposte che verranno accompagnate, ha aggiunto, da un piano strategico. Sara Ferrari, Lucia Coppola (Europa Verde), Zanella e De Godenz hanno insistito sulla necessità di un confronto anche per condividere le scelte della Giunta su questa materia già calda e oggi resa incandescente dal conflitto Russia – Ucraina.

 

Mozione per sollecitare Draghi a fare il possibile per fermare la guerra

Altro punto inserito nell’odg nella riunione di quest’oggi quello che riguarda la guerra. Dopo le interrogazioni a risposta immediata che tradizionalmente aprono la seduta del primo giorno; l’elezione del vicepresidente del Consiglio; la designazione, su indicazione della minoranza, di un componente del collegio dei revisori dei conti della Fondazione De Gasperi, si affronterà la mozione, firmata fino a oggi da 19 consiglieri, per sollecitare il Governo a mettere in campo tutte le risorse necessarie per porre termine al conflitto tra Mosca e Kiev.

 

All’odg anche addizionale Irpef e variante al Pup

Seguirà poi il disegno di legge 128 del presidente Fugatti che mira a introdurre agevolazioni sull’addizionale Irpef e sull’Imposta immobiliare semplice e la discussione sul Documento preliminare all’adozione di una variante al Pup. Un punto che Zanella ha chiesto di spostare ad aprile perché il Cal non si è ancora espresso e servirebbe tempo per studiare le valutazioni dei comuni. Tonina ha replicato che il Cal si esprimerà domani e che la Giunta è pronta ad affrontare il tema in aula la prossima settimana.

 

Ultimo punto, il ddl Masè sulla terza preferenza.

Ultimo punto in discussione nella sessione di marzo, la proposta di legge Masè che mira alla reintroduzione della terza preferenza. Sul ddl gravano centinaia di ordini del giorno e emendamenti ostruzionistici, ma l’iter è stato aperto nell’ultima seduta e quindi rimane nella programmazione di quella di marzo. Zanella, Ferrari e Coppola hanno affermato che il ddl di Vanessa Masè si sarebbe dovuto affrontare per primo proprio perché è rimasto in “eredità” dalla sessione di febbraio. Kaswalder ha detto che i punti che lo precedono hanno carattere istituzionale, comprese le due mozioni, punto 5 e 6, che riguardano l’esame del programma di lavoro della Commissione europea per il 2022 e quella sui rapporti con l’Unione europea, e quindi hanno la precedenza. Mentre sul ddl 128 i capigruppo a gennaio avevano concordato di discuterlo, anche se non di urgenza, in tempi rapidi in vista del via alle dichiarazione dei redditi.

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