Intervista a Marina Mattarei

- ex Presidente Federazione Trentina della Cooperazione -

Destinati dall’amministrazione provinciale per il Bonus Sanità, nella prossima delibera un primo intervento. 15 i milioni destinati al personale sanitario impegnato nell’emergenza.

Arriverà con la busta paga di giugno il bonus sanità per il personale sanitario impegnato in prima linea nell’emergenza Coronavirus. La bozza delle delibera che la Giunta provinciale ha inviato alle organizzazioni sindacali di categoria nella giornata di sabato vede l’assegnazione di una indennità aggiuntiva agli operatori sanitari che sono stati in prima linea nel periodo dell’emergenza Covid-19.

“Si tratta di una misura che premia il lavoro eccezionale dei nostri sanitari, i tanti sacrifici che hanno affrontato e i rischi ai quali si sono esposti, la loro dedizione e la loro generosità – spiega l’assessore alla salute Stefania Segnana -. La proposta è quella di calcolare l’indennità sulla base delle ore effettuate, dando un riconoscimento indistintamente a tutte le figure sanitarie che si sono impegnante in questo periodo, un giusto riconoscimento non solo per gli operatori dell’Azienda Sanitaria (medici, infermieri, professioni sanitarie, personale ausiliario e operatori socio sanitari) e per il personale sanitario e socio sanitario in servizio presso le RSA gestite dalle A.P.S.P e per quello impegnato sul territorio. Si prevede inoltre di articolare in due fasi, temporalmente distinte in rapporto al diverso grado di esposizione al rischio e di disagio lavorativo, il processo di individuazione del personale avente titolo alla corresponsione del compenso temporaneo e la determinazione del suo ammontare”.

“Tale misura – prosegue l’assessore Segnana – è in linea con il riconoscimento che anche altre regioni italiane stanno erogando al proprio personale. Contemporaneamente a questa misura per giovedì prossimo è prevista la riapertura del tavolo di trattazione del contratto sanità, fermo ormai da circa quattro anni a causa della posizione contraria di alcune sigle sindacali che abbandonando il tavolo, causano ogni volta il rinvio della contrattazione”.

La proposta presentata alle organizzazioni sindacali prevede di essere approvata a breve affinché possa essere erogata con il mese di giugno.