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Trentino Digitale, lavoratori in stato di agitazione. Preoccupa la totale mancanza di un piano di sviluppo della società.

L’assemblea dei lavoratori di Trentino Digitale S.P.A. ha votato oggi, pressoché all’unanimità (solo 2 contrari e 1 astenuto), l’apertura dello stato di agitazione in seguito al silenzio calato dal palazzo di Piazza Dante sulle sorti di questa società.

Dopo il proprio insediamento l’Assessore Spinelli aveva subito preso le distanze dai piani di sviluppo dell’azienda promossi dall’ex Presidente Mancuso, lasciando intendere di avere un proprio piano industriale alternativo.

Ed invece, affossata l’esperienza del precedente CdA, oggi Trentino Digitale vive in uno stato di totale immobilismo e di abbandono da parte della Provincia, al punto che non pochi di coloro che vantano importanti competenze hanno iniziato a cercare opportunità di impiego altrove. Tutto ciò con l’effetto di un evidente depauperamento delle professionalità nell’azienda controllata da Piazza Dante.

Assunzioni già programmate (dodici giovani laureati che avevano superato una dura selezione) sono state bloccate, così come è stato bloccato qualsivoglia avanzamento di carriera e riconoscimento di merito.
Il Presidente del CdA Soj ha annunciato che un Piano industriale sarà elaborato da un “soggetto terzo”. Per ora Piani industriali non se ne sono visti, mentre è certo l’ulteriore costo a carico dei contribuenti trentini. I lavoratori si stanno infatti ancora chiedendo che fine abbiano fatto gli altri Piani di sviluppo dell’azienda, come la Relazione Collini oppure le linee guida indicate da Deloitte: nonostante le ripetute richieste, a quanto pare quelle consulenze sono riservate alla lettura di pochi.

I lavoratori non sono più disposti ad accettare che Trentino Digitale continui ad essere strumentalizzata per fini politici e chiedono risposte chiare e concrete alla Provincia per dare una prospettiva di sviluppo all’azienda. Di qui lo Stato di agitazione proclamato oggi.

 

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Per Fiom, Fim e Uilm
Aura Caraba, Luciano Remorini, Willy Moser