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TRANSDOLOMITES * FERROVIA: GIRARDI, « LA MOBILITÀ POST PANDEMIA, STRATEGICO ADEGUARSI AI CAMBIAMENTI »

IL Covid ha rivoluzionato il mondo dei trasporti e lo modificherà anche in futuro creando nuove opportunità anche per i territori a vocazione turistica.

Un segno del cambiamento la anticipa l’Alta Velocità. L’emergenza sanitaria ha impresso una forte accelerazione al passaggio digitale del mondo del lavoro. Le aziende hanno aumentato il ricorso allo smart working e all’utilizzo delle piattaforme digitali per le riunioni. Una svolta epocale che porterà ad un radicale mutamento negli spostamenti.

In parallelo però questo comporterà la crescita della domanda di nuovi servizi. Trenitalia nei giorni scorsi ha annunciato che le Frecce non serviranno più solo le grandi città, ma allargheranno la rete anche alle città medie/piccole e alle località turistiche. Occasione per queste ultime per poter promuovere in modo innovativo le proprie destinazioni.

Il treno infatti è il modo migliore per viaggiare permettendo di salvaguardare l’ambiente, essendo esso uno dei mezzi più ecologici per spostarsi. I primi cambiamenti sono già avvenuti l’estate 2020 allargando i perimetri tradizionali dell’Alta Velocità e le Frecce hanno fatto tappa in alcune località turistiche.

Si è rinunciato ad un poco di velocità, ma si è facilitato l’arrivo dei visitatori che hanno potuto raggiungere le mete scelte senza cambi intermedi, fornendo così un sostegno concreto alle economie locali. Una scelta apprezzata nei territori e che ha fatto registrare buoni risultati anche in termini di utilizzo del servizio. Altre novità sono allo studio da parte di Trenitalia per la prossima estate con l’entrata del nuovo orario.

Le località turistiche della nostra regione possono permettersi di perdere una simile opportunità?

Transdolomites e del parere che non si possa assistere impassibili a quanto sta avvenendo. Le Frecce fermano a Bolzano, Trento, Rovereto. Gli Eurocity anche.

Stazioni come Ora e Mezzocorona, strategiche per chi ha necessità di recarsi in Valle di Fiemme e Fassa e nelle Valli del Noce vengono saltate.

Invitiamo le Provincie Autonome di Bolzano e Trento nonché le valli di Fassa, Fiemme, di Non e di Sole ad attivarsi con Trenitalia e Őbb per valutare la possibilità di far fermare i rispettivi treni alle stazioni di Ora e Mezzocorona. Questo permetterebbe di utilizzare al meglio l’interscambio a Ora con i mezzi di SAD e Trentino Trasporti che servono le tratte tra Ora-San Lugano-Cavalese sino a Canazei soprattutto per chi proviene da sud.

Mezzocorona sarebbe il punto di interscambio ideale tra la ferrovia del Brennero e la Trento-Mezzana in questo caso soprattutto per chi proviene da nord.

Su Mezzocorona andrebbe fatto un ragionamento aggiuntivo e importante perché circa cento metri separano la stazione della Trento-Mezzana da quella della ferrovia del Brennero. La nostra proposta è quella di prevedere la realizzazione di un sottopassaggio che le metta in sicurezza in diretto contatto evitando così l’attraversamento stradale di superficie.

Urgente ed inderogabile poi la revisione dell’orario dei treni della Trento-Mezzana in modo che essi facciano coincidenza con quelli che circolano sulla ferrovia del Brennero anche proponendo treni più “veloci” della Vaca Nonesa tra Trento e Mezzocorona.

 

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Massimo Girardi

Presidente di Transdolomites