PASSAMANI – DE GODENZ – TONINA * DDL LUPO: ” DA PARTE NOSTRA PIENO APPOGGIO ALLA PROPOSTA PRESENTATA DALL’ASSESSORE DALLAPICCOLA “

Intervenendo in discussione generale sul disegno di legge riferito alla gestione del lupo in Trentino il Capogruppo UpT Passamani ha voluto confermare il pieno appoggio dell’Unione per il Trentino alla proposta presentata dall’assessore Dallapiccola.

“Siamo certi che si tratti di una scelta giusta” ha esordito “perché quanto stiamo proponendo va nella direzione che serve per tenere la gente in montagna, tutelando in primis gli allevatori ma anche i turisti e i concittadini che quotidianamente si recano in altura ed hanno il diritto di poter continuare a farlo in piena libertà e sicurezza. ”

“In questa direzione sono andati anche tutti gli interventi di chi mi ha preceduto ed in particolare quelli dei miei colleghi di partito Tonina – che è anche Presidente della Terza Commissione dove il ddl è stato preliminarmente approvato – e De Godenz” ha ricordato il consigliere della Valsugana e “come Trentini non possiamo e non vogliamo svendere la nostra identità di montagna e le abitudini di chi questa montagna la vive appieno per motivazioni meramente ideologiche.

” “Smentisco con decisione” ha ripreso il cons. Passamani “coloro i quali affermano che ci stiamo occupando della questione solo ora: ricordo al collega Cia e ad altri che dovessero non ricordare che da anni stiamo seguendo le problematiche legate al lupo e ai grandi carnivori e stiamo cercando di aiutare i Trentini che ci chiedono, adesso, soluzioni concrete e serie: per questo confermiamo, con fermezza, il nostro voto favorevole.

“La situazione con il passare degli anni – dal 2012 ma con alcuni casi anche precedenti – è peggiorata ed è indispensabile il provvedimento portato in aula sia a Trento che a Bolzano che dalle rispettive giunte dopo tutti gli investimenti-provvedimenti tampone eseguiti in questi anni” ha voluto sottolineare Passamani” e la politica è responsabile di iniziative contro lo spopolamento della montagna. Una risorsa sempre più indispensabile per il turismo e l’alpeggio. La montagna senza la vita umana e la presenza di contadini, gestori di malga porta degrado e abbandono ai nostri territori; con il prossimo programma di governo saremo molto vigili sul tema delle valli e del rapporto demografico-economico tra aree rurali e aree urbane.”

“Sembra di parlare di un lontano passato, ma solo otto anni fa, nel 2010, sui Monti Lessini si sono registrati i primi gravi fatti relativi alla sicurezza di mandrie e greggi” ha ricordato all’Aula, continuando “io stesso avevo chiesto informazioni agli amministratori del territorio di Ala che mi confermarono una situazione comunque positiva e addirittura una presenza del lupo che poteva rappresentare un volano in ottica turistica. Faccio poi riferimento alla mia interrogazione del 6 giugno 2017 relativa a un attacco del lupo a Passo Vezzena, territorio di 1700 ettari incontaminati con 10 malghe.

Un attacco ripetuto poi nei giorni scorsi a danno di una asinella (un animale che ha pari dignità di sopravvivenza) con l’esperienza drammatica raccontata dalla conduttrice della Malga che ha ricordato come i lupi non si allontanassero dopo aver ucciso la povera asinella neanche con la presenza di fari scacciacani e con l’intervento della forestale.”

“Oggi in Trentino sono segnalati al momento almeno 6 branchi di lupi” ha specificato il Capogruppo UpT “quello avvistato più volte nella zona del Monte Carega nei Lessini, composto addirittura da nove esemplari, rappresenta – come possiamo immaginare – di per sé un problema di difficile gestione. Il raggio d’azione di questi carnivori, la loro velocità di spostamento, la capacità di predazione e la ripetizione degli episodi a breve giro di posta, hanno reso indispensabile e urgente un intervento legislativo per contenere il fenomeno limitando la presenza di questa specie rispetto ai numeri odierni.

“Ritengo” si è avviato a concludere “che le mozioni, interrogazioni a risposta immediata e a risposta scritta presentate nei mesi scorsi dal nostro Gruppo consiliare rappresentino il giusto terminale dei tanti campanelli d’allarme suonati da chi la montagna la vive.

Non c’è sufficiente tranquillità nello svolgimento delle attività silvo-pastorali montane in presenza di lupi che dalle zone più impervie scendono verso gli abitati e gli insediamenti umani, dimostrando, anche sotto il fascio luminoso delle cellule fotovoltaiche della forestale, di non essere impauriti o in soggezione di fronte alla presenza dell’uomo. La prevenzione è un capitolo importante di questa gestione del rapporto uomo-animali selvatici: recinti elettrificati, malghesi di vigilanza, cani maremmani abruzzesi, grazie ai finanziamenti provinciali, sono misure preventive alla portata degli allevatori.

In certe zone la vastità dei pascoli rende però difficile un controllo così stretto di greggi e mandrie. Oltre al danno economico patito dagli operatori zootecnici con la predazione di pecore, capre, asini, si registra il danno morale-affettivo per animali d’allevamento diventati ormai d’affezione che spesso vivono nelle malghe e nei loro dintorni.

Passamani ha inoltre fatto presente del freno che oggi le continue predazioni di lupi rappresentano in riferimento alla frequentazione degli alpeggi da parte di escursionisti, turisti e famiglie. “La Provincia, soprattutto in questa legislatura ma anche in passato, ha molto investito sul binomio agricoltura/allevamento e turismo e deve continuare a farlo anche pensando all’Arge Alp e ad un suo futuro sviluppo positivo come ricordato anche ieri proprio dal collega Tonina. Le fattorie didattiche sono un esempio.

Il rischio vissuto oggi da greggi e mandrie sulle nostre montagne rappresenta un pericolo di spopolamento e mancato presidio. Un’eventualità che va scongiurata permettendo di contenere a livelli fisiologici il rischio delle predazioni, ovvero a eventi sporadici e non a una catena di episodi come accade attualmente, con cronache settimanali se non quotidiane di danni agli animali in quota.”

“E’ per questo che questa legge va sostenuta! Ne va del futuro dell’idea di Trentino che abbiamo costruito e coltivato in tutti questi anni in cui il lupo, per tutto il secolo scorso, era sparito o perlomeno si era tenuto alla larga dalle attività umane. Ora è presente e va tutelato ma certamente anche gestito al meglio: lo chiedono e ne hanno bisogno tutti i trentini ed è nostro compito fare delle scelte” ha concluso Passamani.

 

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cons. Gianpiero Passamani

cons. Pietro De Godenz

cons. Mario Tonina