PROVINCIA AUTONOMA DI TRENTO

"Il Trentino news" (puntata n° 13)

La frenata dell’inflazione allo 0,3% a settembre è peggiore di ogni previsione e rappresenta una pessima notizia per l’economia italiana, perché riflette lo stallo dei consumi e le difficoltà attraversate dal nostro paese nei vari comparti economici. Lo afferma il Codacons, commentando i dati definitivi diffusi oggi dall’Istat.

“Alla base della bassa inflazione che da mesi si registra in Italia vi è senza dubbio lo stallo dei consumi da parte delle famiglie – afferma il presidente Carlo Rienzi – Se i consumatori non comprano, i listini al dettaglio rimangono stabili e non crescono, come dimostrano i dati diffusi oggi dall’Istat. Allo stato il tasso di inflazione allo 0,3% porta la maggiore spesa a carico delle famiglie a ridursi a quota +122 euro su base annua per un nucleo con due figli, e appena +93 euro annui per la famiglia “tipo”.

Fortissime tuttavia le differenze a livello territoriale, con Bolzano che si conferma la città più cara con un’inflazione al +1% e una maggiore spesa annua pari a +301 euro a famiglia, mentre Ancona registra una deflazione record addirittura al -0,5%, con un risparmio stimato dal Codacons pari a 113 euro a famiglia sulla spesa annua.

Ecco di seguito la classifica del Codacons delle città più care a settembre (capoluoghi di regione e comuni con più di 150 mila abitanti), in termini di spesa aggiuntiva annua (in ordine decrescente di spesa).