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CONSIGLIO PROVINCIALE TRENTO * DREIER LANDTAG: « DISCUSSI E APPROVATI 8 DEI 20 TESTI PRESENTATI, I LAVORI PROSEGUIRANNO DOMANI CON L’ESAME DELLE ULTIME 11 MOZIONI »

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17:22 - 21/10/2021

Dreier Landtag, approvate altre 8 mozioni. Dopo la mozione sul lupo il Dreier Landtag, nella seduta congiunta delle assemblee legislative del Trentino, della Provincia di Bolzano e di Innsbruck iniziata al congress centrum di Alpbach, nel Tirolo, ha discusso e approvato altri 8 dei 20 testi presentati. I lavori proseguiranno domani con l’esame delle ultime 11 mozioni e si concluderanno alle 12.30 con una conferenza stampa dei presidenti delle tre assemblee legislative.

Modifiche ai regolamenti del Dreier Landtag, voto unanime

All’inizio della seduta congiunta è stata approvata la “mozione di base”, firmata dai presidenti delle tre assemblee legislative – Sonja Ledl Rossmann del Tirolo, Rita Mattei del Südtirolo, Walter Kaswalder del Trentino e dal vicepresidente del Consiglio provinciale altoatesino Josef Noggler – impegna a perfezionare i testi di diverse norme che disciplinano gli incontri dei tre parlamenti. Su questa modifica del regolamento interno Sven Knoll ha proposto di prevedere nel regolamento incontri di gruppi ristretti di consiglieri dei tre territori per aumentare la partecipazione alla formazione della seduta congiunta biennale e la capacità di incidenza del Dreier Landtag nell’Euregio Tirolo.

Opportunità per i giovani, voto unanime

La proposta del presidente del Consiglio trentino Walter Kaswalder – esponente del gruppo Autonomisti popolari – ha l’obiettivo di impegnare il Gect ad individuare strategie di comunicazione e progetti condivisi tra i centri di aggregazione giovanile dell’Euregio per favorire la contaminazione tra le peculiarità dei vari territori; di attivare le istituzioni delle tre realtà per cercare una modalità sovraregionale per la costituzione di un Servizio civile universale. Infine, di valutare la costituzione di una Commissione giovani congiunta. Presentando la sua mozione Kaswalder ha ricordato il centro giovanile realizzato nel Comune trentino di cui era sindaco. Un modello che a suo avviso potrebbe trovare applicazione anche nell’ambito interregionale. Idea condivisibile per Franz Ploner del Team K ma solo se la proposta risulterà realizzabile con la possibilità di contare su un budget. Decisamente a favore di questa collaborazione transfrontaliera tra i giovani si è pronunciata Marina Ulrich (Vp Tirol). Si tratta di rafforzare le politiche giovanili perché i bambini e i ragazzi diventino veri cittadini europei, con manifestazioni quali il Festival dell’Euregio. E anche con i centri giovanili per permettere la conoscenza dei ragazzi dei tre territori.

Rete di percorsi per mountain bike nell’Euregio, voto unanime

La mozione, firmata da Michael Mingler (Grüne), Brigitte Foppa (Grüne Fraktion – Gruppo Verde), Florian Riedl (Vp Tirol, Dominik Oberhofer (Neos) e Benedikt Lentsch (Spö), invita l’Euregio a rilevare i percorsi per mountaine bike già esistenti nelle aree di confine fra i territori indicando possibili nuovi itinerari, quelli oggi percorribili solo in parte, quelli ultimati di recente mettendo a disposizione risorse per completare integralmente tutti i tracciati. Obiettivo: creare una rete di percorsi pubblici transfrontalieri vicini ai confini per mountain bike, offrendo una app operativa in tutti e tre i territori. Brigitte Foppa, seconda firmataria, ha sottolineato la possibilità che le bici offrono di conoscere meglio i nostri terriotri. Ivano Job (Lega) ha evidenziato l’importanza di adottare una regolamentazione comune per la pratica del montaine bike, che può rivelarsi in certi casi pericolosa in assenza di tracciati riservati a chi pedala. Il rischio è altrimenti quello che accadano scontri. Lentsch Benedikt, ciclista appassionato, ha messo l’accento sull’esigenza di rendere sempre più interessanti i tour in mountain bike con una segnalazione chiara della rete e una app che ne sviluppi la visibilità. Florian Ried, altro firmatario del testo, ha plaudito alla volontà di far vivere anche in tal modo l’Euregio alla popolazione. Occorre per questo valutare i percorsi esistenti, da completare e da creare assicurando i collegamenti fra i tre territori. E ha richiamato l’attenzione sulla necessità di introdurre misure di sicurezza. L’auspicio è di vedere i risultati di questa mozione nella prossima seduta congiunta. Helmut Tauber dell’Svp ha ricordato la crescita delle e-bike e l’utilità delle biciclette per portare le persone a contatto anche con l’offerta dei prodotti agricoli dei nostri territori.

Turismo dolce in bicicletta, voto unanime

Turismo dolce. Promozione di una strategia di ciclomobilità interregionale.
La mozione, proposta dai 4 altoatesini del Team K con in testa Maria Elisabeth Rieder, insieme ad altri 11 consiglieri tra cui il trentino Alex Marini (Misto-5Stelle), prevede l’ampliamento e il collegamento degli itinerari ciclabili circolari nell’Euregio, di perseguire standard di sicurezza e qualità comuni con una politica congiunta e il monitoraggio di tutti i settori della ciclomobilità, e lo sviluppo di una strategia pubblicitaria e turistica comune per questi itinerari. Elisabeth Rieder ha ricordato che nel 2020 con la pandemia l’industria del ciclismo è esplosa con la vendita di quasi 2 milioni di bici in Italia. E che l’Euregio ha oggi la possibilità di mettere in rete le risorse esistenti creando un’offerta unica nelle Alpi con un piano strategico per creare le infrastrutture e i servizi per il ricovero e la ricarica delle biciclette, i collegamenti con i treni e fra i percorsi delle tre regioni da unire. Stefan Weirather (Vp Tirol) ha insistito sulla collaborazione fra i tre territori per migliorare l’offerta di percorsi dedicati alla bicicletta perché diventino un fiore all’occhiello dell’Euregio. Molti turisti pedalando possono godere dell’ambiente senza utilizzare l’auto. Gianluca Cavada (Lega) ha segnalato il forte ritorno economico di questo tipo di turismo ricordando di aver chiesto con una mozione lo studio di percorsi ciclabili nell’ambito dell’Euregio con una segnaletica uniforme e offrendo via smartfone la possibilità di conoscere l’offerta dei tre territori. Sven Knoll (Süd Tiroler Freiheit) ha criticato la mancanza di una vera rete di ciclovie e di adeguati servizi di trasporto pubblico a fronte di un boom del cicloturismo. Serve quindi una strategia. Michael Mingler (Grüne) ha citato uno studio realizzato in Svizzera che ha appurato come i turisti in bici spendono in media 35 euro al giorno rispetto ai 10 di chi utilizza l’auto. Occorre a suo avviso potenziare i circuiti in bicicletta ad anello e di una buona manutenzione della rete delle piste ciclabili sostenendo per questo i Comuni. Alex Marini, secondo firmatario della mozione ha detto che la mobilità dolce è una delle sfide globali del futuro. L’utilizzo della bicicletta permette di connettere e ricucire i territori, di cogliere gli aspetti più interessanti e peculiari del paesaggio. In Germania si è posta attenzione alle piste ciclabili di lungo raggio, anche internazionali, per attirare turisti e cicloturisti. Occorre quindi per Marini puntare sulla lunghezza delle ciclabili, preoccupandosi dell’accesso a questi percorsi e della visibilità dei territori. Jasmin Ladurner (Svp) ha apprezzato il contributo di questa pratica allo sviluppo dei rapporti fra le regioni e del progressivo abbandono della logica della quantità a favore della qualità del turismo. Dominik Oberhofer dei Neos, ciclista appassionato, ha osservato che nbell’Euregio stanno crescendo in modo esponenziale le persone che utilizzano l’e-bike mentre sono invece poco omogenee le ciclovie quanto a larghezza e segnaletica. Diego Nicolini (M5Stelle) ha ricordato le ottime opportunità di crescita del turismo che l’offerta di percorsi per le biciclette offrono nei nostri territori. Serve allora una strategia per potenziare e perfezionare le reti delle piste ciclabili e garantirne la sicurezza quando si tratta di attraversare delle strade. I turisti devono sapere di poter utilizzare la bicicletta in alternativa all’’auto per raggiungere una certa destinazione. Helmut Tauber dell’Svp ha messo in luce come al di là dei confini dell’Euregio occorre che i tre territori si inseriscano nella rete ciclabile europea che è sempre più richiesta. Vanno creati anche collegamenti con le ferrovie perché la mobilità con la bicicletta contribuisca a una mobilità dolce.

Integrare l’applicazione per le emergenze in montagna Sos Eu Alp con una funzione di check-in, voto unanime

La mozione, proposta da Florian Riedl (VP Tirol) e Gebi Mair (Grüne) e altri, chiede di integrare l’applicazione per le emergenze in montagna Sos Eu Alp con una funzione di check-in per permettere agli appassionati di sport in montagna di farsi geolocalizzare preventivamente senza complicazioni in situazioni di emergenza. Franz Ploner del Team K, favorevole, ha segnalato che questa app non comunica con Trento. Dovrebbe quindi essere integrata includendo anche la provincia di Trento. Solo cliccando su check-in la persona può comunicare con la centrale di emergenza fornendo i suoi dati che vengono salvati solo per 24 ore salvaguardando la privacy. Gebi Mair, secondo firmatario, ha messo l’accento la pericolosità delle escursioni in montagna soprattutto quando le persone sono soli. Spesso si tratta di uomini che si muovono da soli tra i 40 e i 50 anni anche con pioggia o neve. Lorenzo Ossanna (Patt) ha assicurato il sostegno alla mozione perché l’Euregio dovrà fare lo sforzo di applicare anche in Trentino questa app.

Promozione di una collaborazione euroregionale per costituire un centro di ricerche epidemiologiche e virologiche in sinergie con i centri di ricerca e le università dell’Euroregione

La mozione proposta da Sara Ferrari del Pd e sottoscritta da tutti i consiglieri di minoranza trentini, eccetto Lorenzo Ossanna e Filippo Degasperi, impegna a collaborare a livello interrregionale per monitorare conoscere l’andamento della pandemia e prevedere eventuali nuove emergenze, per elaborare idonee risposte sanitrie comuni e costituire nei prossimi anni un centro condiviso per gli studi epidemiologici e virologici, collegato con le università e i centri di ricerca dei tre territori ed europei.

Sì a iniziative comuni in campo turistico

E’ stato approvato senza contrari il testo proposto da Helmut Tauber dell’Svp con Roberto Failoni della Lega, Gerhard Lanz e Jasmin Ladurner entrambi Svp, prevede l’individuazione di strategie comuni idonee a promuovere insieme il settore del turismo dopo la pandemia, con un budget aggiuntivo per pubblicizzare le iniziative orientate in tal senso. Il presidente di Bolzano Kompatscher ha detto che spesso il turista percepisce il Trentino e l’Alto Adige come un territorio solo, ragione per cui ha sicuramente senso pensare a promozioni comuni a livello Euregio. Lucia Coppola ha raccomandanto che si promuova un turismo ecosostenibile. Sven Knoll si è spinto a immaginare strutture di promozione turistica (ma anche in altri ambiti, come la sanità) accomunate dai tre territori. Ivano Job ha sottolineato l’importanza di lavorare bene sugli aspetti emozionali suggeriti all’ospite. Convintamente favorevoli alla promozione turistica integrata a livello Euregio sia Vanessa Masè sia Pietro De Godenz (che auspica di più, ad esempio una classificazione unica degli alberghi e collegamenti pensati su scala Euregio). Rudi Federspiel – ex assessore al turismo a Innsbruck – ha ricordato che già in passato si sono approvate mozioni simili, occorre poi fare qualcosa.

Più personale specializzato nel settore infermieristico-assistenziale

Nessun contrario sul testo presentato dalla Svp con Waltraud Deeg, Magdalena Amhof, Helmut Renzier, Gerhard Lanz e Jasmin Ladurner. Prevede di potenziare lo scambio di informazioni e lo sviluppo congiunto di strategie e misure per contrastare la carenza di personale specializzato in questo campo, e di verificare la possibilità di facilitare il riconoscimento transfrontaliero di titoli di studio e qualifiche professionali. Applaude Paola Demagri, che chiede di agire assieme anche sulla formazione. L’assessora alla sanità trentina, Stefania Segnana, ha ringraziato per questa iniziativa che centra un problema rilevante. Le nuove case della salute in Trentino richiederanno presto nuove assunzioni di personale infermieristico. Sven Knoll ha ricordato che oggi chi si specializza nella professione infermieristica in Tirolo, per un anno non riesce ad abilitarsi per lavorare sotto il Brennero. Helmut Renzler ha osservato che bisogna evitare una gara dei tre territori ad accaparrarsi i nuovi professionisti della sanità.

I lavori proseguono domani mattina con la discussione e la votazione di altre 11 mozioni

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