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Riceviamo e pubblichiamo integralmente:

ORIENTE OCCIDENTE * DANCE FESTIVAL: « PROSEGUE IL CAMMINO DELL’ACCESSIBILITÀ, A ROVERETO (TN) DAL 3 AL 12 SETTEMBRE »

Oriente Occidente Dance Festival è sempre più accessibile. Prosegue il cammino dell’accessibilità per il Festival di Rovereto:

dal 3 al 12 settembre a Rovereto il Festival va in scena con sperimentazioni per pubblici di persone sorde e persone cieche, collaborazioni sia locali che nazionali e internazionali, grande attenzione alla diversità sul palco

Oriente Occidente Dance Festival, in scena a Rovereto dal 3 al 12 settembre, quest’anno è più accessibile che mai: diverse performance di artisti con disabilità, collaborazioni per rendere accessibili alcuni spettacoli a persone sorde e cieche grazie all’utilizzo di zainetti vibranti per “sentire” la musica, audio-descrizioni, materiali di comunicazione in braille, mappatura dettagliata dei luoghi di spettacolo per un’autonoma e personalizzata valutazione dell’accessibilità.

Nel contesto attuale, con la pandemia che ha dimostrato la fragilità dei nostri corpi, prosegue con sempre maggior convinzione il percorso intrapreso da qualche anno da Oriente Occidente Dance Festival su valori che sono ormai alla base di molte attività della realtà roveretana: accessibilità e sostenibilità. Mai come ora ci si è resi conto della necessità urgente di abitare un mondo sostenibile, in cui le disparità diminuiscano e dove aumenti invece l’attenzione per l’ambiente.

Per Oriente Occidente, da tempo attivo con iniziative e collaborazioni per rendere minimo il suo impatto negativo sull’ambiente e riconosciuto dal marchio Eco Eventi del Trentino, essere sostenibile significa anche superare barriere architettoniche e culturali per essere un Festival aperto a più pubblici.

Ormai da diversi anni il Festival roveretano in scena nella sua 41esima edizione dal 3 al 12 settembre, ha posto l’attenzione sui temi legati alla disabilità, sia favorendo l’ingresso nel sistema dello spettacolo dal vivo di artisti e artiste disabili, sia impegnandosi per l’apertura della fruizione della danza a pubblici con disabilità.

In particolare grazie al progetto Europe Beyond Access, realizzato attraverso una rete di importanti realtà culturali europee guidate dal British Council e grazie un co-finanziamento Creative Europe, quest’anno in scena due co-produzioni Oriente Occidente che portano avanti l’indagine sulla ricchezza estetica e artistica che la diversità può offrire.

Mixed Doubles, in cartellone il 12 settembre all’Auditorium Melotti, è una serata costruita con quattro “mixable duets”, ovvero duetti con interpreti sia abili che disabili. Anche Moby Dick, coreografato da Chiara Bersani – già Premio Ubu come miglior performer Under 35 nel 2019 – vedrà in scena danzatrici sia abili che con disabilità della compagnia svedese Spinn, per una riflessione che si ispira al noto romanzo di Melville, cercando di trovare senso nello smarrimento.

Oltre agli spettacoli che vedranno in scena artiste e artisti con disabilità, Oriente Occidente fa un altro passo di apertura verso nuovi pubblici.
Diventato ormai consuetudine dal 2019 l’utilizzo dei Subpac, strumenti audio-tattili che si indossano come zaini e che vibrando a ritmo permettono alle persone sorde di “sentire” la musica sulla schiena, Oriente Occidente introduce quest’anno una nuova sperimentazione per permettere di partecipare anche alle persone con disabilità visiva.

Grazie alla collaborazione con Associazione Fedora, WordUp e ABC Irifor del Trentino sarà infatti audio-descritto lo spettacolo Diptych: The missing door and The lost room di Peeping Tom (Teatro Zandonai, 6 e 7 settembre). Sarà inoltre possibile accedere a una visita tattile della scenografia e saranno distribuiti programmi di sala in braille o adatti a persone ipovedenti. Lo stesso spettacolo sarà inoltre reso accessibile con i Subpac, che saranno disponibili anche per POLITICAL MOTHER UNPLUGGED, della compagnia Hofesh Shechter II (Teatro Zandonai, 4 settembre).

Inoltre, uno staff segnante composto da staff del Festival e dai volontari di ENS – da tre anni partner di Oriente Occidente – sarà disponibile all’entrata degli spettacoli per accompagnare il pubblico e spiegare l’utilizzo dei Subpac.

Per le persone con mobilità ridotta e in carrozzina, per le quali sono previsti posti riservati, l’accesso in autonomia al foyer di entrata, alla platea e ai bagni e parcheggi riservati nelle immediate vicinanze, è disponibile sul sito di Oriente Occidente anche una descrizione dettagliata dei luoghi di spettacolo del Festival, che cerca di offrire alle persone gli strumenti adeguati alla comprensione in autonomia dell’adeguatezza degli spazi alle diverse esigenze.

Dal punto di vista della comunicazione, infine, il sito è adeguato alle norme europee sull’accessibilità e grazie a una collaborazione con Anffas del Trentino, propone testi di alcuni spettacoli scelti con l’ente, in versione “easy to read” adatto a persone con disabilità cognitiva. Sono infine disponibili video di presentazione in LIS per la comunicazione con persone sorde.
Tutto è disponibile sul sito orienteoccidente.it

Per l’acquisto dei biglietti per persone con disabilità e i loro accompagnatori basterà chiamare il numero 0464 016576 o mandare una mail a [email protected] Gli accompagnatori hanno diritto a ingresso gratuito.

 

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Foto: Federico Gazza