PROVINCIA AUTONOMA DI TRENTO

"Il Trentino news" (puntata n° 14)

Avviato l’esame del disegno di legge proposto sull’agriturismo dall’assessora Zanotelli.

Prima di concludere i lavori di questa mattina, il Consiglio provinciale ha avviato l’esame del ddl 26 proposto dall’assessore Zanotelli sull’agriturismo. La discussione prosegue alle 15.00.

Dopo la relazione della Commissione letta da Denis Paoli (Lega), Zanotelli ha spiegato che il provvedimento rivede una normativa datata 2001 che occorreva aggiornare. Il ddl, ha sottolineato, è frutto del confronto con tutti i soggetti interessati che hanno permesso di capire non solo come rendere il settore più competitivo ma anche di sviluppare il connubio tra turismo e agricoltura. Anche con l’agriturismo secondo l’assessora si può e si deve contrastare lo spopolamento dei territori di montagna e delle valli. Zanotelli ha poi evidenziato che l’agriturismo non deve fare concorrenza ad alberghi, ristoranti e bar. Per questo la Giunta ha deciso di dedicare per la prima volta a questo settore un’apposita normativa riconoscendone la rilevanza.

Rilevanza che, ha precisato, deve però essere accompagnata da una crescita qualitativa e distintiva. Quanto alle novità contenute nel ddl, l’assessora ha spiegato l’inserimento nella normativa delle fattorie didattiche la cui attività potrà essere esercitata dagli agriturismi. Ma soprattutto la volontà di rendere l’agriturismo apripista ed esempio per portare in tavola i prodotti tipici dell’agricoltura trentina.

Il ddl inoltre mira a semplificare le procedure e gli adempimenti burocratici a carico di chi intende avviare un’attività agrituristica. E vieta agli agriturismi di utilizzare denominazioni come “pizzeria” o “ristorante”. Viene poi prevista la formazione obbligatoria degli operatori e la loro responsabilizzazione sulla partita dei controlli. “Fare controlli – ha precisato – non significa ostacolare gli agriturismi ma garantirne maggiormente la qualità”. E ha aggiunto che vengono anche temperate e riequilibrate le sanzioni. Infine Zanotelli ha segnalato che il ddl distingue l’agriturismo dall’enoturismo la cui attività dovrà limitarsi alle degustazioni e ai piatti freddi.

Lucia Coppola (Futura) ha ricordato il forte legame tra agriturismo e territorio e quindi anche con i prodotti agricoli. Positivo a suo avviso il fatto che le fattorie didattiche siano inserite nel ddl per permettere agli agriturismi di offrire questa attività. Bene anche la semplificazione prevista con la segnalazione certificata d’inizio attività per ridurre gli adempimenti burocratici a carico degli operatori. “Si tratta – ha sottolineato – di tutelare chi fa agriturismo con la A maiuscola. Sulla vigilanza affidata ai Comuni Coppola ha osservato che occorre garantire controlli costanti e capillari. E ha presentato le proposte emendative di Futura orientate ad evitare deroghe che rischiano di non garantire all’ospite la possibilità di cogliere il senso della tipicità offerta dagli agriturismi.

Devid Moranduzzo (Lega) ha espresso apprezzamento e condivisione per il ddl sia perché per la prima volta si dedica una legge all’agriturismo con una disciplina ex novo riguardante queste attività, sia in quanto presenta il made in Trentino, assicurando una forte attenzione a quanto è più tipico e caratteristico del nostro territorio. Per Moranduzzo questa legge farà il bene del comparto e dell’intero territorio. Bene anche l’accoglimento nel ddl delle idee espresse nelle audizioni dagli stessi operatori.