In Carabinieri della Compagnia di Riva del Garda sono intervenuti stamane verso le ore 07,30 nel giardino del bar “sesto grado” in loc. Marmitte dei Giganti in quanto tramite il 118 erano stati avvisati del rinvenimento del cadavere di una donna, identificata in PERRARO Eleonora, roveretana del ’75.

Giunti sul posto ed a seguito del sopralluogo di personale specializzato del Nucleo Investigativo Provinciale dei Carabinieri di Trento e del dott. Raniero della Medicina Legale di Verona, si accertava la morte violenta della donna, le cui cause saranno meglio delineate a seguito dell’autopsia tutt’ora in corso.

Presente in loco vi era il marito della donna MANFRINI Marco, roveretano del ’69, in stato di agitazione che non riusciva a dare spiegazioni di quanto accaduto. Sentito in Caserma alla presenza del PM dott. De Angelis della Procura di Rovereto e del difensore d’ufficio avv. Elena Cainelli, riferiva di non ricordare nulla dell’accaduto se non di aver passato la serata a quel bar e dopo la chiusura di essere rimasti lì insieme e di essersi poi svegliato con a fianco la moglie morta.

Quanto riscontrato dai rilievi e le dichiarazioni confuse dell’uomo hanno portato gli investigatori a procedere a fermo di indiziato di delitto per omicidio aggravato per il quale è stato accompagnato in carcere a Trento a disposizione del PM che richiederà la convalida dell’atto al Gip.

A carico dell’uomo risulta esserci un ammonimento orale del Questore di Trento notificatogli il 28 agosto 2019 dal Commissariato di P.S. di quella città a seguito di emissione di referto medico del pronto soccorso di Rovereto a carico della PERRARO, fattasi visitare dopo una lite coniugale.

 

2019 set 05 omicidio