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Riceviamo e pubblichiamo integralmente:

DEGASPERI (ONDA CIVICA TRENTINO) – INTERROGAZIONE * LETTERA INTERNA GINECOLOGIA SANTA CHIARA: « TENTATIVO DI INDIMIDAZIONE NEI CONFRONTI DI CHI HA SEGNALATO LE CONDIZIONI DEL REPARTO? »

Interrogazione. Lettera U.O. Ginecologia e Ostetricia Santa Chiara: un tentativo di indimidazione?

Ogni giorno che passa la gestione della Sanità anziché fugare dubbi e sciogliere i nodi fa l’esatto contrario.

Nel pieno della bufera, tra dimissioni millantate o imposte del direttore generale e vicende dell’U.O. di Ginecologia e Ostetricia del Santa Chiara, a riscaldare ancora gli animi arriva una lettera con cui “un gruppo di professionisti del reparto” (non meglio identificati medici, infermiere, ostetriche, oss e segretarie) accusa tutti di “prendere a pretesto la triste vicenda di Sara per rivalse personali o politiche”.

Più sopra una difesa sperticata della gestione del reparto, “fiore all’occhiello per la Sanità trentina” grazie all’attuale direttore a cui vanno “stima e supporto”.
A prescindere dalle letture individuali, si tratta di un documento talmente inopportuno da far dubitare della sua autenticità.

Se veramente fosse circolato con la richiesta di sottoscrizione potrebbe apparire uno strumento per redigere liste di proscrizione dividendo tra buoni (i firmatari) dai cattivi (tutti gli altri). Farebbe altresì dedurre che in APSS la regia della vicenda è nelle mani del caso anche perché al reparto avrebbe facilmente potuto essere evitata la gogna mediatica se si fosse risposto agli atti ispettivi depositati da diversi consiglieri provinciali fin dal 2013.

 

 

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Tutto ciò premesso si interroga il Presidente della Provincia per conoscere

1. se è la lettera sopra presentata è stata effettivamente fatta circolare tra i lavoratori dell’U.O. di Ostetricia e Ginecologia del Santa Chiara ed eventualmente da chi;

2. se l’iniziativa sia nota alla Provincia, condivisa e concordata tra proponenti e APSS;

3. se non si ritiene che una simile iniziativa, avviata in questo particolare momento, possa apparire inopportuna e soprattutto intimidatoria nei confronti di chi coraggiosamente ha cercato nel tempo di segnalare le condizioni del reparto;

4. se iniziative similari legate all’operatività del reparto sono state già adottate in precedenza ed eventualmente da chi.

A norma di regolamento si richiede risposta scritta.

 

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Cons. prov. Filippo Degasperi