PROVINCIA DI TRENTO

Giornata dell'Autonomia 2019 - video integrale tv -

Si riparte da dove ci si era fermati nel 2011 sperando che questa volta vada bene, ovvero non ci siano ricorsi che stoppino il percorso per la realizzazione del Polo Sanitario Trentino (ex Not).

Questo in sintesi è quanto si augura la Giunta provinciale e, soprattutto se lo augurano i cittadini che inesorabilmente, senza alcuna possibilità di scelta, sono vittime delle scelte scellerate, sulla progettazione di quest’opera, fatte negli scorsi anni. Scelte che hanno generato uno spreco di denaro pubblico ed un rallentamento dell’iter che, nel rispetto di quanto preventivato ora senza intoppi, dovrebbe veder finita quest’opera entro il 2025.

La Giunta ha recepito la sentenza del Consiglio di Stato riattivando la modalità di project financing con qualche aggiornamento. La Provincia nel 2017 aveva abbandonato tale modalità, ripartendo daccapo con un altro appalto, lasciando il project financing dopo aver pagato fior di esperti che avevano stabilito che quella era la soluzione migliore e questo era di per sé un indizio grave.

Per tutto ciò Zeni & Gilmozzi dovevano essere oggetto di una mozione di censura del Consiglio, altro che cyberbullismo. La mia domanda, ma soprattutto quella di tutti i cittadini è: chi paga i danni di tutto ciò?

Ricordo infine che ho depositato esposti sulla vicenda “costruzione Not” alla Corte dei Conti, alla Procura della Repubblica e all’Autorità anticorruzione a Roma, ma purtroppo non hanno sortito risposte di alcun genere.

 

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Giacomo Bezzi

Forza Trentino