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PAT* NEL PERIODO NATALIZIO AL MUSEO DELLE PALAFITTE DI FIAVÉ VISITE GUIDATE, PERCORSI ANIMATI E LABORATORI

Visite guidate, percorsi animati e laboratori nel periodo natalizio al Museo delle Palafitte di Fiavé. Domenica 19 novembre il primo appuntamento. Il Museo delle Palafitte di Fiavé sarà visitabile anche nel periodo natalizio in occasione di alcune giornate di apertura straordinaria. Le attività, curate dai Servizi educativi dell’Ufficio beni archeologici della Soprintendenza per i beni culturali, prevedono visite guidate, percorsi animati per i più piccoli e laboratori per famiglie.

Il tutto immergendosi nell’atmosfera del museo che ricrea la vita quotidiana di un villaggio palafitticolo dell’età del Bronzo. Gli appuntamenti, in compagnia di un’archeologa, si terranno il 19 e 26 novembre, 2, 10, 17, 23, 27 e 30 dicembre, il 3 e 5 gennaio alle ore 15. Le attività sono rivolte ad un massimo di 35 persone, previa prenotazione presso gli uffici dell’ApT Terme di Comano, tel. 0465 702626, entro le ore 18 del giorno precedente all’iniziativa (partecipazione 2 euro oltre alla tariffa di ingresso).

Incluso nella lista del Patrimonio mondiale Unesco, il sito palafitticolo di Fiavé è uno dei più importanti d’Europa. Il museo racconta le vicende dei diversi abitati palafitticoli succedutisi lungo le sponde del lago Carera, bacino di origine glaciale, dal IV al II millennio a.C. Le torbe e i sedimenti lacustri dell’antico lago hanno conservato moltissime tracce e reperti utili per ricostruire numerosi aspetti di vita quotidiana nei villaggi preistorici, individuati durante gli scavi archeologici. Sono migliaia i materiali caduti accidentalmente o gettati in acqua al tempo delle palafitte, che rappresentano preziose testimonianze di profonde conoscenze tecniche e costruttive e di abilità artigiane.

Si tratta di vasi in ceramica, ma anche di monili in bronzo e – rarissimi all’epoca – in ambra baltica e in oro. Una collezione unica in Europa è quella costituita dai circa 300 oggetti in legno: stoviglie e utensili da cucina, fra i quali tazze, mestoli, vassoi, strumenti da lavoro come secchi, mazze, falcetti, trapani, manici per ascia, oltre ad un arco e alcune frecce. Le particolari condizioni ambientali dei depositi lacustri hanno permesso la conservazione persino di derrate alimentari come grano, corniole, nocciole, mele, pere.

 

 

 

 

 

 

 

 

Informazioni
Provincia autonoma di Trento
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Ufficio beni archeologici
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Tel. 0461 492161
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