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CONSIGLIO PAT * LAVORI AULA MATTINATA: « SÌ UNANIME ALLA MOZIONE OLIVI, IMPEGNA LA GIUNTA A CHIEDERE AL GOVERNO PIÙ RISORSE E AUTONOMIA NELLA GESTIONE DEI FONDI DEL DECRETO SOSTEGNI »

aSì unanime dell’assemblea legislativa alla mozione di Olivi modificata d’intesa con l’assessore Failoni che impegna la Giunta a chiedere al governo più risorse e autonomia nella gestione dei fondi del decreto sostegni a favore delle imprese e i lavoratori del settore turistico dei territori di montagna. Dopo un altro rinvio dell’elezione del nuovo vicepresidente del Consiglio provinciale, l’aula ha provveduto ad altre nomine.

Aprendo oggi la seduta il presidente del Consiglio provinciale Kaswalder ha riferito la decisione presa poco prima dai capigruppo di proseguire, eventualmente, i lavori anche dopo l’orario delle 18.30 previsto per la conclusione di queste tre giornate d’aula, fino al termine dell’esame del disegno di legge 85 proposto dalla Giunta con l’assessore Tonina e riguardante “Misure urgenti di semplificazione in materia edilizia e urbanistica: modificazioni della legge provinciale per il governo del territorio 2015”, che ha l’obiettivo di agevolare le pratiche necessarie all’utilizzo del superbonus del 110% per gli interventi di riqualificazione energetica degli edifici. Slitta invece alla sessione dl 13, 14 e 15 aprile l’esame del disegno di legge 81 proposto in tema di concessioni idroelettriche dall’assessore Tonina e che avrebbe dovuto arrivare al voto finale entro oggi associato al ddl 8 di Manica (Pd). Stamane l’assemblea legislativa ha approvato all’unanimità la mozione proposta da Olivi (Pd) ed emendata d’intesa con l’assessore Failoni per impegnare la Giunta ad intervenire presso il governo nella fase di conversione in legge del decreto sostegni, in modo da andare al più presto incontro alla gravissima situazione in cui versano le imprese e i lavoratori del turismo nelle zone di montagna a causa delle misure antiCovid adottate dal governo anche quest’inverno. A seguire, rinviata ancora l’elezione del vicepresidente del Consiglio, l’aula ha provveduto ad alcune nomine e designazioni. I lavori riprendono alle 15.00 con il disegno di legge che semplifica le procedure per l’utilizzo del superbonus 110%.

 

Approvata all’unanimità la mozione di Olivi a sostegno delle imprese e dei lavoratori del turismo dopo un emendamento concordato con l’assessore Failoni.

Si è conclusa stamane la discussione iniziata ieri in Consiglio provinciale sulla mozione 324 proposta da Alessandro Olivi (Pd), emendata d’intesa con l’assessore Failoni e approvata all’unanimità per introdurre “Misure a favore del settore turistico in relazione all’epidemia in corso”.
Michele Dallapiccola (Patt) ha replicato all’assessore Failoni che ieri aveva insinuato una sua ostilità nei confronti di una delle due associazione degli albergatori del Trentino, l’Unat. Il consigliere ha negato quest’avversione.

Olivi ha poi spiegato l’emendamento alla sua proposta di mozione il cui presupposto, ha sottolineato, è che oggi serve una convergenza di sforzi da parte di tutte le istituzioni, nazionali e locali, per sostenere il comparto turistico, vitale per la tutela e la conservazione del territorio montano. Protezione del reddito ed elementi per garantire la continuità aziendale, ha ricordato, sono i due capisaldi della mozione e delle modifiche introdotte. Si tratta di intervenire sul fondo per la montagna e quindi sulle misure statali a sostegno delle aziende per ovviare alle perdite economiche subite anche nella stagione invernale. In sostanza la mozione riscritta da Olivi con l’assessore impegna la Giunta a proseguire nella richiesta rivolta al governo affinché nella fase di traduzione in legge del decreto sostegni vengano ridefinite con più chiarezza le regole d’accesso agli aiuti per le aziende. Il decreto prevede infatti contributi erga omnes a sostegno degli operatori che hanno subito una riduzione del 30 per cento del fatturato. La richiesta al governo inserita con l’emendamento nel dispositivo della mozione mira a far sì che il legislatore statale riconosca che il fatturato del 2020 rispetto al 2019 deve comprendere al fine dei ristori anche i 4 mesi della stagione turistica invernale 2020-2021.

Inoltre il dispositivo emendato impegna la Giunta a chiedere al governo che in sede di conversione venga valorizzata l’autonomia delle regioni e province autonome nell’applicazione dei sostegni tenendo conto delle diverse filiere turistiche e valorizzando l’esperienza dei territori come il nostro e altri di montagna, impegnati da decenni su questi temi. Quanto al fondo per la montagna, che ammonta a 700 milioni, secondo Olivi è innanzitutto importante che venga rimpinguato e che consenta, come chiede la mozione emendata con l’assessore, di differenziare gli aiuti a favore degli operatori economici del turismo in ragione del rapporto tra redditività e costi legati all’andamento stagionale, in particolare per quanto riguarda la filiera dello sci. Con il decreto il governo ha infatti vincolato il 70% di questi 700 milioni a sostegno delle società impiantistiche, che sono sì importantissime e giusto per queste imprese vista la drastica flessione dei ricavi subita quest’inverno. Tuttavia è allora necessario aumentare le risorse per le altre imprese, che altrimenti si dovrebbero dividere i rimanenti 200 milioni circa del fondo montagna, ma soprattutto occorre dare alle regioni e province autonome la possibilità di applicare questi ristori in relazione ai differenti ricavi e alle diverse situazioni aziendali. L’ultimo punto del dispositivo perfezionato della mozione impegna la Giunta a far sì che le misure a favore dei lavori stagionali siano inseriti nei principali strumenti che occorre mettere in campo, costituiti dal piano di politiche attive del lavoro e dal fondo di solidarietà territoriale. Il punto qualificante della mozione sta quindi nella richiesta che l’intervento dello Stato valorizzi al massimo le prerogative della nostra autonomia.

 

Ugo Rossi (Misto) ha fatto i complimenti a Olivi e Failoni perché – ha detto – questa mozione è particolarmente utile e centrata. Per Rossi infatti il governo Draghi non ha valutato adeguatamente le necessità della montagna. Ecco allora che la mozione mira a consentire alla nostra autonomia di esercitare pienamente il proprio ruolo nella valutazione e nell’erogazione degli interventi. Inoltre rende utile l’autonomia in funzione anche degli altri territori di montagna, che possono vedere migliorato un provvedimento nazionale che altrimenti lascerebbe fuori moltissime imprese turistiche. Il consigliere ha criticato il ministro del turismo Garavaglia che aveva garantito un intervento straordinario per la montagna, mentre dei 33 miliardi della manovra al settore sono andati appena 700 milioni, il 70% dei quali destinati agli impiantisti.

 

Pietro De Godenz (UpT) ha plaudito alla mozione emendata da Olivi e Failoni e al lavoro svolto dalla struttura della Provincia nel tenere sempre alta l’attenzione verso i problemi delle imprese di montagna durante la stagione invernale, sia per quanto riguarda i protocolli di sicurezza sulle aperture sia decreto sostegni. L’emendamento per il consigliere è quanto mai importante nel punto in cui si prevede che il 30% del fatturato non sia calcolato sul 2019 rispetto al 2020 ma sulle stagioni 19-20 rispetto alla stagione invernale 20-21, nel corso della quale gli incassi sono stati pari a zero. Occorre intervenire per questo nella fase di conversione in legge del decreto sostegni. Un altro punto importante dell’emendamento del dispositivo consiste nell’impegno a favore di tutti i lavoratori stagionali che nell’ottobre 2020 hanno smesso di lavorare e sono privi di sostegni. Servono quindi contributi urgenti.

 

Paolo Zanella (Futura) ha condiviso la mozione perché ha il merito di tenere accesi i riflettori sul comparto turistico della montagna. Due sono stati però i rilievi del consigliere sull’emendamento concordato: per l’ennesima volta si espunge dal testo la parte che riguarda il coinvolgimento del Consiglio nel preparare un piano straordinario di ripartenza del turismo e del territorio; e che sia stata respinta ieri una richiesta analoga a sostegno dei lavoratori stagionali del Garda che non hanno più reddito dall’ottobre del 2019. Si discrimina così tra lavoratori stagionali di serie A e di serie B.

 

Ivano Job (Lega) ha osservato che in un tempo di guerra come questo occorrono soluzioni incisive a sostegno delle imprese del settore turistico. In questo periodo molte aziende del comparto intendono investire nonostante le difficoltà per prepararsi alle prossime stagioni anche a beneficio dei lavoratori del settore. Job ha giudicato “una fortuna” poter contare oggi sul governo Draghi per tentare di correggere gli interventi nazionali in modo da ottenere più risorse. Ecco perché occorre stimolare il governo con mozioni come questa per far capire che la stagione invernale non finisce il 31 dicembre ma in primavera. Se la mozione sarà approvata all’unanimità Job si è detto certo che produrrà dei risultati, tenuto conto che sia i vaccini sia l’arrivo della stagione calda potranno permettere alle aziende di lavorare.

Elezione del vicepresidente del Consiglio provinciale: un’altra fumata nera.

Alex Marini (Misto) ha ricordato i aver avanzato alcune proposte per migliorare il funzionamento dell’ufficio di presidenza. Segnalando le osservazioni che a suo avviso l’ufficio di presidenza dovrebbe prendere in considerazione per migliorare il piano triennale di prevenzione della corruzione 2020-2022 pubblicato sul sito del Consiglio.

Alessio Manica (Pd) ha osservato che la vicepresidenza non “tocca” né “spetta” alle minoranze, se non a garanzia del corretto funzionamento dell’ufficio di presidenza.

Nomine: Marini e Paoli nella conferenza dei consultori, Marta Romagnoli nel Corecom, Catia Balduzzi nel Collegio sindacale di Cassa del Trentino e Silvano Busetti nella commissione elettorale circondariale di Rovereto.

Sospeso il punto sulla nomina dell’Autorità per le minoranze linguistiche in attesa che nel primo pomeriggio i capigruppo trovino un accordo sulla nuova terna di componenti, l’Aula ha designato due consiglieri provinciali nella conferenza dei consultori (legge 12 del 2000): di Alex Marini indicato dalle minoranze, che ha ottenuto 15 voti; e Denis Paoli della maggioranza, al quale sono andati 17 voti. Subito dopo l’Aula ha nominato con 14 voti Marta Romagnoli, giornalista professionista, nel Comitato provinciale per le comunicazioni, designata dalle minoranze al posto della dimissionaria Adele Gerardi. Ancora, la dottoressa Catia Balduzzi, sempre designata dalle minoranze, è stata nominata con 11 voti a favore nel collegio sindacale di Cassa del Trentino spa. Infine per la nomina suppletiva di un componente effettivo della Commissione elettorale circondariale di Rovereto, è stato eletto Silvano Busetti con 22 voti.