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SETTIMANALE “ NUOVO “* L’ULTIMA INTERVISTA DI GIANNI NAZZARO: « SUL LETTO DI MORTE HO SPOSATO LA MIA NADA »

Matrimonio sul letto di morte. Il cantante Gianni Nazzaro, mancato martedì 27 luglio all’età di 72 anni, pochi giorni prima della fine ha organizzato nell’ospedale romano dove era ricoverato il matrimonio con Nada Ovcina. E ha voluto affidare al settimanale NUOVO, Cairo Editore, diretto da Riccardo Signoretti il suo testamento spirituale in una intervista lucida e toccante in edicola da giovedì 29. Un brutto male ai polmoni non ha lasciato scampo al cantante napoletano che a NUOVO ha parlato anche del suo dolore per essere stato estromesso e dimenticato dal mondo dello spettacolo.

Il matrimonio in ospedale è una tappa imprevedibile, romantica e disperata al tempo stesso. «Lui e io eravamo divorziati e ogni tanto progettavamo di risposarci», rivela la Ovcina. «Quando le sue condizioni si sono irrimediabilmente aggravate, Gianni mi ha chiesto di diventare sua moglie. Un matrimonio in extremis, celebrato alle tre del mattino in una stanza di ospedale. Ma mi ha regalato un attimo di felicità: l’ultimo, purtroppo, che rende il nostro legame eterno e indistruttibile».

Nell’intervista a NUOVO, parlando con la fatica di chi sente imminente la fine, Gianni Nazzaro rivela di aver chiesto – inutilmente – l’eutanasia. E confida il suo grande rimpianto: «Avrei voluto tornare al Festival di Sanremo, ma sono stato messo da parte a favore di artisti spesso privi di talento». Poi il cantante di Quanto è bella lei spiega perché ha voluto rilasciare questa intervista sapendo di avere così poco tempo davanti a sé: «È per me una prova di coraggio. Da artista voglio uscire di scena nel migliore dei modi. Non voglio essere rimpiato o, peggio, riscoperto: se avevo doti bisognava riconoscermele da vivo».
L’intervista completa – a firma di Matilde Amorosi – in edicola su NUOVO.