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PROVINCIA AUTONOMA TRENTO * EDILIZIA SOSTENIBILE: « AVVIATO L’ITER DI APPROVAZIONE DELLE NUOVE DISPOSIZIONI, PROPOSTA LA PROROGA DEL REGIME TRANSITORIO »

Edilizia sostenibile: avviato l’iter di approvazione delle nuove disposizioni e proposta la proroga del regime transitorio.Adottate dalla Giunta su proposta del vicepresidente Tonina le modifiche alle premialità che passano ora in Terza Commissione.

Proposta la proroga fino al 31 dicembre 2021 del regime transitorio riguardante le modifiche all’articolo 86 della legge urbanistica del 2008, riguardante la nuova disciplina delle premialità edilizie. La decisione, molto attesa dalle amministrazioni comunali, ordini professionali e dalle categorie economiche, è stata assunta dalla Giunta provinciale, chiedendone l’approvazione al Consiglio provinciale con una procedura d’urgenza, su proposta del vicepresidente e assessore all’urbanistica Mario Tonina.

La nuova disciplina, prevista dalla collegata al Bilancio provinciale, 2021, sarebbe dovuta entrare in vigore il 1° luglio 2021. “Abbiamo raccolto – spiega l’assessore Tonina – le sollecitazioni espresse dal Tavolo dell’Urbanistica, in particolare dal Consorzio dei Comuni, dagli Ordini professionali, dall’Associazione dei tecnici comunali e dalle Categorie economiche del settore edile. La necessità di una proroga è data dal fatto che, in questa fase di post-pandemia, e per effetto delle misure incentivanti disposte a livello statale, come i Superbonus, si è determinato un sovraccarico dell’attività edilizia, sia sotto i profili progettuali sia in fase autorizzatoria e di esecuzione e controllo.

Le categorie rappresentate in seno al Tavolo hanno dunque espresso con forza l’esigenza di posticipare l’entrata in vigore della nuova disciplina delle premialità edilizie, proponendone una contenuta dilazione temporale. Una richiesta che abbiamo ritenuto doveroso raccogliere, venendo incontro alle oggettive difficoltà che il mondo dell’edilizia sta vivendo, e considerato anche che nulla cambia in termini di adeguamento delle misure di incentivazione che abbiamo individuato”.

Nella seduta di Giunta odierna è stato contestualmente adottato il nuovo provvedimento attuativo dell’articolo 86 della legge urbanistica vigente, per la ridefinizione delle premialità finalizzate all’edilizia sostenibile, che passerranno ora alla Terza Commissione consiliare per raccoglierne il parere. Una volta approvate con delibera di Giunta le nuove disposizioni che rivedono le misure incentivanti per la riduzione dei consumi energetici degli edifici, verranno applicate sull’intero territorio provinciale in modo uniforme, determinando la disapplicazione delle norme analoghe contenute nei Prg, e diventando l’unica fonte a disciplinare le premialità edilizie.

Al centro dell’intervento le premialità per il recupero degli edifici esistenti, ammesse sia per interventi di manutenzione straordinaria che di ristrutturazione, mentre il regime vigente per le nuove costruzioni verrà modificato, essendo divenute le misure per l’edilizia sostenibilile e il risparmio energetico parte integrante della progettualità riguardante le nuove costruzioni.

La disciplina per l’edilizia sostenibile, entrata in vigore nel 2010, lo ricordiamo, aveva ha avuto in particolare la funzione, in un contesto di crisi finanziaria, di incentivare la diffusione in ogni sua forma dell’edilizia attenta al contenimento dei consumi energetici, anche rispetto a quanto previsto dai Comuni. Nel frattempo le modifiche intervenute negli strumenti urbanistici e nei regolamenti edilizi comunali, ma anche una diffusione molto più ampia dei principi dell’edilizia sostenibile e delle tecniche costruttive che questi trascinano con sé, ha reso necessario porre mano ad un adeguamento legislativo della materia. Per le nuove costruzioni, che vengono già concepite con criteri nuovi rispetto a 10 anni fa, più attenti al risparmio energetico e alla sostenibilità ambientale, sarà prevista solo la riduzione del contributo di costruzione e non più incrementi dei parametri edilizi. Le premialità invece continueranno ad essere previste per quanto riguarda l’ampio settore degli interventi che puntano al recupero di edifici esistenti, per adeguarli ai nuovi standard energetici e in generale ambientali.