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Covid- 19. Riparte il tavolo provinciale. Cgil Cisl Uil: ora serve un impegno straordinario per contenere l’epidemia e per potenziare la sanità pubblica e territoriale.

Il tavolo provinciale Covid-19 ripartirà. E’ questo uno dei risultati raggiunti questa mattina durante l’incontro sulle strategie sanitarie e di prevenzione contro il Coronavirus per quest’autunno. Il confronto, sollecitato nelle scorse settimane dal coordinamento imprenditori e da Cgil, Cisl e Uil, ha visto la partecipazione oltre che delle associazioni datoriali e delle tre confederazioni sindacali, del presidente Fugatti, degli assessori Achille Spinelli e Stefania Segnana, del direttore del Dipartimento Salute Giancarlo Ruscitti e dei vertici di Azienda Sanitaria e Uopsal.

“E’ stato un incontro positivo – hanno commentato al termine del confronto i tre segretari generali Andrea Grosselli, Michele Bezzi e Walter Alotti -. Insieme al coordinamento imprenditori ritenevamo indispensabile conoscere le strategie che la Provincia metterà in campo sulla prevenzione dal rischio Covid. Abbiamo condiviso tutti, inoltre, l’appello ad un impegno straordinario da parte delle istituzioni perché si scongiurino nuovi lockdown”.

E’ in questo ambito che il presidente Fugatti ha accolto la richiesta delle parti sociali e datoriali di riattivare il tavolo provinciale Covid-19. Questo consentirà un confronto periodico sulle strategie da mettere in atto, sull’aggiornamento dei protocolli in base all’evoluzione della situazione sanitaria e sulle misure di contenimento da adottare.
Intanto questa mattina, in tema di prevenzione e tracciamento dei contagi, è stato chiarito che i test rapidi non sono ancora sufficientemente attendibili, che dal 1° di ottobre partirà la campagna vaccinale contro l’influenza per gli over 60 e i bambini con meno di sei anni oltre che per i soggetti fragili. “Abbiamo chiesto che venga garantito il vaccino antinfluenzale anche a tutti i lavoratori e le lavoratrici che ne richiedessero l’utilizzo”.

E’ stato infine chiarito che ad oggi la quarantena resta di 14 giorni, lasso temporale essenziale per contenere la diffusione del contagio.
Resta sul tavolo il tema del lavoro in quarantena per gli asintomatici o per i soggetti in attesa di tampone. “E’ un nodo che tutti abbiamo ben presente e che richiede una soluzione che, però, non può essere individuata a livello locale. Serve una decisione nazionale. In ogni caso se si decidesse di andare nella direzione di aprire al lavoro agile per gli asintomatici in quarantena, allora è importante che la Provincia si attivi per rafforzare le misure di conciliazione così da permettere ai genitori di lavorare serenamente da casa, evitando le situazioni di disagio che si sono verificate durante il lockdown in molte famiglie”, hanno insistito i sindacalisti. Sul tema Piazza Dante si è detta disponibile per individuare soluzioni nuove.

In conclusione Cgil Cisl Uil hanno chiesto alla giunta provinciale di mettere in campo ogni sforzo, organizzativo e finanziario, per rafforzare la sanità pubblica e territoriale e di attuare nel più breve tempo possibile il piano di nuove assunzioni varato la scorsa settimana.