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CALZÀ (PD) TRENTINO: « QUALITÀ DEGLI ACQUEDOTTI, PERIFERIE DI “SERIE A” E DI “SERIE B”?»

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16.25 - mercoledì 8 maggio 2024

(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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QUALITÀ  DEGLI ACQUEDOTTI: PERIFERIE DI SERIE A E DI SERIE B

Michela Calzà del PD pone la questione dei Comuni che non sono stati ammessi ai finanziamenti del PNRR per l’adeguamento dei sistemi idrici del territorio.

Il tema del miglioramento dei sistemi di acquedotti e di reti idriche del territorio è ritornato alla ribalta, grazie ad un interrogazione a risposta orale presentata in Consiglio provinciale dalla Consigliera del PD Michela Calza. L’esponente dell’opposizione ha chiesto infatti conto alla Provincia, non tanto del felice esito economico per 18 progettualità e 27 realità dei Comuni ammessi ai finanziamenti previsti dal P.N.R.R., quanto piuttosto del destino delle domande dei Comuni che non sono state accolte in sede ministeriale e fra esse quelle di grandi centri come Lavis. Pergine Valsugana e Borgo Valsugana.

Il risultato raggiunto e che riguarda quindi solo circa la metà delle istanze presentate, non può essere accredito a vanto della Giunta provinciale, perché costituisce solo una tappa di quello che poteva e doveva essere invece un percorso ben più virtuoso e che il governo dell’autonomia non sembra comunque in grado di garantire in alcun modo.

Nella “soddisfazione” espressa, con una certa superficialità, dal Presidente e dagli Assessori – che non perdono occasione per rimarcare, almeno a parole, l’attenzione a tutte le periferie – emerge il rischio concreto dell’esistenza di periferie di prima categoria e di altre residuali e relegate in categorie di importanza minore, come dimostra platealmente questa situazione sulla quale la politica del governo provinciale non può esimersi dal dare risposte concrete.

Forse la previsione, ad esempio, di un “fondo pluriennale per il risanamento degli acquedotti” del territorio e per ridurre così al minimo quelle perdite che oggi sono stimate al 35% dell’intera immissione d’acqua annua, potrebbe costituire un passo avanti prezioso per i Comuni e le periferie.

 

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Gruppo cons. PD del Trentino

 

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