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PD TRENTINO / GRUPPO CONSILIARE PAT * ASSESTAMENTO BILANCIO: « LE NOSTRE PROPOSTE, NEL TENTATIVO DI CORREGGERE LE DIVERSE STORTURE INSERITE DALLA GIUNTA NELLA MANOVRA »

Le proposte del gruppo Partito Democratico sull’assestamento di bilancio. Nel tentativo di correggere le diverse storture inserite dalla Giunta provinciale con la manovra di bilancio in questi giorni all’attenzione dell’aula, il Gruppo del Partito Democratico del Trentino ha presentato alcune modifiche mirate e cogenti ed emendamenti e sub-emendamenti ostruzionistici.

All’indomani della legge emergenziale votata a maggio per fronteggiare con tempestività la situazione di crisi acuta, riteniamo ancora necessario mettere al sicuro il sistema trentino e agire su qualche leva della crescita.

Nello specifico:

· garantire reddito delle famiglie,
attraverso lo stanziamento di 7 mln di euro sull’Assegno Unico Provinciale per uno specifico intervento per chi non versa in condizione di povertà ma è comunque in condizione economica precaria;
ulteriori 7 mln di euro per le politiche del lavoro (in particolare l’integrazione dei cassaintegrati per la loro riqualificazione e il ricollocamento dei lavoratori disoccupati);

· rafforzare il sistema delle politiche attive,
stanziando 5 milioni di euro da destinarsi alle politiche attive del lavoro (come il tutoraggio, l’inserimento lavorativo, il coaching, i bilanci di competenze, i percorsi formativi sia sul fronte delle competenze chiave che quelli professionalizzanti) e 10 milioni di euro di finanziamento al fondo di solidarietà;

·    prevedere strumenti per la crescita del sistema economico/produttivo, attraverso un emendamento che stanzia altri 7 milioni (oltre i 3 previsti) per il supporto di progetti di sviluppo industriale attuati anche attraverso la riconversione delle attività produttive ivi compresi sostegni per l’acquisizione degli immobili da destinare alla propria attività economica, e di farli gestire a Trentino Sviluppo.

·    prorogare la durata degli organi istituzionali delle comunità di valle, escludendo la svilente forzatura del commissariamento; e la mancanza di democraticità nelle funzioni delegate;

·    spostare risorse da chi la casa ce l’ha (aiuti già previsti dallo Stato) a chi l’abitazione non ce l’ha o è in difficoltà con l’affitto: finanziamento per recupero edilizio ai fini dell’edilizia pubblica o a canone moderato e contributi al canone di locazione;

·    mantenere l’Osservatorio sulla salute come utile strumento di condivisione e di crescita sui temi della sanità; mantenendo almeno il Comitato scientifico e perché al Consiglio sia garantito il report dei dati;

·     introdurre una serie di aiuti ai soggetti della cultura e dello spettacolo che producono e distribuiscono eventi;

·     garantire che l’anticipazione provinciale dell’assegno di mantenimento per i figli, sia assicurata a tutti i minori residenti in Trentino e non vincolato alla residenza di entrambi i genitori; perché il contrasto al rischio di povertà infantile deve continuare ad essere una priorità;

·     vincolare l’apertura o la riapertura di discariche ad una distanza minima non solo dai terreni agricoli di pregio, come proposta (Pilcante di Ala), ma anche dai centri abitati (vd Sardagna);

·   garantire l’assistenza psicologica in ogni istituto scolastico della Provincia, a disposizione di studenti, genitori, insegnanti, per aiutare ad affrontare il rientro a scuola in una situazione inedita

·   contrastare la modifica della legge Gilmozzi, per evitare il rischio di speculazione edilizia e di abbandono della montagna a seguito del certo incremento dei costi per le abitazioni

ORDINI DEL GIORNO
• Efficientamento della macchina pubblica provinciale per rendere effettiva la politica di investimenti
• Una nuova mobilità a Trento nord- zona industriale e tra Trento Nord e Lavis
• Corso abilitante per la figura di Segretario Comunale e norma transitoria
• Garantire alle Apt d’ambito e ai consorzi pro loco per l’anno 2020 le stesse risorse erogate per l’anno 2019.
• Attivare percorsi di specializzazioni mediche nelle strutture ospedaliere trentine, in collaborazione con l’Università di Trento
• Family audit: potenziamento e incentivazione pubblica dello strumento di riorganizzazione aziendale a favore della conciliazione vita-lavoro dei dipendenti
• Riattivare e sostenere i percorsi per uomini maltrattanti, come azione di prevenzione secondaria della violenza contro le donne, prevenendo il reato di recidiva
• Garantire alle minoranze consiliari dei comuni trentini gli strumenti necessari per svolgere le loro funzioni istituzionali, sia organizzativi che formativi