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USPP – UNIONE SINDACATI POLIZIA PENITENZIARIA * CARCERE MINORILE DI ROMA CASAL DEL MARMO: « TRE AGENTI IN OSPEDALE A SEGUITO DI UNA AGGRESSIONE »

CARCERE MINORILE DI ROMA CASAL DEL MARMO: TRE AGENTI IN OSPEDALE A SEGUITO DI UNA AGGRESSIONE.
“Mentre occorre affrontare il problema delle aggressioni in modo scientifico e con misure legislative, perché è un fenomeno dilagante che non risparmia neanche le carceri minorili, dove la complessità della gestione di tali fenomeni è fortemente condizionata dalla natura dei detenuti minorenni, dobbiamo registrare ancora una volta un altro episodio di violenza in danno degli agenti di Polizia Penitenziaria che, da quanto è dato a sapersi, si sarebbe potuto evitare, se fossero stati adottati dei preventivi provvedimenti richiesti della Direzione dell’istituto minorile avuto riguardo, in particolare, alla necessità del trasferimento presso un’altra sede del soggetto protagonista della vicenda” questo l’amaro commento del Vice Presidente dell’Unione Sindacati di Polizia Penitenziaria (U.S.P.P.) Francesco Laura in merito all’aggressione di tre agenti finiti al pronto soccorso nella serata di ieri a seguito dell’aggressione violenta messa in atto da un minore detenuto nel carcere minorile di Casal del Marmo.

“La situazione del minorile di Casal del Marmo” prosegue Laura “ è da seguire con attenzione, sia per quanto riguarda la necessità di implementare il personale impiegato sia per quanto riguarda delle resistenze ad assumere provvedimenti radicali da parte da parte degli organi preposti in conseguenza di episodi di violenza come quello avvenuto, per cui la gestione di queste dinamiche, che riguardano sovente soggetti spesso in trattamento terapeutico anche se non considerati espressamente affetti da problemi psichiatrici, è lasciata al personale di Polizia Penitenziaria che si trova ad affrontare situazioni emergenziali significative, senza gli strumenti necessari per risolverle”.

“Nel fare gli auguri di pronta guarigione ai colleghi colpiti” conclude il Vice Presidente Francesco Laura “auspichiamo un cambio di rotta che possa consentire alla Polizia Penitenziaria di lavorare con serenità, riducendo al massimo i rischi per la propria incolumità, tenuto conto che l’U.S.P.P. ha già evidenziato l’inopportunità di mantenere negli istituti minorili detenuti fino ai 25 anni di età che hanno commesso reati prima della maggiore età, per i rilevanti problemi gestionali e le possibili influenze che questi possono determinare su giovani detenuti, dando pienamente attuazione alla novella legislativa 121/2018 che per alcuni aspetti rimane inattuata”.