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CISL MEDICI – TRENTINO * RICETTE DIGITALI: PAOLI, « LE INTERRUZIONI TELEMATICHE NON SONO PIÙ TOLLERABILI, TALI PROBLEMI INFORMATICI NON DIPENDONO DA NOI MEDICI »

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21:06 - 22/11/2021

Un medico di famiglia qualsiasi, della Provincia autonoma speciale di Trento, attualmente, ha 100 contatti al giorno con i propri pazienti, essendo speciale anche in questo.

Se pertanto, come sta accadendo almeno due volte ogni settimana, si interrompe il flusso telematico per le ricette di farmaci alle farmacie o per le analisi ed altri esami specialisti nelle strutture aziendali, il caos che si viene a creare è enorme.

A nulla vale l’assicurazione del medico di famiglia che cerca di spiegare le cose ai propri pazienti.

Il cittadino si ritiene danneggiato da chi non ha colpe alcuna, dal momento che la trasmissione dei dati non sottende al medico di medicina generale ma ad altre strutture pubbliche o alle softhouse di provenienza delle cartelle cliniche telematiche, volute dalla legge italiana.

Ma siccome APSS, o chi per essa, non si prende la briga neppure di avvisare pazienti o i medici di tali disservizi che non dipendono da noi; e che noi tutti lo veniamo a sapere sempre, in seguito, per grazia ricevuta, da parte di qualche farmacista che lo scrive sui giornali, lamentando a sua volta i disservizi.

Cisl medici fa presente pubblicamente che le interruzioni, i mancati arrivi delle ricette telematiche, le proteste, le minacce verbali ai propri medici non sono più tollerabili da chi ha fatto del rapporto fiduciario con i propri pazienti la mission a cui tendere.

I medici non hanno alcuna possibilità di intervenire sul sistema telematico aziendale; nè possono ovviare essi stessi alle interruzioni, se non ricettando a mano nei propri ambulatori quanto richiesto dai pazienti. Con un dispendio di tempo che non è più quantificabile nelle 12 ore che prestiamo ogni giorno feriale, andando ad intaccare anche i sabati e le domeniche.

Pertanto consigliamo a tutti coloro che si trovano nelle spiacevoli circostanze di non trovare quello che attendono presso APSS o nelle farmacie, di rivolgersi direttamente ad APSS e non ai loro medici oberati di chiamate e di risposte che non possono dare; oberati di vaccini e tamponi che non riescono più a effettuare; oberati di certificazioni di isolamento e quarantene che non possiamo più accettare.

Qualsiasi danno materiale imputato ai medici, sarà perseguito da Cisl medici nelle dovute sedi affinchè si abbia ben presente che con l’informatizzazione non il medico è da colpevolizzare ma chi ha le chiavi del sistema stesso.

Cisl medici ha avviato con i propri medici le assemblee territoriali in previsione di una eventuale agitazione sindacale che potrebbe portare, da parte nostra, all’interruzione totale delle ricette telematiche in farmacia o in azienda, qualora le minacce, gli insulti, le continue forzature nei confronti dei nostri medici dovessero continuare. Altro che ore di guardia volontarie come premio!

In attesa che APSS e Provincia dichiarino apertamente che non ne abbiamo assolutamente colpa alcuna.

 

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Dr. Nicola Paoli
Segretario Generale Cisl medici del Trentino

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