PROVINCIA AUTONOMA DI TRENTO

"Il Trentino news" (puntata n° 13)

Con sentenza di primo grado, n.75/2019,il Giudice del lavoro di Trento, il 18 aprile 2019 ha accertato l’invalidità di ogni forma di accordo unilaterale del datore di lavoro “Azienda provinciale per i servizi sanitari” con i medici di medicina generale che non si attenga a quanto deciso dai Comitati sindacali istituzionalmente preposti aziendale e provinciale di Trento, in termini di lavoro tutelato anche assicurativamente.

Non hanno valore i contratti,come quello che Bordon cercò di fare con i medici di medicina generale di Pinzolo, presi singolarmente o idonei alla medicina generale ed alle sue regole. E sono flop in serie quelli proposti a guardie mediche o diplomati alla Scuola di formazione in medicina generale, che hanno atteso il compimento del loro 30 anno con aspettative ben maggiori a livello territoriale di quelle proposte dalla Apss di Trento.

In più, a livello nazionale, esiste un settore specifico della medicina generale, l’emergenza sanitaria territoriale, con 2.923 professionisti che hanno lavorato, nell’ultima rilevazione, 5 milioni di ore annue; resi idonei da un corso specifico, previsto dal contratto della Medicina generale, che opera con i suoi medici soprattutto nei pronto soccorsi e sulle ambulanze, e che la sola Provincia di Trento snobba giustificandone da tempo la soppressione con la sostituzione ad opera di personale infermieristico.

Infine ricordiamo che proprio a Trento “sopravvive” l’unico medico dell’Emergenza sanitaria territoriale, convenzionato con Apss, retribuito con 22 euro e rotti all’ora, rispetto ai 46 euro orari proposti a medici neodiplomati in una Scuola di formazione in medicina generale che non ha mai attivato un corso specifico per l’Emergenza sanitaria territoriale.

Né, d’altra parte, la Provincia Autonoma di Trento ha mai bandito concorsi, come previsto dall’Accordo nazionale del 5 settembre 2019 firmato anche dal sottoscritto, o attivato un corso di idoneità per l’Emergenza sanitaria territoriale, privando la popolazione trentina di una eccellenza su cui tutte le Regioni d’Italia contano in questo momento di penuria di pronto soccorsisti.

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Dott.Nicola Paoli
Segretario Generale Cisl medici del Trentino
Capodelegazione sindacale tavolo trattante Sisac