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PRO VITA E FAMIGLIA * CORTEO TRANS-FEMMINISTA: PRESIDENTE BRANDI: « L’ORDIGNO SAREBBE ESPLOSO SE LA MICCIA NON SI FOSSE STACCATA, QUESTO PRESEPE È MIRACOLOSO »

Scritto da
18.31 - martedì 19 dicembre 2023

(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –

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Questo Presepe è miracoloso. Io amo fare il Presepe. Sto guardando il piccolo Presepe che abbiamo allestito nella sede nazionale di Pro Vita & Famiglia e penso che sia un vero e proprio Miracolo. Se anche quest’anno abbiamo potuto fare il Presepe in sede, infatti, è solo perché la miccia di quella maledetta bomba, lanciata nel nostro ufficio durante il corteo trans-femminista di Non Una Di Meno, si è miracolosamente staccata mentre cadeva a terra pochi istanti prima di esplodere.

Le telecamere di sorveglianza hanno ripreso l’esatto momento in cui la miccia, accesa, si stacca dalla bomba, gettata nei locali dove lavoriamo ogni giorno per difendere e rappresentare i tuoi valori nello spazio pubblico.

Se la miccia non si fosse staccata in tempo, l’ordigno sarebbe esploso potendo generare un incendio che avrebbe distrutto l’ufficio e… ci avrebbe impedito di realizzare il nostro piccolo Presepe. Avrebbe spezzato la Tradizione!

In sede abbiamo da tempo una statua votiva di San Giuseppe – protettore della Santa Famiglia di Nazareth – e mi piace pensare che abbia potuto proteggerci dal peggio perché potessimo rappresentare anche quest’anno la Natività.

Forse è solo una suggestione, o forse no, chi può dirlo? Fatto sta che la miccia si è davvero staccata appena in tempo, l’ordigno non è esploso, la sede non è andata in fiamme e questo piccolo Presepe è qui, davanti a me, magnifico nella sua semplicità.

E questo, mi rende felice. A pochi giorni da Natale, dopo un anno di grandi vittorie ma anche estenuanti battaglie in prima linea contro poteri molto più forti di noi – che hanno provato addirittura a farci saltare in aria la sede solo perché diamo voce ai tuoi stessi valori –  assicuro che ho un bisogno estremo di aggrapparmi a pensieri felici.

Venerdì scorso abbiamo vissuto un momento di grande commozione nella sede di Pro Vita & Famiglia. Abbiamo avuto l’onore di accogliere Dean e Claire, il papà e la mamma di Indi Gregory, la piccola bimba inglese barbaramente uccisa dal sistema sanitario britannico con l’avallo dei giudici. Il Governo Meloni, con un gesto di altissimo coraggio, le aveva conferito la cittadinanza italiana nel tentativo di facilitare il trasferimento.

Purtroppo però non c’è stato nulla da fare: i medici e i giudici inglesi hanno dimostrato un’ostinazione aberrante nel voler sospendere i sostegni vitali di Indi e lasciarla morire. Venerdì abbiamo ringraziato i genitori di Indi per l’enorme testimonianza di amore, coraggio e determinazione che hanno dato a tutti noi. Da parte nostra, ci siamo impegnati ad aumentare il nostro impegno perché ingiustizie come queste non si ripetano mai più.

Dobbiamo assolutamente aumentare la sensibilità sociale sull’orrore dell’Eutanasia, una pratica barbara mascherata di falsa pietà, che non guarda in faccia a nessuno, nemmeno a un piccolo bambino.

*

Antonio Brandi
Presidente Pro Vita & Famiglia

 

 

 

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