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LANCIO D'AGENZIA

CONSIGLIO PROVINCIALE TRENTO * APPROVATE NELLA SEDUTA ANTIMERIDIANA ODIERNA 6 MOZIONI, UNA RESPINTA

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13.13 - giovedì 15 febbraio 2018

Il Consiglio provinciale ha approvato nella seduta antimeridiana odierna 6 mozioni e ne ha respinta una. Qui di seguito una sintesi della discussione avvenuta attorno ai testi. Nel pomeriggio i lavori riprendono alle ore 15.00 con la votazione del documento 654 (ampiamente discusso in mattinata), il documento 656 della consigliera di Forza Italia sul potenziamento delle mense scolastiche e altri tre documenti di mozione che concludono l’ordine del giorno di questa ultima tornata di lavori d’aula prima delle elezioni politiche.

 

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Mozione 597 (approvata)
Sostenere e valorizzarela donazione di sangue

La mozione 597, proposta dal consigliere di AT e approvata con il parere favorevole dell’assessore competente e in forma emendata, impegna la Giunta a continuare l’attività di sostegno alle iniziative di sensibilizzazione sui valori della donazione e a campagne di promozione, sopratutto tra i giovani, finalizzate a diffondere la cultura e il valore della solidarietà. Infine, come ha spiegato il proponente, la Giunta è impegnata a monitorare il calendario delle chiamate dei donatori per consentire donazioni periodiche che consentano alla Provincia di raggiungere l’autosufficienza a livello provinciale e contribuire al raggiungimento di quella a livello nazionale.

 

 

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Mozione 608 (approvata)
Educare nelle scuole al significato e all’uso corretto dei farmaci

La mozione proposta da un consigliere del Patt, approvata in forma emendata con 5 astenuti e 2 consiglieri che non hanno partecipato al voto, impegna la Giunta a realizzare e diffondere nelle scuole un percorso didattico sull’uso corretto dei medicinali (cos’è un farmaco, a che serve, quando si prende, il senso dell’antibiotico-resistenza e dell’effetto placebo, come leggere il bugiardino di un medicinale), stimolando il senso critico dei ragazzi, promuovendo la soluzione dei piccoli problemi di salute ricorrendo a semplici e collaudati rimedi tradizionali.

Il parere favorevole è stato espresso dal presidente della Giunta: è condivisibile l’obiettivo, anche se è contestabile la situazione descritta nella premessa. La situazione è di assoluta virtuosità e la Provincia di Trento non è quella che consuma il maggior numero di farmaci, indice di una cultura locale attenta ed oculata in tal senso. Tuttavia è vero che la Provincia di Bolzano ha un indice migliore in questo campo. Sono state espresse perplessità da diversi consiglieri di minoranza (della Civica e del Misto) sull’opportunità di inserire questo argomento nelle scuole.

Sarebbe piuttosto opportuno istruire in tal senso gli anziani e in ogni caso escludere questa materia dall’ambito scolastico: non si può scaricare tutto sulla scuola, meglio concentrarsi almeno sull’apprendimento della lingua italiano. Anche i consiglieri 5 Stelle e di Forza Italia, pur apprezzando l’obiettivo della proposta, hanno criticato la consuetudine di caricare le scuole di sempre nuove competenze che non appartengono al percorso didattico.

Di diverso avviso Progetto Trentino e il PD: a loro avviso la scuola, senza distogliere dalla mission didattica fondamentale, ha anche il compito di aumentare il livello di conoscenza e diffondere corrette sensibilità finalizzate al raggiungimento di obiettivi strategici di tutela, di educazione e di la crescita della comunità. Una consigliera del Pd ha richiamato in tal senso il Piano della Salute e in particolare l’obiettivo dell’accrescimento della competenza in salute della popolazione: un lavoro di educazione e formazione che può rientrare anche nell’ambito scolastico.

 

 

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Mozione 649 (approvata)
Assumere tutti i ginecologi con concorso per garantire la sicurezza dei parti

La mozione proposta dall’esponente del M5s, approvata all’unanimità in forma emendata, impegna la Giunta ad incrementare le iniziative volte all’assunzione a tempo indeterminato di tutti i medici ostetrici ginecologi che lavorano nei punti nascita dopo un concorso che ne valuti le capacità professionali e organizzative, inseriti nell’equipe medica, per garantire la massima sicurezza al momento del parto. L’impegno è stato approvato in forma emendata, asciugando la premessa, eliminando alcuni riferimenti e modificando il dispositivo nel senso di “incrementare” le iniziative volte all’assunzione e non “assumere” come prevedeva il testo in origine.

L’assessore competente ha osservato che il tema è quello degli standard da garantire e ha ricordato che sono stati fatti concorsi a seguito dei quali si è proceduto con 13 assunzioni a tempo determinato, 19 a tempo indeterminato e 8 mobilità interregionali. In ogni caso puntare ad avere del personale a tempo indeterminato più stabile è assolutamente condivisibile e non riguarda solo i punti nascita. Una posizione condivisa pienamente anche d un consigliere dell’Upt che ha osservato come i dubbi sui punti nascite rappresentano un deterrente per medici che intendano lavorare a Cavalese o a Cles. E’ dunque importante in tal senso incrementare l’assunzione di ginecologi, ma avere anche un affiancamento di liberi professionisti.

 

 

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Mozione 650 (approvata)
Promuovere il Trentino sostenendo il quartiere fieristico internazionale di Riva del Garda

Prendendo spunto da un articolo apparso sulla stampa che ventilava l’ipotesi di creare un polo fieristico nella zona Italcementi a Trento, la mozione dell’esponente del Gruppo Misto, approvata all’unanimità, impegna la Giunta a sostenere e promuovere il quartiere fieristico di Riva del Garda come unica realtà provinciale di respiro internazionale, sviluppandone i legami con l’intero territorio per promuovere le peculiarità e i prodotti tipici del Trentino.

Il vicepresidente, nonché assessore competente in materia, ha riconosciuto al polo fieristico di Riva del Garda le competenze, le potenzialità e le caratteristiche per stare sul mercato a livello internazionale. Non vi è dubbio che nelle politiche dell’amministrazione provinciale vale la pena di concentrare le risorse riconoscendo a Riva del Garda il ruolo di polo unico. Su Trento, ha aggiunto, va mantenuta un’attenzione su un’area e una proposta legata alle caratteristiche della città, in una dimensione urbana. Il distretto turistico andrà di conseguenza a complementare un nodo infrastrutturale di quel tipo.

Un consigliere del Patt ha ringraziato il collega per aver presentato questa mozione, condividendone premesse e dispositivo e invitando a ragionare in tal senso anche sulla viabilità nelle forme della mobilità alternativa. Il consigliere di AT, premettendo di condividere le parole dell’assessore, ha parlato di interesse dell’intero Trentino, non solo dell’Alto Garda: c’è la necessità di impegnare risorse su questo tenendo conto della realtà esistente.

 

 

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Mozione 651 (approvata)
Aumento progressivo dei posti letto nella Apsp Alta Anaunia

La mozione del consigliere di CT, approvata all’unanimità con la sostituzione del dispositivo, impegna la Giunta ad attivarsi per aumentare progressivamente il numero dei posti letto per non autosufficienti convenzionati presso le Rsa della Valle di Non, con particolare riguardo alla situazione dell’Apsp Anaunia, avuto riguardo all’andamento delle liste di attesa, alle esigenze della popolazione non autosufficiente ed alla percentuale dei posti letto convenzionati rispetto alla popolazione anziana, sentita anche la Comunità di valle.

L’assessore ha spiegato che il ragionamento è legato alle riflessioni già fate in quest’aula sul costante trend di aumento della popolazione anziana. La recente riforma del welfare, che coinvolge i territori e da forza alle Comunità di valle, mira ad incrementare le forme complementari rispetto all’istituzionalizzazione in casa di riposo: ci sono tante progettualità che vanno nella direzione del miglioramento della qualità della vita, ha aggiunto, ma certamente dobbiamo anche fare i conti con il numero di non autosufficienti e all’interno del disegno complessivo aumenteremo gradualmente anche i posti letto.

 

 

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Mozione 652 (respinta)
Non rinnovare l’adesione al Progetto Life WolfAlps e pagare i danni da lupo

La mozione proposta da un esponente del Gruppo Misto, respinta con 7 favorevoli e 2 astenuti, impegna la Giunta a non rinnovare, al pari di Alto Adige e Veneto, l’adesione al Progetto Life WolfAlps, ad organizzarsi laddove non già previsto per pagare i danni diretti ed indiretti causati dalla predazione dei lupi entro e non oltre 6 mesi dalla data di accertamento, e ad installare sistemi di prevenzione e protezione in collaborazione con gli allevatori e altri soggetti interessati, in modo da scongiurare queste predazioni ed evitare il più possibile i danni.

L’assessore competente ha espresso parere negativo facendo chiarezza su alcune inesattezze contenute nella premessa del testo: il lupo non è stato inserito forzosamente sul nostro territorio, è il predatore ad essersi insediato in Trentino, ha chiarito. Né la regione Veneto ha lasciato il progetto Life WolfAlps, né l’Alto Adige perché non ne ha mai fatto parte. Nemmeno la Giunta ha fatto parte del progetto.

Pur apprezzando l’impegno e le preoccupazioni espresse dal proponente e garantendo la massima attenzione con riferimento alla questione, l’assessore ha informato che l’Italia ha aderito alla direttiva europea Habitat nella sua interpretazione più restrittiva (che prevede l’arresto per chi è colto in flagranza ad uccidere un grande carnivoro (orso o lupo). Il consigliere di Forza Italia ha espresso dei dubbi sulla storia dell’insediamento naturale del lupo in Trentino ed ha invitato l’assessore a non far finta che vada sempre tutto bene e forzare sul governo affinché possiamo gestire in autonomia queste problematiche.

Il problema esiste ed è serio anche secondo un consigliere del Misto che ha investito della problematica i rappresentati trentini che andranno a Roma, di qualunque colore saranno. Critiche sono state espresse da un esponente della Civica che ha suggerito di fare regia sul tema, governare meglio il territorio e parlare con l’Alto Adige, dove il problema non si è mai presentato in modo così preoccupante come in Trentino. Una consigliera del Pd ha spezzato una lancia a favore del lupo ed ha invitato i colleghi dal 18 al 20 marzo al Muse per un convegno conclusivo del progetto Life WolfAlps in cui sarà analizzato proprio il rapporto uomo-lupo nelle Alpi a partire dalla rilettura delle diverse azioni di convivenza con questo animale attivati nelle zone interessate.

Il consigliere di AT ha osservato che per comprendere occorrerebbe vivere e il disagio e le situazioni che vivono le valli, dove il lupo non è un pericolo per le persone, però lo è per gli allevamenti di cui fa razzia. Purtroppo la nostra azione è inefficace, ha aggiunto rassegnato, perché certi processi avvengono sopra le nostre teste. Un consigliere dell’Upt ha interpretato una preoccupazione trasversale e osservato che la Pat ha fatto bene a non accettare un ulteriore progetto sperimentale proposto dal governo. L’Europa centra poco, molto di più centra il governo italiano, ha osservato un esponente della Civica: i parlamentari non hanno fatto niente in realtà, ha aggiunto, perché di fatto sarebbe possibile intervenire in via preventiva contro il lupo, nel momento in cui l’animale rappresentasse un pericolo per l’uomo e le sue attività economiche. In Svizzera per esempio fanno così, è il governo di centrosinistra che non vuole approvare queste norme.

 

 

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Mozione 653
Vigilare sul rispetto delle norme da parte delle multinazionali attive nel campo della riparazione auto

La mozione del consigliere del Patt, approvata con 1 consigliere che non ha partecipato al voto, impegna la Giunta a vigilare sull’attività delle multinazionali che operano nel settore delle riparazioni automobilistiche, per contrastare i casi di concorrenza sleale o di omissione delle norme sullo smaltimento dei rifiuti e l’occupazione di spazi pubblici ed a tutelare le imprese artigiane trentine attive in questo campo dal fenomeno dei carrozzieri-meccanici abusivi, intensificando i controlli in particolare sul versante ambientale.

Favorevole il parere espresso dal vicepresidente della Giunta, alla mozione nella versione emendata, che precisa che esistono normative di riferimento risalenti al ‘92 e definisce gli organismi che devono essere in grado di presidiare i controlli.

 

 

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Mozione 654 (votazione nel pomeriggio)
Rinnovo concessione A22: si continui con la gara per l’affidamento in house

La mozione del consigliere di Forza Italia impegna la Giunta ad adottare tutte le misure necessarie affinché il rinnovo della concessione dell’A22 avvenga tramite l’affidamento in house, per garantire la possibilità di gestire l’autostrada a livello territoriale, tenendo conto delle esigenze della popolazione, del mondo economico e dell’ambiente.

Il parere è favorevole, ha detto il presidente della Giunta perché le motivazioni contenute nel documento sono tutte condivise e rafforzano l’azione della Giunta: si stanno adottando tutte le misure necessarie per andare proprio in questa direzione, ha chiarito: misure che richiedono una forte impegno amministrativo e politico e un intenso lavoro progressivo. Un consigliere del Misto, pur augurandosi di sbagliarsi, ha obiettato che difficilmente si porterà a casa la concessione perché se da un lato un Ministro la promette, tutta la struttura ministeriale a Roma è contraria: dal 2014 al 2018 sono passati quattro anni e se in quattro anni non si è ottenuto nulla, perdipiù con una delegazione parlamentare amica di questo governo, difficilmente lo si otterrà in futuro. Perplessità sono state espresse anche dal consigliere 5Stelle che si è anche detto stupito per una mozione così poco liberale, in contraddizione con lo spirito di chi l’ha scritta. Varrebbe a suo parere la pena aprire un confronto più ampio su quanto fatto finora e su cosa fare con le risorse che se utilizzate in questo contesto mancherebbero altrove.

Nella replica il consigliere di FI, che oltre che liberale si è definito anche autonomista, ha chiarito che qui si parla della gara in house, sulla gestione il discorso può essere diverso. Nella replica il presidente della Giunta ha sottolineato l’aspetto strategico dell’autostrada in termini di connessione e in termini ambientali, nel trasferimento del traffico dalla gomma alla ferrovia: la nostra, ha detto, è l’unica autostrada in Europa che ha previsto nella propria politica di accantonare fondi per finanziare un’infrastruttura che ad essa potrebbe essere addirittura alternativa (ovvero il passaggio dalla gomma al ferro). Questa mozione afferma di fatto l’aspetto strategico dell’in house per questa terra, ha concluso e lavoriamo per costruire un’autonomia non rinunciataria rispetto a possibilità di sviluppo per la nostra terra.

 

Alle 13 i lavori sono stati sospesi e riprenderanno nel pomeriggio con la votazione sul testo, già ampiamente discusso.

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