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Riceviamo e pubblichiamo integralmente:

ITAS MUTUA * TERRITORIO: « DONATI 5 MILA EURO AL CORPO VIGILI DEL FUOCO VOLONTARI DI PREDAZZO, PER L’ACQUISTO DI UN MEZZO SPECIALE PER I SOCCORSI »

ITAS Mutua dona 5 mila euro al Corpo dei vigili del fuoco volontari di Predazzo per l’acquisto di un mezzo speciale per i soccorsi

La Compagnia ha deciso di contribuire alla raccolta fondi lanciata da titolari e gestori della baita “Ciamp dele Strie” distrutta in aprile da un furioso incendio

Era la sera dell’1 aprile 2021 quando un furioso incendio divampato a quota 2000 metri sull’Alpe di Lusia, nel comune di Predazzo, distrusse completamente la baita Ciamp dele Strie, storica struttura che si affaccia sulle piste da sci del comprensorio e meta di tanti appassionati della montagna, sia in estate che durante la stagione invernale. Le fiamme vennero domate dai vigili del fuoco volontari dei tanti corpi della Val di Fiemme giunti sul posto, ma non senza difficoltà, nonostante un impiego massiccio di mezzi e uomini. L’ostacolo maggiore, infatti, si rivelò la tanta neve ancora presente sui pendii che costrinse i pompieri a salire in quota a bordo di motoslitte, ritardando in questo modo le operazioni di spegnimento. I tempi forzatamente lunghi di accesso all’area dell’incendio impedirono quindi di poter salvare anche una minima parte della struttura, che andò completamente distrutta.

Partendo dalla constatazione che un più rapido intervento avrebbe potuto ridurre drasticamente l’area incendiata e, quindi, salvare una parte della struttura, proprietari e gestori della baita “Ciamp dele Strie” hanno deciso di lanciare una raccolta fondi per l’acquisto di un mezzo a sei ruote motrici da donare al Corpo dei vigili del fuoco volontari di Predazzo che consenta loro – e al bisogno anche agli altri Corpi della Valle – di accedere tempestivamente e in ogni stagione a luoghi altrimenti inaccessibili per interventi anche diversi dagli incendi.

ITAS Mutua – che da molti anni assicura la baita Ciamp dele Strie al pari della maggior parte dei Corpi dei vigili del fuoco volontari delle valli di Fiemme e Fassa – ha deciso di partecipare alla raccolta fondi mettendo a disposizione la cifra di 5 mila euro. “Vista la straordinarietà dell’evento e considerata la particolare complessità dell’operazione la Compagnia ha ritenuto di contribuire all’acquisto di questo mezzo speciale da aggiungere alla dotazione del Corpo e che consentirà ai volontari, in futuro, di essere ancora più efficienti durante le loro operazioni di soccorso” – ha spiegato l’amministratore delegato e direttore generale Alessandro Molinari. “Si tratta di una forma di sostegno concreto che dimostra ancora una volta come ITAS Mutua sappia essere vicina ai propri territori nei momenti difficili. Ma questo intervento della Compagnia vuole rappresentare anche una forma di ringraziamento a tutte quelle donne e quegli uomini che, ogni giorno, operano a favore della comunità trentina mettendo a disposizione gratuitamente e con immensa dedizione il proprio tempo e le proprie energie nell’attività di volontariato” – ha concluso Molinari.

L’assegno è stato consegnato, nella sede di ITAS Mutua a Trento, al Comandante dei vigili del fuoco volontari di Predazzo, Terens Boninsegna, e al suo vice Paolo Dellantonio: “Siamo grati alla Compagnia per questa dimostrazione di vicinanza alla nostra realtà e per aver partecipato alla raccolta fondi voluta da proprietari della baita Ciamp dele Strie sostenuta anche da Radio Fiemme. Anche in questa circostanza ITAS si dimostra diversa dalle altre compagnie assicurative perché, oltre all’aspetto economico, mette in primo piano anche il rapporto diretto e personale con i vigili del fuoco che da sempre lavorano per le proprie comunità, proprio come ITAS”.

Concetti, questi, ribaditi anche dagli agenti Elio e Luca Brigadoi, titolari dell’agenzia ITAS di Predazzo, che ha contribuito all’acquisto, e dal delegato ITAS di zona Luca Guadagnini: “Queste iniziative sono importanti per far comprendere alle nostre comunità la peculiarità di ITAS che, in quanto mutua, non ha capitali privati da remunerare e può così restituire parte del valore generato ai territori in cui opera”.