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CONSIGLIO PAT * II COMMISSIONE CONSILIARE: « STAMANI TUTTA LA GIUNTA AI LAVORI, AVVIATO IL CONFRONTO PER LA LEGGE “RIPRESA TRENTINO-2” »

È cominciato stamane l’intenso fine settimana di lavoro in II Commissione legislativa. Il presidente Luca Guglielmi ha avviato l’esame del ddl 55/XVI firmato Maurizio Fugatti, che si dovrà trasformare nella seconda legge provinciale con misure urgenti per affrontare l’emergenza economica in atto. La Commissione – che prosegue i lavori nel pomeriggio, con le audizioni – ha aperto anche la trattazione del ddl 54 di Lorenzo Ossanna e del ddl 52 di Alessandro Olivi e altri. Era presente l’intera Giunta provinciale.

 

Maurizio Fugatti e il quadro generale.
Questo ddl – ha detto il presidente della Provincia – è tappa di un percorso ed è passibile di migliorie, ci potranno essere anche ulteriori stanziamenti o una ricalibratura di quelli previsti ora. Stiamo infatti attendendo le decisioni del Governo nazionale e le loro ricadute sui bilanci dei territori, ad esempio in tema di sostegno alle imprese. Il ddl 55 intanto mette in campo 150 milioni di euro, recuperati con modifiche dal bilancio preventivo Pat 2020. In estate seguirà anche l’assestamento dello stesso bilancio. Per circa 60 milioni di euro prevediamo di ricorrere temporaneamente al debito, da impiegare per avviare opere pubbliche. Ieri il ministro Boccia ha convocato i presidenti di Regione per oggi pomeriggio, si affronterà tra l’altro la questione posta da noi e da Bolzano riguardo ai 430 milioni di euro l’anno di contributo (per il Trentino) ai conti dello Stato, un esborso che noi chiediamo di sospendere vista l’emergenza. Altro tema da discutere sarà quello dei margini concessi ai territori per il ricorso al debito.
Vi parlo dell’art. 29 del ddl 55: lo abbiamo concepito in extremis e il successivo Dpcm Conte ha subito confermato le nostre preoccupazioni, perché allontana una serie di riaperture di attività economiche dopo il lockdown. Ecco che si rende utile per noi avere la copertura legislativa per eventuali nostri provvedimenti meno limitativi, cui noi potremmo ricorrere assieme a Bolzano, non senza cercare l’intesa con Roma e pur sempre guardando con grande attenzione ai dati epidemiologici. Il premier Conte del resto ha già aperto a un approccio più elastico a partire dall’11 maggio. Già lunedì noi ragioneremo sulle modalità per la riapertura di attività come ristoranti e parruccherie, in modo da tenerci pronti.

 

Alessandro Olivi e il ddl 52/XVI.
Il nostro testo – ha detto il vicepresidente del Consiglio provinciale – è nato come un progetto di riforma coraggioso delle regole di sostegno provinciale alle imprese. In corsa è diventato poi anche uno strumento per indicare norme emergenziali utili per affrontare la situazione post-Covid19. Anzitutto indichiamo un contributo straordinario e diretto per la continuità aziendale, però senza limiti dimensionali delle imprese, legato soltanto a parametri qualitativi (occupazione, salubrità dei luoghi di lavoro..). Accesso al credito: riproponiamo l’idea di dare più forza ai confidi imprese. La terza gamba del ddl riguarda il lavoro: per estendere gli ammortizzatori e per fare politiche attive, si propone di integrare gli stanziamenti sul fondo di solidarietà trentino e su Agenzia del lavoro. Quarto tema: la semplificazione delle pratiche e un ampio ricorso alle autocertificazioni.

 

Lorenzo Ossanna e il ddl 54/XVI.
Il consigliere Patt ha detto che vorrebbe rendere più agili le assegnazioni di servizi tecnici di progettazione sopra la soglia europea, estendendo quanto previsto per altri bandi di gara dalla l.p. 2/2020. Posso trasformare il mio testo – ha aggiunto – in emendamento al ddl 55 che stiamo portando in aula. L’esecutivo stamane gli ha risposto che si valuterà la proposta, in ogni caso riguardante un ambito – il sopra soglia Ue – molto esposto al rischio di impugnative.

 

Achille Spinelli e il ddl 55/XVI.
L’assessore allo sviluppo economico ha detto che già la prima legge “Ripresa Trentino” ha positivamente messo in moto una massa di liquidità per 250 milioni di euro, a disposizione delle imprese trentine. Un altro effetto è stato la sospensione di una serie di tributi, che ha lasciato 170 milioni di euro nel sistema economico. Oggi c’è un rischio devastante, quello che le nostre imprese sostituiscano il fatturato con nuovo debito. Dobbiamo aiutare l’economia a ripartire, in fretta.
L’assessore è passato alla illustrazione dell’articolato del ddl 55 e ha spiegato che il sostegno all’economia da parte del Governo sarà gestito attraverso Agenzia delle entrate. Contributi a fondo perduto alle imprese: il ddl li riferisce alle imprese fino a 9 addetti (persone, non unità ula). Mantenimento dei dipendenti e pagamento regolare dei fornitori saranno le condizioni “stelle polari” del sistema di contribuzione alle imprese, il secondo aspetto è davvero decisivo perché l’economia giri. L’articolo 8: sostiene gli imprenditori che dopo il 23 febbraio hanno cessato l’attività, una misura che è stata descritta come una sorta di cassa integrazione per lavoratori autonomi.
L’attivazione della piattaforma che è stata descritta come una “Amazon trentina”: è un progetto complesso – ha detto Spinelli – e multisettoriale (coinvolgerà anche ristorazione, servizi, agricoltura..). Art. 14 e digitalizzazione: Pat, Cal e Trentino digitale spa hanno già siglato un accordo per rendere interoperabili i sistemi informatici oggi utilizzati dalla P.a. in Trentino. Art. 15 e semplificazione: ci stiamo lavorando e ci crediamo, siamo già riusciti a sbloccare e velocizzare la procedura antimafia, prima ancorata a tempi biblici. La strada è certo l’autocertificazione e un altro strumento che metteremo in campo sarà il registro unico dei controlli sulle imprese (Rucp). Art. 22: Spinelli ha detto che è stata accolta con grande favore dalle parti sociali l’idea di mettere a disposizione i lavoratori di Progettone e Azione 19 per servizi connessi all’emergenza, ad esempio per imbustare le mascherine protettive.

 

Giulia Zanotelli e l’agricoltura.
L’assessora competente ha illustrato l’art. 13, che per il settore agricolo prevede di istituire un fondo partecipativo pubblico-privato. “Sarà uno strumento innovativo”. Altro articolo di settore è il 39, che autorizza gli agriturismi a fare consegne di prodotti aziendali a domicilio. Zanotelli ha fatto cenno anche al lavoro in corso per rilanciare la competitività dei prodotti agricoli trentini.

 

Mattia Gottardi e i Comuni.
L’assessore agli enti locali ha parlato dell’articolo 20, che viene del tutto emendato dal presidente Fugatti, conformemente a quanto emerso dal confronto con il Consiglio delle autonomie locali nei giorni scorsi. Dal Cal potrebbe partire la proposta di un ulteriore emendamento da portare in aula. All’art. 44, Gottardi ha illustrato norme definite all’apposito tavolo degli appalti, sempre nella direzione della semplificazione.

 

Stefania Segnana e il settore sociosanitario e assistenziale.
L’assessore ha ripercorso gli articoli da 24 a 30. Bonus alimentare: la Pat incrementa le risorse arrivate dallo Stato. Il presidente Fugatti stesso ha spiegato poi che con l’art. 31 si dà un riconoscimento economico temporaneo a medici e infermieri di Apss e Apsp chiamati a operare nell’emergenza covid.

 

Bisesti e la scuola.
Proprio ieri – ha detto l’assessore, intervenendo sulla parte di ddl 50 afferente l’istruzione – sono arrivate da Roma nuove regole per la formazione professionale, in generale stiamo tarando la normativa provinciale sulla scorta delle decisioni governative.

 

Tonina e l’urbanistica.
Ci sono passaggi importanti per il settore, ha detto il vicepresidente della Giunta. Ci sono state segnalate necessità, cui ora andiamo puntualmente incontro. I Comuni potranno prorogare i piani attuativi scaduti a partire dal 21 febbraio 2020. Ci sarà una serie di semplificazioni nel campo delle autorizzazioni paesaggistiche, dettagliate in ben 15 commi: immagino se ne discuterà, perché in via sperimentale si introducono fino al 31.12.2021 degli stimoli all’attività economica che comporteranno deroghe alla legge sul governo del territorio, ad esempio circa l’autorizzazione paesaggistica o su cambiamenti d’uso di immobili (da albergo ad extralberghiero). Restano esclusi gli alberghi dismessi, sui quali è in corso una ricognizione sul territorio e che sarà oggetto di specifica norma più avanti. Altra norma di rilievo: Prg e varianti nei Comuni restano bloccati fino alle elezioni comunali.

 

Failoni e gli esercizi turistici.
L’assessore al turismo ha spiegato che con l’art. 36 si va a semplificare di molto l’installazione di plateatici anche su suolo pubblico da parte di bar e ristoranti. Del settore si occupano anche gli articoli 41, 42, 43, ripercorsi dall’assessore rendenese.

 

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Gli interventi dei commissari.

Pietro De Godenz ha auspicato che le deroghe in materia urbanistica siano strettamente a termine, vedi la concessione di nuove attività commerciali in aree produttive, punto su cui è sempre stato e rimane contrario. Bene l’elasticità concessa alle strutture alberghiere, bene le strutture precarie per attrezzare i rifugi in tempo di epidemia. Dubbi invece sulla trasformazione di albergo in appartamento, “perché la nostra offerta di residence e b&b è già adeguata. Piuttosto mobilitiamo i cd letti freddi nei centri abitati e attrezziamo dei catering per servirli”.

Alessandro Olivi ha chiesto omogeneità tra gli art. 4 e 5, visto che il primo dà aiuti per la ripartenza delle imprese senza limiti dimensionali delle stesse, mentre il secondo esclude quelle sopra i 9 addetti. Qualche perplessità sulla norma per le reti d’impresa, visto il rischio che aziende “pescecane” facciano bocconi delle microaziende in difficoltà. “Investiamo sul rilancio delle imprese, non sulla cessazione di attività”. Fondo di solidarietà (art. 9): non basta, mancano risorse immediate. Aiuti alle imprese: si prevedono anche passaggi rimandabili a una auspicabile e attesa riforma organica della legge vigente. Assegno unico provinciale: noi faremo una proposta, 5 milioni di euro sono troppo pochi, a fronte di un deterioramento reddituale dei trentini che sarà importante. Serviranno misure straordinarie di copertura dei redditi, le famiglie devono essere messe in condizione di consumare, solo così l’economia non collasserà. Bonus alimentare: io favorirei un ruolo decisivo dei Comuni, che conoscono il loro territorio e sanno come distribuirli. Una forte preoccupazione in tema urbanistico: nelle zone produttive si ammettono in deroga attività commerciali per medie strutture di vendita. Io a suo tempo avevo proposto l’esatto opposto, perché così si rischia di far nascere dei centri commerciali artificiali. Non capisco poi cosa c’entri la norma con l’emergenza in atto. Spero si possa intendersi su questo articolo. (Subito De Godenz s’è detto della stessa idea, mentre Tonina ha rassicurato sul fatto che si eviterà accuratamente di aprire la strada a nuovi centri commerciali).

Lorenzo Ossanna ha chiesto ragguagli su diversi aspetti puntuali delle norme in materia urbanistica. Sulle opere precarie nei rifugi e cambi di destinazione negli alberghi,

Tonina ha spiegato (anche a Filippo Degasperi) che saranno ammesse per due anni, domande successive dovranno passare per ordinario iter amministrativo. Ossanna, a differenza di Olivi, s’è detto favorevole alla norma sulle attività commerciali in deroga, vista come sostegno a un settore in grande difficoltà.

Gianluca Cavada ha parlato di disegno di legge molto corposo e utile, citando in particolare le norme sulle strutture ricettive.

Alex Marini: la norma sui protocolli etici e quella sulla digitalizzazione appaiono assai vaghe, Spinelli ha detto che i protocolli coinvolgeranno il sistema bancario, l’apparato pubblico, il mondo del lavoro, le imprese. Sul secondo tema, l’assessore Gottardi ha detto che l’esempio più virtuoso da seguire è quello dell’Estonia. Bonus alimentari, il consigliere dice che 500 mila euro di stanziamento è poco. Canoni di locazione: non si prevede alcun aiuto per il settore abitativo? Spinelli ha subito risposto che no, per il momento non si agisce su questa leva, ma si sta studiando .