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CONSIGLIO AUTONOMIE LOCALI * SEDUTA 4/11/2020: « LE AUDIZIONI CON ASSESSORE GOTTARDI ED I SINDACI IANESELLI E VALDUGA / LE DESIGNAZIONI DI CRISTINA SANTI E PAOLO ZANELLA »

Manovra finanziaria provinciale per l’anno 2021.

La situazione delicata impone ragionamenti in prospettiva: prevista una serie di incontri Comuni-Pat

Illustrata al Cal dall’Assessore agli Enti Locali della Pat Mattia Gottardi.

La manovra finanziaria 2021 è approdata al Consiglio delle autonomie locali. A illustrarla è stato l’Assessore agli Enti Locali della Provincia Autonoma di Trento, Mattia Gottardi, vista l’impossibilità del Presidente della Pat Maurizio Fugatti.

Una manovra che risente fortemente della pandemia.

Il quadro economico finanziario sta, infatti, creando difficoltà nell’impostazione definitiva. Tra i numeri si registrano 500 milioni in meno. Risorse che limitano i margini di manovra. Il Pil provinciale, ha detto Gottardi, perde un 10.5 per cento. Inoltre a partire da quest’anno sono diminuiti i trasferimenti da Roma per circa 100 milioni. Il bilancio di previsione appare, quindi, variabile con la possibilità di intervenire, eventualmente, con la manovra di assestamento. Si punta perciò a cercare le condizioni migliori per uscire dalla crisi che si teme possa interessare anche i primi mesi del 2021. Una situazione che impedisce di fatto impostare un ragionamento su cifre certe e la sottoscrizione del Protocollo prima della manovra finanziaria.

Il presidente Gianmoena non ha nascosto che, alla luce della situazione che si prospetta, appare evidente una difficoltà programmatoria e ha, quindi, auspicato un calendario che preveda riunioni per un confronto serio e consapevole della situazione, ricordando però il ruolo centrale dei Comuni come collante delle comunità locali. Oggi, ha detto, serve unità, dialogo fra le istituzioni e responsabilità.

Il sindaco di Rovereto, Francesco Valduga, si è detto d’accordo sulla necessità di costruire un cronoprogramma. Sugli investimenti, ha detto, c’è la necessità di fare dei ragionamenti per una pianificazione che metta al centro le opere veramente necessarie. Su indebitamento, investimenti e trasferimenti dallo Stato, ha detto ancora, i Comuni devono essere coinvolti come interlocutori attivi.

Il sindaco di Trento, Franco Ianeselli, nel suo intervento, ha chiesto maggiori dati e informazioni sull’impostazione della manovra. Anche sui trasferimenti dallo Stato ha chiesto il coinvolgimento dei Comuni per decidere direzioni strategiche e priorità.

Risorse aggiuntive per le attività socio-assistenziali
La necessità di rispondere ai bisogni con risorse mirate

 

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Parere positivo

Il Consiglio delle autonomie locali ha dato parere favorevole alla proposta di deliberazione della Giunta Provinciale concernente ‘Riparto delle risorse aggiuntive per gli anni 2020 e 2021 per le attività socio-assistenziali di livello locale’.
L’Assessore del Cal, Stefano Bisoffi, ha illustrato i numeri delle risorse assegnate alle Comunità. Ha specificato, come in particolare, in delibera, vengano destinati alle Comunità 680mila euro per i progetti di “abitare sociale” riferiti all’anno 2020.
In una nota è stata evidenziata la necessità di superare in futuro la logica del budget una tantum per permettere una programmazione più realistica e corrispondente ai bisogni reali.

 

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Linee guida forestali
Il rapporto uomo territorio è decisivo. Il post Vaia impone nuove riflessioni
Parere positivo

Parere positivo del CAL alla proposta di ‘Linee guida forestali’ ai sensi dell’art. 4, L.P. 11/2007 (legge provinciale sulle foreste e sulla protezione della natura).

Il Presidente del Cal Gianmoena ha introdotto l’argomento evidenziando il valore del patrimonio boschivo e silvo pastorale del Trentino. Un valore che insiste in una sfera di attività molto ampia che interessa numerose attività che vanno dalla coltivazione diretta del bosco, alla zootecnia fino al turismo. Senza tralasciare il rapporto con chi abita e vive la montagna. “Un lavoro importante con obiettivi da sostenere con particolare attenzione soprattutto quelli collegati al post Vaia. Adesso – ha concluso Gianmoena – serve ripartire sulla base di ulteriori conoscenze. Lo scenario è nuovo, e le linee guida intervengono in maniera attuale e precisa”.

La finalità delle Linee guida forestali per la XVI legislatura, è quella di individuare obiettivi generali e orientamenti che integrino in un solo disegno programmatorio gli ambii di intervento delle strutture provinciali competenti per l’attuazione della L.P. n. 11/2007.

Le linee guida sono state illustrate dall’Assessora provinciale alle Foreste, Giulia Zanotelli, che ha ricordato come la materia sia di competenza esclusiva della Provincia e come in Trentino il rischio idrogeologico sia esiguo. L’attenzione è, comunque, sempre molto alta ed evidenzia una marcata sensibilità. Il documento interviene su diversi aspetti assumendo importanza strategica nel rapporto uomo natura. Si punta in particolare sulla valorizzazione della filiera foresta legno, anche se il momento non è dei più favorevole con perdita di volume di guadagno per la risorsa bosco. Nella definizione dei contenuti del documento è stata assicurata la coerenza con il Programma di legislatura, il Programma di Sviluppo provinciale per la XVI Legislatura, il PUP, avendo come riferimento alcune delle indicazioni scaturite dagli Stati generali della montagna.

Le Linee guida elaborate sviluppano a livello locale i concetti della Gestione Forestale sostenibile. Esse risultano coerenti, oltre che con la legislazione forestale ed ambientale provinciale, con il quadro giuridico delineato dal Decreto legislativo 3 aprile 2018, n. 34 Testo unico in materia di foreste e filiere forestali e anche con le Direttive europee in tema di protezione degli habitat in materia di alluvioni e con gli orientamenti europei in tema di gestione sostenibile dei territori di montagna. In particolare per le proprietà intensamente colpite dai crolli legati a Vaia, andranno rivisti e adeguati i Piani aziendali con lo scopo di coniugare, nel medio periodo, le aspettative, anche economiche dei proprietari con le esigenze di ricostruire un quadro ambientale, forestale e paesaggistico sostenibile.

Inoltre una delle scommesse da vincere è quella di integrare lo sviluppo del territorio con la conservazione e la promozione della biodiversità in provincia di Trento.

 

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DDL n.42 del Consigliere Luca Zeni su animali d’affezione
Orientamento positivo

Il Cal ha preso in esame, con favore, il disegno di legge n. 42 ‘Integrazione dell’articolo 9 della legge provinciale sugli animali d’affezione 2012’ (proponente consigliere Zeni). La discussione precede l’audizione concessa dalla Quarta Commissione permanente del Consiglio provinciale di Trento.

Il disegno di legge, che si compone di un unico articolo, si propone che, oltre ai dati identificativi, vengano registrati all’anagrafe canina provinciale anche i dati relativi al profilo genetico degli animali. Il tutto a partire dal primo gennaio 2021. La registrazione del profilo genetico, si propone di tutelare gli animali nel caso di smarrimento; ma anche di risalire al cane nel caso di aggressioni o incidenti stradali causati da cani. L’anagrafe genetica punta anche assicurare il decoro urbano minacciato dalle deiezioni.
Un tema sul quale è giunta un’osservazione del Comune di Trento, da tempo impegnato sul problema del decoro urbano. Nella proposta legislativa, i costi della profilazione genetica sono a carico dei proprietari.
Il Sindaco di Borgo, Enrico Galvan, è intervenuto auspicando che il regolamento tenga in considerazione anche gli aspetti organizzativi individuando i centri abilitati all’identificazione genetica.

 

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Designazioni del Cal
Il Consiglio delle autonomie locali Cal ho provveduto oggi a designare Cristina Santi, Sindaca di Riva del Garda, quale rappresentante del Cal nell’ambito del Tavolo provinciale per l’Economia Solidale (art. L.P. 13/20/2010), mentre Paolo Zanella, Assessore in Comune a Trento, è stato designato, sempre dal Cal, rappresentante nell’ambito dell’Osservatorio provinciale sulla mobilità sostenibile (art. 10 L.P. 6/2017).