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NURSING UP – TRENTO * RECOVERY PLAN: « È GIUNTO IL TEMPO RIPENSARE LA SANITÀ TRENTINA, NON PERDIAMO QUESTA GRANDE OCCASIONE »

Il recovery plan ci offrirà una grande occasione, quella di ripensare la sanità trentina, co- struendo un modello con al centro il cittadino e la valorizzazione di infermieri e professioni- sti del comparto, che hanno dimostrato una volta di più di essere un pilastro insostituibile del sistema salute.

La pandemia ha enfatizzato e portato allo scoperto le molte criticità da noi segnalate in questi anni, i problemi evidenziati dall’infezione Covid devono essere affrontati prendendo in considerazione le criticità storiche del nostro sistema sanitario, il pericolo è quello di af- frontare solo le problematiche del periodo emergenziale senza una vera riforma strutturale del sistema sanità.

Occorre a nostro avviso potenziare gli organici, svecchiare la popolazione lavorativa, ridisegnare ruolo e funzioni dei professionisti sanitari del comparto, che hanno sem- pre più titoli universitari (master, specializzazioni, ecc..), spendibili nei servizi ospedalieri e con particolare riferimento a livello delle cure territoriali.

È del tutto evidente che il sistema sanitario trentino non avrebbe retto l’urto di questo tsu- nami, se solo non avesse avuto una sanità pubblica forte come la nostra, nonostante sia stata recentemente soggetta a tagli. E’ giunto il momento di investire nuovamente su di essa!

Ora auspichiamo un cambiamento delle politiche sanitarie a 360 gradi, la salute dei citta- dini e dei sanitari deve essere posta al primo posto, come professionisti sanitari dobbiamo sempre di più essere coinvolti nelle scelte organizzative, dev’essere aperta una nuova fase, un patto tra professionisti sanitari, cittadini ed istituzioni, da questa situazione o ne usciremo tutti insieme o tutti insieme rischieremo di affondare.
Occorre procedere con una sburocratizzazione del sistema, ora rigido ed ingessato, ren- dendolo snello e flessibile al mutare delle esigenze organizzative, con una maggior atten- zione alle esigenze del professionista.

Bisogna permettere ai professionisti sanitari del comparto, tuttora esclusi, di poter eserci- tare la libera professione intramoenia, al pari dei medici. E’ ora e tempo che questa di- scriminazione nei nostri confronti venga a cessare, siamo tutti professionisti sanitari, quello che è un privilegio per alcuni deve diventare un diritto di tutti. Abbiamo chiesto a più ri- prese negli anni alla nostra Provincia di sostenere a livello nazionale questa nostra richie- sta, che se normativamente accolta metterebbero a disposizione della collettività ulteriori professionalità qualificate, fin da subito utilizzabili per contrastare la pandemia.

In queste ore a livello nazionale è in corso la discussione di un decreto sull’attività libero- professionale, la sua approvazione renderebbe giustizia e merito a tanti nostri colleghi, di- venuti professionisti sanitari con la famosa legge nr. 42 del 1999.

 

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Cesare Hoffer- Coordinatore Nursing up Trento