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LETTERE AL DIRETTORE

SIMONE MARCHIORI (PATT) * ELEZIONI: « IL VOTO AL NOSTRO PARTITO È L’UNICO MODO PER AFFRONTARE ANCHE LE PROVINCIALI 2023, VERO VOTO UTILE PER L’AUTONOMIA «

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12.17 - giovedì 22 settembre 2022

L’importanza di votare la Stella Alpina.

In questa breve, strana e frenetica campagna elettorale si registra un preoccupante disinteresse da parte della popolazione nei confronti delle elezioni.
Preoccupante perché è la prova di come i classici schieramenti in campo, i leader ormai sovraesposti, le promesse mirabolanti non riescono più ad intercettare quella folta platea di elettori che deliberatamente non andranno a votare. E che rappresenteranno il primo partito in Italia con percentuali altissime.

È  in questa situazione che come autonomisti abbiamo deciso di offrire agli elettori trentini un’ulteriore possibilità di scelta, una proposta che metta al centro il territorio e le persone che lo abitano. Senza alcuna presunzione, ma con la determinazione di lavorare da 70 anni per preservare, valorizzare e incrementare il nostro sistema di autogoverno. Una proposta, la nostra, che è anche l’unica in grado di mantenere i legami regionali grazie all’alleanza con la SVP, tratto distintivo nostro nonostante i tentativi di qualcuno di intestarsi i rapporti con i cugini di Bolzano senza tuttavia aver nemmeno intavolato una discussione con loro.

Una proposta, infine, che si arricchisce della presenza di Progetto Trentino, partito territoriale che, senza alcun indugio, ha privilegiato un percorso positivo e propositivo per la nostra terra, indipendente dal proprio posizionamento attuale sulla scena politica provinciale. Insomma, le critiche e le accuse che hanno accompagnato la formazione delle candidature trentine della Stella Alpina, altro non sono che il tentativo di normalizzare un quadro politico che, soprattutto in una terra autonoma, non può e non deve essere ricondotto agli schemi nazionali.

In queste ultime settimane abbiamo assistito alle uscite di chi diceva che con questa scelta identitaria gli autonomisti faranno un flop colossale, oppure, sempre le stesse persone, hanno stigmatizzato il voto alla Stella Alpina in quanto inutile, o buono solo per favorire i sudtirolesi. Ma a parte la contraddizione palese delle due ipotesi, sono i fatti a cassarle come infondate: primo perché i voti si contano, nel bene o nel male , il 25 settembre sera e, secondo, perché denotano la debolezza intrinseca di chi ha bisogno di attaccare l’avversario per provare a racimolare qualche voto.

Girando sul territorio abbiamo trovato persone ben disposte ad accordarci la loro fiducia, in quanto vedono nel nostro posizionamento e nelle nostre alleanze una via interessante anche per le prossime provinciali, alle quali sarà ancora più importante costruire un percorso territoriale per riempire di proposte concrete il Governo dell’Autonomia. Perché è tempo di uscire dall’elaborazione di pensiero astratta, di far percepire la nostra specialità come qualcosa di scontato e dovuto, lontano dai problemi delle persone: autonomia significa responsabilità di gestire bene il presente per preparare un futuro migliore per le nuove generazioni. Autonomia significa mettersi in gioco per un obiettivo comune che va al di là delle differenze ideologiche: lo sviluppo e la salvaguardia della nostra terra.

Chi vuole facili promesse, quindi, rimarrà deluso dal nostro programma. Ma coloro che vogliono veder riconosciuta l’importanza di vivere in montagna (che si traduce in maggiori costi e oneri), chi vuole vedere un Trentino autonomo in un’Italia aperta all’Europa, anzi, promotrice di una maggiore integrazione del Vecchio Continente, chi vuole veder riconosciuto il valore delle nostre centrali idroelettriche che non possono vendere un’energia pulita, rinnovabile e sostenibile allo stesso prezzo di quella ricavata dal gas o dal petrolio. Chi vuole un’Autonomia Integrale per il Trentino – Südtirol che porti a poter decidere qui da noi la politica finanziaria ed economica per le nostre imprese e per le nostre famiglie. Chi vuole veder gestito in maniera concreta il tema dei grandi carnivori che rischia di spopolare le nostre montagne proprio per il venir meno di quelle persone che con il loro lavoro contribuiscono a quello spettacolo naturale che sono le nostre vallate, vero volano turistico ed economico.

Ecco queste sono le persone a cui ci rivolgiamo e lo facciamo mettendoci la faccia. Senza padri o padrini a Roma o a Milano, forti di avere testa, cuore e sede ben fissa in Trentino. Lo facciamo con una squadra di candidati seri, affidabili, preparati e , soprattutto, che rimarranno vicini al territorio anche dopo il 25 settembre. I paracadutati e raccomandati li lasciamo agli altri partiti.

Perché la posta in gioco è alta e siamo circondati solo da partiti che stanno pensando solamente a chi urla di più: da una parte chi invoca uno stato forte, foriero solamente di problemi e di chiusure verso quei Paesi mitteleuropei di cui siamo il naturale punto di contatto e, dall’altra, coalizioni tenute insieme solo dall’astio verso l’avversario che, in caso di vittoria non riuscirebbero nemmeno a trovare l’accordo su un punto di programma.

Di fronte a questo scenario non abbiamo paura del voto, non ci tiriamo indietro, convinti come non mai che un segnale dal Trentino debba partire. Che sia una fiammella o un incendio lo decideranno le urne. L’importante è che questo fuoco non si spenga perché è nostra precisa volontà continuare su questa strada. Quella della vicinanza e dell’ascolto delle persone. Unico modo per garantire un futuro a Trentino, unico modo per affrontare anche le elezioni provinciali del 2023. Unico vero voto utile per l’Autonomia.

 

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Simone Marchiori
Segretario politico PATT

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