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PROVINCIA DI BOLZANO * FONDO EUROPEO SVILUPPO REGIONALE 2014-20: LA DOTAZIONE COMPLESSIVA DEL PROGRAMMA OPERATIVO AMMONTA A 136,6 MILIONI

Fondi europei Fesr 2014-20, già impegnato il 60% delle risorse. Approvata la Relazione 2017 del Fesr. Raggiunti i target intermedi, impegnato il 60% delle risorse. Kompatscher: “Equilibrio fra legalità e rapidità”.

Ammonta a 136,6 milioni di euro la dotazione complessiva del Programma Operativo Fesr 2014-20 per “Investimenti a favore della crescita e dell’occupazione” entrato in vigore nel 2015. Il Fondo Europeo di Sviluppo Regionale, che dispone di una ulteriore dotazione anche per i progetti Interreg Italia-Austria e Italia-Svizzera, rappresenta insieme al Fondo Sociale Europeo (Fse) uno degli strumenti attraverso i quali l’Unione sostiene lo sviluppo economico, sociale e culturale a livello locale.

Nella sua seduta di oggi (24 maggio), la quarta dall’avvio del Programma Operativo, il Comitato di Sorveglianza coordinato dal presidente della Provincia Arno Kompatscher ha approvato la Relazione annuale di attuazione 2017. Alla data del 31 dicembre 2017 la Provincia ha approvato 127 progetti per un importo di 81,9 milioni di euro, pari al 60% della dotazione complessiva.

Le risorse messe a disposizione sono ripartite su cinque aree d’intervento tecnicamente dette “assi”: ricerca e innovazione (32,7 milioni di cui progetti autorizzati per 14 milioni, pari al 43%), contesto digitale (32,7 milioni di cui progetti autorizzati per 22,5 milioni, pari al 69%), ambiente sostenibile (39,3 milioni di euro di cui progetti autorizzati per 24,6 milioni di euro, pari al 63%), territorio sicuro (26,2 milioni di euro di cui progetti autorizzati per 16,2 milioni, pari al 62%) e assistenza tecnica (5,5 milioni di cui l’80% già impegnato).

Un altro risultato importante del 2017 è stata la piena implementazione del sistema informativo coheMON, che fornisce supporto sia all’espletamento delle fasi attuative e gestionali del Programma Operativo che allo svolgimento delle attività di monitoraggio in linea con le prescrizioni regolamentari della programmazione 2014-20.

 

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Dati 2017 e previsioni 2018

I dati relativi al 2017 hanno visto l’approvazione di 13 progetti (3,8 milioni) per l’asse “Ricerca e innovazione”, 23 progetti (11,6 milioni) per l’asse “Contesto digitale”, 3 progetti per l’asse “Ambiente sostenibile” (14,9 milioni), 9 progetti per l’asse “Territorio sicuro” (5 milioni). Il Comitato di Sorveglianza ha discusso oggi anche lo stato di avanzamento del Programma Operativo FESR 2014-20 e le previsioni al 31.12.2018.

Dall’inizio dell’anno in corso sono in fase di controllo da parte del settore Controllo della Ripartizione finanze della Provincia progetti per 11,3 milioni di euro. L’obiettivo è di raggiungere quota 21 milioni certificati entro la fine dell’anno per evitare il disimpegno automatico dei fondi. In qualità di presidente del Comitato di Sorveglianza del Programma Operativo FESR 2014-20 il presidente della Provincia Arno Kompatscher ha introdotto ieri mattina i lavori del Comitato insieme alla direttrice della Ripartizione Europa della Provincia Martha Gärber e all’esponente della Commissione Europea Silvia Rescia.

“Sicurezza del territorio, banda larga per rendere competitive le piccole aziende di tutti i 116 Comuni della provincia e investimenti in ricerca e sviluppo, come ad esempio i laboratori del Noi sono le priorità secondo le quali utilizziamo i fondi europei a favore dello sviluppo del nostro territorio” ha riassunto Kompatscher. Quanto all’obiettivo di garantire entro fine anno la certificazione di 21 milioni di euro il presidente ha sottolineato: “Occorre equilibrio fra la garanzia di procedure corrette dal punto di vista legale e la rapidità e l’efficienza delle procedure.

Chiudere il cerchio amministrativo nei tempi e nei modi previsti dalle normative europee rappresenta un obiettivo essenziale per il funzionamento dell’intero sistema di finanziamenti europei”. Il Comitato di Sorveglianza è il principale organismo di gestione del programma elaborato dalla Provincia autonoma di Bolzano e approvato dalla Commissione europea. Fra i suoi compiti c’è anche quello di riferire con regolarità dell’avanzamento delle misure previste dal programma stesso.