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Riceviamo e pubblichiamo integralmente:

CGIL CISL UIL – TRENTINO * PUBBLICO IMPIEGO: « COMUNI AL COLLASSO E SENZA ORGANICO, SEGNALATA LA SITUAZIONE ALL’ASSESSORE GOTTARDI SENZA OTTENERNE RISPOSTE DI GRANDE EFFETTO »

Comuni al collasso e senza organico: continua assenza di strategie condivise.

IL PERSONALE DEI COMUNI È ALLO STREMO DELLE FORZE!

Questo l’urlo di dolore di alcuni sindaci trentini; tardivo visto che CGIL, CISL e UIL di categoria lo dichiarano ormai da quasi 10 anni.

Questo il tempo dove sono intercorsi i blocchi delle assunzioni con il costante aumento degli adempimenti burocratici, le Gestioni associate prima e la successiva corsa alla possibilità del loro scioglimento poi (possibilità recentemente utilizzata anche dalle Amministrazioni che ora lamentano la carenza di personale). Tutto questo ha determinato l’accrescimento dei carichi di lavoro per il personale, comportandone l’esodo verso Provincia e Regione.

Più volte è stata segnalata la situazione all’assessore Gottardi senza ottenere risposte di grande effetto.

Nessun segnale neppure da parte del Presidente del Consiglio delle Autonomie Locali, organismo che ad oggi appare privo di consistenza politica, incapace di dare risposte e scarsamente considerato dai Sindaci che rappresenta e che lo hanno votato.

Scelte arbitrarie dei vari Governi nazionali, provinciali e locali che si sono susseguite negli anni, e mai condivise con le OO.SS., di una politica che a più livelli si è dimostrata sorda e cieca rispetto alle esigenze di chi ha sempre erogato servizi di eccellenza verso i cittadini trentini, ancora e soprattutto durante la pandemia in cui questi servizi sono sempre rimasti aperti.

Una “tempesta perfetta” tuonano gli amministratori locali, una “prevedibile sconfitta” ci sembra più adeguato. Senza tener conto dell’imminente decreto che imporrà la “carta verde” per tutti i dipendenti pubblici che potrebbe comportare sospensioni di personale anche in figure chiave come i responsabili del servizio finanziario (in vista delle complicate chiusure di bilancio) o personale operaio (in previsione del brutto tempo dell’autunno-inverno), senza pensare poi agli Agenti di Polizia locale del territorio che garantiscono la nostra sicurezza.

Ci sembra ormai evidente di come manchi alla nostra politica trentina la prospettiva per questo delicato territorio, autonomo sulla carta, ma schiacciato tra Bolzano, Veneto e Lombardia, questi due ultimi territori guardati sempre più come esempio anziché come stimolo: un Trentino in balia degli eventi anziché attore del sistema.

Lavoratori del pubblico impiego che diventano degni di nota solo quando non riescono più a garantire i servizi: lavoratori senza rinnovo contrattuale, senza prospettiva, talvolta precari, additati perché in smart working e denigrati, anche dalla stessa politica, sui social.

CGIL FP, CISL FP e UIL FPL EELL non possono accettare che lavoratrici e lavoratori del pubblico impiego vengano degnati di attenzione solo quando si rischia la loro assenza, per mancata programmazione del fabbisogno organico e non si gratifichino invece per la presenza di tutti giorni al fianco del cittadino.

La sveglia continua per la politica Trentina, ma a quanto pare arriva sempre in ritardo: i cittadini prima o poi chiederanno il conto.

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Per le Segreterie Provinciali

Cgil FP Mirko Vicari
Cisl FP Maurizio Speziali
UIL FPL EE.LL. Andrea Bassetti