60° della Fanfara di Pieve di Bono. Tonina: “Una presenza significativa all’interno delle comunità”.

Nella mattina di domenica 20 ottobre 2019, presso la Chiesa parrocchiale di Santa Giustina a Pieve di Bono, il vicepresidente e assessore all’urbanistica, ambiente e cooperazione della Provincia di Trento, Mario Tonina, è intervenuto ai festeggiamenti per i 60 anni della Fanfara ANA di Pieve di Bono. Dopo l’ammassamento e la sfilata che ha portato al monumento dei Caduti per l’alzabandiera, il vicepresidente è quindi intervenuto alla conclusione della celebrazione della Santa Messa.

Tonina ha dapprima ringraziato il presidente della Fanfara, Mario Castellini e il suo maestro, Fabio Sacaglia che con personalità ed impegno hanno garantito il successo di questo Corpo e di tutto ciò che la Fanfara riesce a trasmettere. “Questo di oggi è un momento importante – ha detto Mario Tonina – che omaggia i valori significativi del vostro operare, che ha la capacità di aggregare attraverso il suono degli strumenti, sa trasmettere i valori veri delle nostre comunità ed anche portare gioia in ogni festa. La Fanfara di Pieve di Bono – ha continuato il vicepresidente – ha saputo rappresentare tutto questo per 60 anni e sono certo, lo saprà fare anche per il futuro, grazie al vostro impegno, alla serietà e alla passione che mettete. Quando ci siete voi – ha aggiunto Mario Tonina – le persone sono più motivate alla partecipazione intesa come valore, perché attraverso il vostro suono riuscite a coinvolgere e a trasmettete valori comunitari come la solidarietà e la vicinanza alle nuove generazioni”.

Il vicepresidente ha quindi portato il saluto di tutta la Giunta provinciale per testimoniare la vicinanza dell’istituzione.

“Vi voglio augurare un futuro ancora più importante – ha concluso il vicepresidente – perché la vostra presenza all’interno dei nostri territori è significativa”.
Anche il presidente del Consorzio B.I.M. del Chiese Severino Papaleoni – presente assieme al sindaco di Pieve di Bono Prezzo, Attilio Maestri e a quello di Valdaone, Ketty Pellizzari, ha portato il suo saluto, sottolineando come la Fanfara viva nel contesto dei gruppi alpini della valle, del Trentino e d’Italia, condividendo molti valori per i quali ha il riconoscimento di tanti meriti, come la solidarietà, l’altruismo generoso, la disponibilità a servizio della comunità. Inoltre, ha aggiunto Papaleoni, la Fanfara utilizza il linguaggio della musica, un linguaggio importante che sa trasmettere sia allegria nei momenti felici che partecipazione nei momenti di dolore.

Sono stati due giorni di festeggiamenti per la comunità di Pieve di Bono – Prezzo, un traguardo importante che attesta il valore di una realtà aggregante, un successo dovuto anche all’impegno costante e perseverante dei componenti e dei responsabili. Fondata nel 1959 all’interno della Banda di Pieve di Bono, con il debutto in data il 29 novembre 1959, mentre nel 1966 con un nuovo statuto avvenne la separazione dalla Banda e l’avvio di un percorso autonomo. Negli anni la Fanfara ha partecipato a tutte le Adunate Nazionali Alpine del territorio.

Una due giorni di festa iniziata nella serata di sabato 19 ottobre, con il concerto del Coro Azzurro di Strada, le premiazioni del concorso di pittura del “logo della Fanfara” e la consegna della targa celebrativa ai soci fondatori Agostino Bertini, Antolini Tipografia, Camillo Scaia, Bruno Franceschetti, Arduino Filosi, Livio Scaia, Guido Bonata, Feliciano Armani, Livio Armani, Tarcisio Ceschinelli, Paolo Franceschetti, Fiore Nicolini e Giovanni Valenti.

(ds)