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Riceviamo e pubblichiamo integralmente:

GDF – GUARDIA DI FINANZA / BOLZANO * ESERCITAZIONE CONGIUNTA TRA SOCCORSO ALPINO “ BRD-AVS ” E “S.A.G.F.I “: SONO STATI SIMULATI 3 DIVERSI SCENARI, UNA PERSONA DISPERSA E 2 INCIDENTI – IN PARETE E SU UN GHIACCIAIO »

La scorsa settimana si è svolta, nel Comune di Predoi, un’esercitazione congiunta tra il Soccorso Alpino civile Bergrettungdienst im Alpenverein (“BRD-AVS”) della Valle Aurina, le Stazioni di Brunico e Vipiteno del Soccorso Alpino della Guardia di Finanza (S.A.G.F.) e la Sezione Aerea della Guardia di Finanza di Bolzano.

L’attività addestrativa è stata eseguita nell’area di montagna compresa tra la Malga delle Frane e i ghiacciai del Picco dei Tre Signori e del Pizzo Rosso di Predoi, ad una quota compresa tra i 2.000 ed i 2.600 metri.

I circa 30 soccorritori impiegati hanno dato vita a tre diversi scenari d’intervento che, soprattutto nel periodo estivo e con il notevole afflusso di turisti, possono presentarsi con una certa frequenza. Nel primo scenario, 2 unità del S.A.G.F. di Brunico e 2 del Soccorso Alpino civile della Valle Aurina, dopo essere state elitrasportate in quota, hanno effettuato la ricerca di una persona dispersa in ambiente montano impervio.

Una seconda squadra di soccorritori, composta da 9 operatori (tra “BRD-AVS” e S.A.G.F.), anch’essa trasportata con l’elicottero della Guardia di Finanza nei pressi della Malga delle Frane, ha simulato il recupero di uno scalatore rimasto intrappolato nella parete sottostante.
Nel terzo e ultimo scenario, una squadra composta da 8 soccorritori, è stata elitrasportata sul ghiacciaio sottostante il Pizzo Rosso di Predoi (a quota 2600 metri ca.), per effettuare il recupero di un ferito con l’ausilio del “treppiede”.

La direzione dell’esercitazione è stata curata, in contemporanea, dal Capo Stazione del Soccorso Alpino civile “BRD-AVS” della Valle Aurina (Sig. Lechner Oskar) e dal Comandante della Stazione S.A.G.F. di Brunico (Maresciallo Aiutante Scalisi Thomas).
Dopo circa 3 ore d’intensa attività e al termine del consueto de-briefing tecnico, le squadre di soccorso impegnate hanno terminato l’esercitazione, ritrovando e recuperando in sicurezza i vari “figuranti”.

In questo periodo dell’anno, sono moltissimi gli utenti che usufruiscono delle nostre montagne, trovando svago e benessere in mezzo alla natura, apprezzandone il beneficio, soprattutto dopo il rallentamento delle misure restrittive determinate dalla diffusione del COVID-19.

Quando le persone si trovano in difficoltà ed hanno bisogno di aiuto, la macchina del soccorso deve reagire in maniera rapida e precisa, mettendo sul campo tutti gli uomini e i mezzi disponibili.
In questo contesto, la sinergia, la conoscenza reciproca e la perfetta organizzazione tra le varie componenti specialistiche, giocano un ruolo fondamentale nell’attività di soccorso in montagna e sono essenziali per garantire ai malcapitati interventi sempre più tempestivi ed efficaci.

Questo tipo di esercitazioni congiunte, che vengono svolte periodicamente, rappresentano anche un momento fondamentale per testare i materiali e le procedure operative tra istituzioni ed enti differenti, che sono accomunati da un unico obiettivo: garantire la sicurezza dei cittadini e dei visitatori che solcano le montagne dell’Alto Adige per scoprire bellezze e meraviglie uniche nel loro genere.