PROVINCIA AUTONOMA DI TRENTO

"Il Trentino news" (puntata n° 9)

Gran Radunanza: più collaborazione tra Comun general e comuni. Nell’incontro del 7 ottobre a Soraga il presidente del consei general Francesco Pitscheider, in accordo con la procuradora Elena Testor, ha indicato alcune modifiche da apportare allo statuto e diversi amministratori hanno individuato nel rapporto
tra Consei de procura e Consei di ombolc il nodo da sciogliere per migliorare l’attività dell’ente

Dibattito interessante, tra amministratori della Val di Fassa, quello emerso in occasione della Gran Radunanza, il 7 ottobre alla Gran Ciasa di Soraga. Il confronto è seguito alla relazione presentata, in accordo con la procuradora e senatrice Elena Testor, dal presidente del Consei general Francesco Pitscheider che in apertura ha ricordato ai presenti, tra cui il presidente del consiglio provinciale Walter Kaswalder e il consigliere provinciale ladino Luca Guglielmi, come la riunione abbia l’intento di valutare, assieme alle diverse rappresentanze amministrative di Fassa, l’attuazione dello statuto del Comun general.

Pitscheider ha posto subito l’attenzione sulle problematiche insorte dopo la fusione dei Comuni di Pozza e Vigo che ha determinato una diminuzione dei rappresentanti dei comuni (due per amministrazione): va variato il numero dei consiglieri (mantenendo gli equilibri con quelli eletti col suffragio universale), riducendo quelli designati dai comuni da 14 (come è ora nello statuto) a 12 e comprendendo sempre il sindaco tra i due. Altra questione riguarda la nomina del vice-procurador che anziché tra il Consei di ombolc, come disposto dall’articolo 15 comma 2, andrebbe scelto tra i membri della giunta esecutiva, ovvero il Consei de procura.

Analizzate, poi, le norme sulle pari opportunità, definite nell’articolo 8: si sta finalmente lavorando all’istituzione della consulta relativa, con “funzioni di promozione, proposta e consulenza degli organi del Comun general”, ma va cambiato il comma 3 dell’articolo che assicura la prevalenza dei componenti di genere femminile, rivelandosi così incoerente se non addirittura anticostituzionale. Altro aspetto dello statuto da riconsiderare è il valore legale della Gran Radunanza che non ha mai registrato un’alta partecipazione, anche per la sua valenza solo consultiva, ecco perché potrebbe trattare temi di interesse valligiano. La bandiera ladina dai sette colori è l’ultima questione presentata da Pitscheider e affrontata dalla Commissione del Comun general per gli affari istituzionali. La Commissione ha elaborato una proposta di successione di colori ben precisa che verrà sottoposta al Consei general, aggiungendo nello statuto la specifica di affiancare sempre a tale bandiera quella ladina dai tre colori.

Alla relazione di Pitscheider, è seguita la mozione di Giulio Florian, sindaco di San Giovanni di Fassa – Sèn Jan, che per superare il complicato rapporto tra Consei de procura e Consei di ombolc, spesso in disaccordo con le proposte del consiglio esecutivo, ha proposto di unirli. Florian, che sostiene la scelta del vice-procurador tra i sindaci, ha invitato al passaggio di alcune competenze dai Comuni al Comun general: «Sarebbe tutto più semplice in termini di urbanistica, edilizia, piano territoriale e di comunità, che ancora manca, se noi sindaci trasferissimo, con senso di responsabilità, queste competenze all’ente sovracomunale». Florian ha poi proposto di istituire un’indennità per i sindaci per il lavoro al Comun general, nonché una contribuzione pensionistica durante gli incarichi. Il conseier de procura Gianluigi De Sirena ha ricordato come il piano territoriale sia già stato depositato e come la mancanza di continuità tra Consei de procura e Consei di Ombolc sia stata dettata dall’assenza di posizioni univoche, che avrebbero anche potuto convergere in un piano regolatore o in una commissione edilizia di valle.

Anche il conseier de procura Matteo Iori è convenuto sul fatto che il problema di questi anni è stato il difficile rapporto tra i due consigli, anche per l’assenza di una visione valligiana da parte dei sindaci. Iori ha ipotizzato di inserire nelle giunte comunali un assessore alle “politiche di valle” destinato a confrontarsi con il Comun general e si è espresso a favore della cessione di competenze all’ente valligiano per accelerare i progetti. Il sindaco di Soraga Devi Brunel ha spiegato che il fronte compatto tra i sindaci non c’è stato per le diverse posizioni politiche, mentre il consigliere di minoranza Cesare Bernard ha messo in luce come il numero legale nel caso della Gran Radunanza non sia necessario perché non si tratta di un organo deliberativo. Convenendo sull’impasse tra i due Consei, ha poi suggerito una soluzione presente nello statuto: la possibilità per il procurador di ammettere nel consei de procura due membri esterni che potrebbero essere un paio di sindaci. Manca, secondo Bernard, una visione comune per una governo efficace e il coraggio dei comuni di cedere competenze al Comun general, riconoscendo così un ente che altrimenti rischia di esaurire la sua funzione.

Thomas Amplatz ha sottolineato l’importanza di questa Gran Radunanza in cui si è colto il nodo da risolvere tra consei di ombolc, de procura e competenze e la necessità di lavorare con finalità chiare: «Ricordo che anche i “polins de Fascia” sono nati con perplessità, ma la loro unione ora è un successo». Ha puntato l’attenzione sulla governance che deve garantire risultati, al di là delle persone, Luca Guglielmi il quale si è soffermato anche sulla responsabilità dei sindaci di essere parte attiva del Comun general: «Non credo sia necessaria una doppia indennità per i sindaci, quanto piuttosto fare sintesi e lavorare per il bene della comunità».
Per ultima, con l’intento anche di evidenziare i temi principali emersi nella Gran Radunanza, è intervenuta Elena Testor, che dopo aver ringraziato gli intervenuti in particolare Kaswalder e Guglielmi, ha ricordato l’unicità in Italia del Comun General, che va pertanto tutelato in tutte le sue funzioni. «Passando dalla teoria, indicata nello statuto, alla pratica del quotidiano – ha detto la procuradora – sono necessarie piccole correzioni di rotta che riguardano in particolare Consei de procura e di ombolc, il cui equilibrio è affidato al procurador che, sono convinta, debba scegliere il suo vice all’interno del consiglio esecutivo».

Testor ha rammentato come si stia lavorando alla commissione provinciale degli otto per ottenere maggiori competenze, ma anche risorse e personale per espletarle. «È un aspetto importante quello economico: il Comun general per essere efficace nelle sue azioni dovrebbe contare su un’autonomia finanziaria». In tal senso la procuradora ha rimarcato come non siano arrivate le risorse per le gestioni associate e come siano necessarie posizioni ferme da parte del Comun general, specie dopo processi partecipativi come il “piano stralcio” valligiano. «Farò il possibile – ha affermato, infine, la procuradora – per avviare le modifiche indicate oggi allo statuto in modo che nella terza legislatura si possa lavorare al meglio».

 

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Comunicat stampa

Gran Radunanza: maor colaborazion anter Comun general e comuns

Te la scontrèda dai 7 de otober a Soraga, l President del Consei General Francesco Pitscheider, a una co la Procuradora
Elena Testor, l’à portà dant vèlch mudazion da fèr al statut e desvalives aministradores à metù al luster
che ge vel miorèr l raport anter l Consei de Procura e l Consei di Ombolc per miorer l’atività de l’ent

Debatit enteressant, chel stat anter i aministradores de Fascia en ocajion de la Gran Radunanza dai 7 de otober te la Gran Ciasa de Soraga. L confront l se à orì dò da la relazion metuda dant, a una co la Procuradora e Senatora Elena Testor, dal President del Consei General Francesco Pitscheider che, al scomenz de la radunanza, l ge à recordà a duc chi che à tout pèrt – anter chi che l’era ence l President del Consei Provinzièl Walter Kaswalder e l Conseier provinzièl ladin Luca Guglielmi – coche la scontrèda l’à l fin de valutèr, a una coi aministradores de Fascia, se l Statut del Comun General l vegn metù en doura a na vida percacenta.
Pitscheider l’à metù al luster dantdaldut la costions entravegnudes dò da la fujion anter i Comuns de Poza e Vich, che l’à fat smendrèr l numer di raprejentanc di Comuns (doi per ogne Aministrazion): ge vel mudèr l numer di Conseieres, zenza tocèr l’equilibrie con chi lité te la litazions, smendran chi nominé dai Comuns da 14 (descheche perveit ades l Statut) a 12, tolan semper ite l’Ombolt anter i doi.

N’autra costion l’é la nomina del Vizeprocurador che l fossa da cerder fora, empede anter l Consei di Ombolc, descheche perveit l’articol 15, coma 2, anter i componenc de la jonta esecutiva, donca del Consei de Procura. L’é stat dapò vardà fora ence la desposizions dintornvìa la valiva oportunitèdes, defenides te l’articol 8: zacan se é dò a lurèr per meter en esser la consulta de referiment, con “funzions de promozion, proponeta e consulenza di orghegn del Comun General”, ma ge vel mudèr l coma 3 de l’articol olache vegn pervedù che sibie n numer de femenes maor che chel di omegn e che l se palesea coscita incoerent, se no adertura anticostituzionèl. N auter aspet del Statut da vardèr fora l’é l valor legal de la Gran Radunanza, a chela che no à mai tout pèrt n gran numer de persones, ence percheche l’à demò funzions consultives, che la podessa fèr fora argomenc de enteress per la Val. La bandiera ladina coi set colores l’é l’ultima costion metuda dant da Pitscheider, jà vardèda fora te la Comiscion istituzionèla del Comun General de Fascia. La Comiscion l’à lurà fora na proponeta per loghèr i colores un dò l’auter che la ge vegnarà portèda dant al Consei General, jontan ite tel Statut ence la prezisazion che chesta bandiera la va semper metuda fora apede chela ladina coi trei colores.

Sobito dò dal referat de Pitscheider l’é stat metù dant la mozion de Giulio Florian, Ombolt de Sèn Jan che, per miorèr l raport anter l Consei de Procura e l Consei di Ombolc, che tropa outes no l’é a una co la proponetes del consei esecutif, l’à proponet de i meter ensema. Florian, che l sostegn la proponeta de cerder fora l Vizeprocurador anter i Ombolc, l’à envià a passèr vèlch competenza dai Comuns al Comun General: “Fossa dut più sorì per chel che vèrda l’urbanistica, l’edilizia, l pian teritorièl e de comunità, che l’é amò da fèr, se nos Ombolc ge passassane, con spirit de responsabilità, chesta competenzes a l’ent soracomunèl”. Florian l’à ence proponet de ge dèr fora na endenità ai Ombolc per sie lurier te Comun General e de perveder n contribut per la penscion endèna l trat de temp de sia encèries. L Conseier de Procura Gianluigi De Sirena l’à recordà coche l pian teritorièl l sie jà stat deposità e coche la mencianza de leam anter l Consei de Procura e l Consei di Ombolc la vegne ca da la mencianza de posizions valives che les aessa ence podù portèr a n pian regolator o a na comiscion de frabica de val. Ence l Conseier de Procura Matteo Iori l’à dit che l problem de chisc ultimes egn l’é stat l raport senester anter i doi Consees, ence percheche l’é mencià na vijion de val da pèrt di Ombolc. Iori l’à metù dant la proponeta de meter ite te la Jontes de Comun n assessor a la “politiches de val” co la encèria de se confrontèr col Comun General e l’à dit de esser a una per ge zeder competenzes a l’ent de val per fèr jir più en prescia i projec.

L’Ombolt da Soraga Devi Brunel l’à dit che i Ombolc no se à troà a una per via de la desvaliva posizions politiches. L Conseier Cesare Bernard l’à dit che l numer legal per la Gran Radunanza no l’è de besegn, per via che no l’é n orghen deliberatif. A una dintornvìa i problemes per cordèr l lurier di doi Consees, l’à metù dant na soluzion che la é jà tel statut: l Procurador l’à l met de tor ite tel Consei de Procura doi componenc che no fèsc pèrt de l’ent, che podessa apontin esser doi Ombolc. Mencia, a dir de Bernard, na vijion generèla per n goern percacent e l coraje da pèrt di Comuns de ge zeder competenzes al Comun General e de recognoscer coscita n ent che, senó, l risia de fenir sù sia funzions. Thomas Amplatz l’à sotrissà l’emportanza de chesta Gran Radunanza, olache l’é vegnù al luster la costions da fèr fora anter l Consei di Ombolc, l Consei de Procura, la competenzes e l besegn de lurèr con obietives chières: “Voi recordèr che ence canche l’é stat metù en esser i “Polins de Fascia” l’era vèlch dubie, ma ades sia union l’é n suzess”. Luca Guglielmi l’à sotrissà l besegn de meter en esser na governance che la cogn arsegurèr de bogn resultac, sorafora la persones, e l’à ence rejonà de la responsabilità di Ombolc de esser componenc atives del comun General: “No cree che sie de besegn de na endenità dopia per i Ombolc, ma piutost de la capazità de sintetisèr la costions e lurèr per l ben de la comunità”.

Tinultima, ence per ressumèr i argomenc prinzipèi vegnui fora endèna la Gran Radunanza, à tout la parola Elena Testor che, dò aer rengrazià chi che à tout pèrt, e soraldut Kaswalder e Guglielmi, l’à recordà che l Comun General l’é n ent unich te la Tèlia e donca ge vel l stravardèr te duta sia funzions. “Passan da la teorìa, metuda dant tel Statut, a la pratica de duc i dis – l’à dit la Procuradora – ge vel fèr vèlch mudament, soraldut per chel che vèrda l Consei de Procura e l Consei di Ombolc: l’equilibrie de chisc doi organismes l’é te la mans del Procurador che, son spervaja, l cogn se cerder fora sie vize anter l consei esecutif”. Testor l’à recordà coche se é dò a lurèr te la comiscion provinzièla di 8 per ciapèr maor competenzes, ma ence ressorses e personal per les meter en esser.

“L’é n aspet de emportanza chel economich: l Comun General, per esser percacent te sia azions, l cognessa poder aer na autonomìa finanzièla”. En cont de chest la Procuradora l’à remarcà coche no sie ruà la ressorses per la gestions sozièdes e coche sie de besegn che l Comun General l’abie posizions chières e segures, soraldut dò che l’é stat metù en esser prozedures de partezipazion desche l “pian spezifich” de val. “Fajaré l possibol – l’à dit, tinultima, la Procuradora – per envièr via i mudamenc al statut proponec anché, a na moda che te la terza legislatura se posse lurèr più delvers”.