PROVINCIA AUTONOMA TRENTO

Giornata dell'Autonomia (5/9/2019)

- video Tv integrale -

Il 6 giugno è la “Giornata delle organizzazioni di servizio civile”. Appuntamento dalle 9 alle 13 al Teatro di Sanbàpolis con il formatore Pietro Lombardo.

“La sfida educativa del servizio civile” è questo il tema della prossima “Giornata delle organizzazioni di servizio civile” che si terrà giovedì dalle 9 alle 13 al Teatro di Sanbàpolis a Trento. Sul tavolo dei relatori vi sarà Pietro Lombardo, consulente pedagogico, relatore di conferenze, formatore in seminari e corsi, e fondatore e direttore del Centro studi Evolution di Verona, con lui anche Dario Fortin, del Dipartimento di Psicologia e Scienze cognitive dell’Università degli Studi di Trento. Alla mattinata di confronto sono stati invitati tutti i tutor aziendali, che nel servizio civile vengono denominati OLP, cioè “operatori locali di progetto”, i progettisti, i responsabili delle organizzazioni accreditate per la gestione del servizio civile.

Un servizio importante, di transizione all’età adulta, che si pone obiettivi che vanno nella direzione di acquisire autonomia personale, assumersi responsabilità, acquisire abilità tecnico-professionali, affermare un proprio ruolo di cittadini attivi e responsabili. Un servizio, poi, che può contare su numeri importanti, con un totale di iscritti, ovvero di giovani che hanno espresso il desiderio di fare il servizio civile, pari a 3777 negli ultimi quattro anni, e con, in media, circa 1200 candidature all’anno.

Nel 2015 il servizio civile trentino è diventato universale (SCUP): la Provincia, prima in Italia dall’aprile 2015, ha infatti attuato il servizio civile universale dando la possibilità a 1803 giovani di fare questa esperienza nel nostro territorio. In questi quattro anni sono stati 1136 i progetti presentati dai 191 enti iscritti all’Albo provinciale. E sono 728 gli OLP formati con un corso di 16 ore e un richiamo annuale di 8 ore.

Entrando nel dettaglio dei dati: il numero di iscritti al servizio civile universale provinciale (cioè di giovani che hanno espresso il desiderio di fare il servizio civile) è di 3777 in quattro anni. Gli iscritti al SCUP possono proporre la loro candidatura ai progetti e possono farlo 5-6 volte all’anno. Il numero delle candidature indica l’attenzione che è stata rivolta ai progetti presentati. Il dato si attesta su un valore medio di circa 1200 candidature all’anno. Nel complesso sono poi 5510 le scelte fatte dai giovani nel quadriennio considerato.

Dopo la fase delle candidature è prevista la valutazione attitudinale svolta dalle organizzazioni di servizio civile. La selezione è svolta in modo rigoroso, come dimostra il fatto che il 23% dei candidati viene dichiarato “non idoneo”: su 5510 candidature sono stati 4201 i giovani dichiarati idonei alla partecipazione ai progetti. Nei quattro anni, sono 1976 i selezionati. Considerando il fatto che 173 hanno deciso di rinunciare prima dell’’avvio del progetto, sono quindi 1803 coloro che hanno effettivamente iniziato l’esperienza del servizio civile in Trentino. Oltre il 78% di loro ha portato a termine l’esperienza completando tutta la durata prevista (i progetti SCUP hanno durata variabile da 3 a 12 mesi). Rilevante poi la presenza femminile rilevante, con il 65,43%, ovviamente i maschi sono il 34,57%. Rispetto al titolo di studio, i giovani che hanno fatto il servizio civile risultano in possesso della maturità nella metà dei casi e laureati per il 40%. Solo il 10% ha titoli diversi.

Il programma del 6 giugno prevede in apertura i saluti istituzionali, quindi le introduzioni dedicate al ruolo delle organizzazioni e degli operatori adulti dentro il servizio civile, nonché la presentazione di SCUP_OLP Academy, il brand entro cui il servizio civile ha creato un “ambiente formativo” a vantaggio degli operatori locali di progetto. Quindi l’intervento di Pietro Lombardo, pedagogista veronese esperto di coaching con gli adolescenti, che, partendo dall’assioma che «stare con i giovani d’oggi è una vera sfida educativa», presenterà quali sono gli atteggiamenti educativi più stimolanti per favorire la crescita dei giovani e per presentarsi davanti a loro come figure autorevoli e capaci di ispirare la fiducia interiore e il desiderio di dare del proprio meglio. Con Lombardo anche Dario Fortin, del Dipartimento di Psicologia e Scienze cognitive dell’Università degli Studi di Trento, uno dei preparatori degli OLP del servizio civile trentino. A chiudere le testimonianze dei presenti.