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MINISTRO COSTA * OPERAZIONE ANTIBRACCONAGGIO FORESTALE TRENTO: « SONO MOLTO SODDISFATTO DELLA NOTIZIA DEI 18 ARRESTI DI OGGI, FRUTTO DI UN GRANDE LAVORO D’INDAGINE E DELLE PERQUISIZIONI »

Bracconaggio, Costa: “Complimenti ai Carabinieri del Corpo Forestale per operazione contro traffico illecito di richiami vivi”. “Nel collegato ambientale inseriremo inasprimento pene per i criminali che lucrano sulle specie protette”.

“Sono molto soddisfatto della notizia dei 18 arresti di oggi, frutto di un grande lavoro d’indagine e delle perquisizioni degli uomini del Corpo forestale di Trento” Così il ministro dell’Ambiente Sergio Costa ha commentato l’operazione che ha fatto luce su di un presunto traffico illecito di richiami utilizzati principalmente per l’attività venatoria e che ha visto coinvolte diverse regioni nel nord Italia e Stati esteri limitrofi.

“Un’operazione di ampio respiro che ha impegnato circa 250 uomini, a dimostrazione che lo Stato è attento e presente sulla protezione del patrimonio naturale e della biodiversità – ha continuato il ministro Costa – è anche per agevolare il lavoro sul campo di questi uomini che nel prossimo collegato ambientale inseriremo un inasprimento delle pene per chi commette reati contro le specie protette”.

Nel dettaglio l’operazione ha portato a 18 arresti, con sette ordinanze di custodia cautelare in carcere, oltre 50 persone indagate e circa 46 perquisizioni tra Trentino, Lombardia, Veneto,Friuli Venezia Giulia, Marche e Toscana, con oltre 250 uomini dei carabinieri del Corpo forestale, di sette diversi reparti, impegnati sul campo, con la collaborazione anche della sezione autostradale della Polizia di Stato. Nell’ambito dell’indagine sono stati sequestrati oltre 20.000 esemplari, vivi e morti, ed è emerso che venivano raccolte oltre 1.000 nidiacee a settimana in media, di tordo bottaccio da Burgraviato e Val di Non.