PROVINCIA AUTONOMA TRENTO

Giornata dell'Autonomia (5/9/2019)

- video Tv integrale -

Riceviamo e pubblichiamo integralmente:

Aperta a Ronzone la mostra dedicata a Frank Borzage. Domani l’intitolazione di una via del paese all’attore e regista di origini trentine

Con una mostra, inaugurata oggi pomeriggio, Ronzone in valle di Non vuole ricordare Frank Borzage, il grande attore e regista vincitore di due Premi Oscar, originario proprio di Ronzone. La rassegna, allestita nei Musei di Ronzone, rimarrà aperta fino al 13 ottobre. Domani, sabato, è prevista l’inaugurazione in paese di una strada che il Comune ha voluto intitolare a Frank Borzage. La mostra e l’intitolazione di una via del paese dedicata a Frank Borzage rappresentano i primi due eventi che il Comune, con la collaborazione della Provincia, di Trentino Film Commission, dell’Associazione culturale Sguardi di Cles, dell’Apt Val di Non e di altri sponsor pubblici e privati, ha voluto promuovere per far conoscere il nome di Borzage in Trentino e in Italia. Alla cerimonia inaugurale della mostra hanno partecipato il sindaco di Ronzone Stefano Endrizzi, che ha portato il saluto anche dell’assessore provinciale alla cultura Mirko Bisesti, nonché il presidente dell’Apt della valle di Non Lorenzo Paoli e numerosi amministratori e rappresentanti della valle. Presenti anche Stefania Nicotra direttrice del Museo degli italo americani di Washington, Renato Casaro illustratore cinematografico di fama mondiale, Ermanno Valsecchi discendente diretto in Italia della famiglia Borzage

Il sindaco Endrizzi ha spiegato i motivi per i quali il Comune ha voluto varare due anni di eventi per ricordare questo grande regista. “Suo padre Luigi Borzaga– ha detto Endrizzi – è nato a Ronzone e poi è emigrato negli Stati Uniti dove è nato Frank Borzaga (il cognome è stato mutato in Borzage dell’anagrafe americana). È stato uno dei tanti nonesi che a fine ‘800 furono costretti a emigrare per trovare lavoro e speranza. Con grande caparbietà e lavorando alacremente Luigi Borzaga ha messo in piedi una bella famiglia con ben 14 figli, sei dei quali, peraltro, morti in tenera età. Uno di questi, Frank nato nel 1894, ha saputo realizzare il suo sogno, che era quello di diventare attore di teatro. È stato prima attore di teatro, poi apprezzato attore del cinema e quindi regista vincendo, con grande bravura, ben due Premi Oscar. Possiamo dire con fierezza, additandolo anche alle nuove generazioni, che Frank Borzage è un ‘noneso’ e un trentino che ha realizzato il suo sogno, il sogno americano. La notorietà e i riconoscimenti che Frank Borzage ha ottenuto negli Stati Uniti e in Europa meritavano – ha concluso il sindaco – un momento di valorizzazione del suo nome anche in Trentino e in Italia, dove, contrariamente ad altri paesi, il suo nome ed il valore sono meno conosciuti. È questo il senso delle celebrazioni che abbiamo avviato e che prevedono, oltre alla mostra, l’inaugurazione di una strada di Ronzone dedicata al suo nome, e nel prossimo anno una grande retrospettiva e la pubblicazione di un catalogo/biografia in lingua italiana e inglese”.

Negli interventi successivi la direttrice del Museo degli italo-americani Stefania Nicotra, complimentandosi per le iniziative ha manifestato suo interesse per la mostra. “È mia intenzione – ha detto – portare questa bella mostra a Washington nel prossimo autunno creando all’interno del museo italo americano una sala permanente che ricordi le origini ed il grande valore di questo regista”.

Ettore Zampiccoli, che ha ideato il progetto, ha poi brevemente illustrato la figura di Frank Borzage. “Luigi Borzaga, il padre, – ha ricordato Zampiccoli – nasce a Ronzone nel 1859. Attorno ai vent’anni Luigi Borzaga emigra prima in Svizzera e poi negli Stati Uniti, dove si stabilisce a Salt Like City. Sposa una cittadina svizzera, Maria Ruegg, dalla quale ha 14 figli. Frank è il quintogenito e nasce il 24 aprile 1894. Grande appassionato di teatro Frank Borzagenel 1912 esordisce nel cinema muto come attore. Poi nel 1917 passa alla regia inaugurando uno stile nuovo, che fa perno sull’uso della luce e sulla mobilità della macchina da presa. Dirige decine di film e ottiene due Premi Oscar: il primo nel 1929 con il film Settimo Cielo e il secondo nel 1932 con Bad Girl. Muore a Los Angeles nel 1962. Con Frank Borzage hanno lavorato molti famosi attori del cinema del secolo scorso, tra i quali Gary Cooper, Marlène Dietrich, Spencer Tracy, Luisa Raines e Victor Mature, quest’ultimo di origine trentina. Il padre di Victor, Gelindo Maturi, era nato infatti a Pinzolo in Val Rendena e poi emigrato in America”.

Roberto Festi, curatore della mostra, ha illustrato il percorso della mostra che attraverso materiale iconografico di grande valore (foto, manifesti, giornali ecc. rintracciato grazie anche alla collaborazione della Cineteca del Friuli e di Losanna) permette di apprezzare il valore artistico di questo regista. “Un regista – come ha sottolineato Gianluigi Bozza consulente scientifico della mostra – che gli storici del cinema definiscono giustamente americano perché nato negli Stati Uniti ma le cui radici sono chiaramente e indiscutibilmente trentine e nonese”. Bozza ha ricordato anche le innovazioni che Frank Borzage seppe portare nel mondo del cinema, sia quello muto che quello sonoro, guadagnandosi il favore del pubblico e della critica e ben meritando i due Premi Oscar.
In conclusione Michele Bellio ha portato infine il saluto dell’Associazione culturale Sguardi, che ha affiancato il Comune nell’organizzazione degli eventi.