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LANCIO D'AGENZIA

GRUPPO UPT PAT – DE GODENZ / MOZIONE: ” ATTUARE SUBITO LE AZIONI PER LA GESTIONE DEL LUPO IN TRENTINO “

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13.08 - giovedì 07 giugno 2018

Il cons. Pietro De Godenz, in pieno accordo con i cofirmatari e colleghi Passamani e Tonina, ha appena finito di presentare, ottenendo l’approvazione del Consiglio provinciale,una mozione (emendamento alla mozione 714 precedentemente presentata) dedicata alle azioni da intraprendere in Provincia di Trento in riferimento alla gestione del lupo.

Per l’Upt si tratta dell’ennesima proposta sul tema dato che sin da inizio legislatura molti sono stati gli atti legislativi – mozioni, interrogazioni, ordini del giorno e question time – avanzati dal Gruppo consiliare per trovare una via atta a trovare un equilibrio tra la giusta tutela da fornire al lupi e la giusta tutela da garantire alle cittadine e i cittadini che – a vario titolo si trovano a frequentare le nostre montagne, come ha ricordato anche in un preciso intervento il cons. Mario Tonina il quale ha anche approfittato per rammentare al consigliere della Lega Alessandro Savoi che l’UpT ha seguito la questione lupo sin da inizio mandato e non solo a pochi mesi dalle elezioni e che, ancora a giugno 2017, aveva presentato una mozione per richiedere, tra le altre azioni, il trasferimento o l’abbattimento selettivo controllato dei capi particolarmente pericolosi.

Sulla stessa linea, l’intervento del cons. De Godenz che ha voluto ricordare oltre alla prima azione legislativa UpT, risalente a settembre 2015, anche i progetti sperimentali, come quello in Valle di Fiemme, atti a limitare i danni del lupo e ha inoltre invitato le opposizioni a non fare campagna elettorale ma ad occuparsi davvero dei bisogni di allevatori, agricoltori, imprenditori turistici e cittadini, confermando in aggiunta che l’UpT appoggerà il ddl d’urgenza proposto in questi giorni dall’assessore Dallapiccola che permetterà di intervenire nei confronti dei lupi pericolosi.

È intervento sul tema anche il Capogruppo UpT e cofirmatario Gianpiero Passamani, sottolineando come la grande discussione suscitata in aula bene rappresenti quanto sia importante parlare di lupo oggi, dati i problemi che quotidianamente chi vive in montagna in Trentino e Alto Adige deve affrontare. Ha inoltre aggiunto come sia necessario farlo per evitare di finire come la Lombardia e il Veneto – regioni governate dalla Lega – dove il problema non è stato affrontato tanto che le persone non vanno più in montagna, mentre il Trentino l’UpT ha sempre seguito l’evolversi delle situazioni correlate ai lupi.

Dopo la conclusione della discussione in aula e il parere positivo della Giunta, il Consiglio ha quindi accolto la mozione proposta del cons. De Godenz ad ampia maggioranza.

L’atto approvato, come riporta il dispositivo, fa sì che il Consiglio impegni la Giunta provinciale a Individuare ulteriori azioni a livello provinciale, oltre a quelle messe in campo attualmente, da intraprendere per evitare che gli allevatori, gli imprenditori turistici e tutti i frequentatori a vario titolo del sistema montuoso alpino subiscano danni al patrimonio aziendale a causa della presenza del lupo sul territorio, valutare adeguati interventi per il contenimento della specie al fine di ridurre al minimo i danni causati da attacchi di lupi al patrimonio zootecnico (come peraltro proposto con il disegno di legge della Giunta provinciale n. 230 del 4 giugno 2018).

Inoltre a proseguire con efficacia le scelte da essa già intraprese e basate su: attività di informazione e prevenzione da realizzarsi favorendo il coinvolgimento di amministrazioni locali, il funzionamento dei due tavoli di confronto con le parti economiche e sociali già istituiti nonché la messa a disposizione di adeguate opere di prevenzione, la definizione di un disegno organizzativo di carattere generale (progetto provinciale per la prevenzione dei danni da lupo) ed il finanziamento di progetti ad hoc per la salvaguardia dei pascoli – progetti sperimentali come, per esempio, quello della Magnifica Comunità di Fiemme e del Demanio forestale di Campo Brun – , una collaborazione stretta con la Provincia di Bolzano sia sul piano politico che su quello tecnico. Trasmettere, infine, alla competente commissione permanente del Consiglio provinciale, entro 2 mesi dall’approvazione della presente proposta di mozione, una relazione relativa alle iniziative adottate al fine di dare attuazione ai punti precedenti.

 

Di seguito si riporta testo completo dell’emendamento sostitutivo.

(EMENDAMENTO SOSTITUTIVO ALLA PROPOSTA DI) MOZIONE N. 714 AZIONI PER LA GESTIONE DEL LUPO

La gestione del lupo sia Trentino che in Alto Adige/Südtirol è ormai da tutti giustamente riconosciuta come una priorità; in molte regioni d’Europa, compresa la nostra, il ritorno di questo grande predatore sta causando alla zootecnia danni che stanno raggiungendo dimensioni preoccupanti.

L’incremento della popolazione del lupo, della sua presenza talora in zone prossime ad aree antropizzate e dei relativi attacchi a capi di bestiame, sta causando un inasprimento della tensione tra la popolazione che necessita di risposte urgenti da parte degli assessorati competenti a partire da misure preventive e di contrasto da condividere anche a livello europeo. Recentemente l’onorevole Dorfmann si è fatto promotore di una risoluzione all’interno del Piano di Azione Europeo per la Natura, le Persone e l’Economia, in cui si chiede più autonomia per le amministrazioni locali nella gestione dei lupi attraverso un abbassamento del livello di tutela del lupo in Europa nell’ambito della direttiva Habitat.

Le rilevanti criticità determinate dai danni causati dal lupo stanno assumendo infatti, dimensioni allarmanti, con gravi ripercussioni che incidono inevitabilmente oltre che sull’economia delle aziende agricole e turistiche che vedono compromesso parte del reddito e delle loro produzioni, sulla coesistenza sostenibile tra attività dell’uomo in montagna e specie animali.

È da sottolineare inoltre che in aggiunta ai danni diretti esistono anche quelli indiretti, quali ad esempio, l’interruzione della tranquillità e del benessere delle mandrie e quello morale ed affettivo che sono anche più gravi della predazione stessa.

Proprio in questi giorni nuove predazioni in Valle di Fiemme, zona Masi di Cavalese (il consigliere De Godenz ha voluto inoltre ricordare anche i recentissimi attacchi a vitelli (a Lusia) e ad animali da cortile avvenuti sempre in Fiemme dopo la presentazione della presente mozione) hanno ridestato la preoccupazione e l’allarme tra allevatori, coltivatori e cittadini.

È bene sottolineare come già la Provincia Autonoma di Trento in collaborazione con quella di Bolzano si stia impegnando per definire azioni concrete ed efficaci riguardo la gestione del lupo tenendo ben presente come le zone dell’arco alpino interessate dalla presenza del lupo debbano poter parlare con una voce unica e come per questo sia necessaria la costituzione di un coordinamento europeo.

In Trentino gli amministratori sia provinciali che locali stanno seguendo attentamente lo sviluppo del fenomeno riguardante il ritorno del lupo, sollecitati in modo particolare da agricoltori, allevatori ma anche da imprenditori turistici delle zone in cui la presenza sta diventando di difficile gestione.

Raccogliendo queste istanze i consiglieri provinciali dell’Unione per il Trentino hanno presentato numerosi atti politici che sono stati accolti sempre a larghissima maggioranza dal Consiglio provinciale a dimostrazione del fatto che l’esigenza di una gestione di questo grande carnivoro non sia più procrastinabile e come le soluzioni vadano individuate, progettate e attuate a livello condiviso per quanto riguarda il quadro provinciale, regionale e perorate, poi, a livello europeo.

Proprio in ambito europeo si è di recente tenuta una conferenza interparlamentare dedicata allo scambio di esperienze sulla gestione del lupo nei vari stati membri dell’Unione nella quale è emersa da più parti la necessità della realizzazione di una nuova gestione del lupo in Europa che dia strumenti di protezione a disposizione degli allevatori, e più in generale intervenga sull’evoluzione del piano normativo. La Conferenza si è conclusa con la redazione di una risoluzione atta a definire la cornice di un piano lupo europeo che è stata poi inviata ai vari capi di stato e di governo UE. Si ritiene, pertanto, che la Provincia Autonoma di Trento nella cornice regionale assieme all’Alto Adige possa riconoscersi partner di questo progetto, condividendolo e proponendo azioni in grado di garantire una maggiore protezione per gli allevatori e per tutti i fruitori dell’ambiente montano.

Ciò premesso, vista la necessità di far fronte comune ad una gestione ottimale del lupo che a partire dal Trentino riguarda ovviamente anche il vicino Alto Adige Südtirol e l’Arco alpino europeo, considerato come i nostri concittadini, i nostri allevatori, i nostri imprenditori turistici e tutti gli ospiti che ogni anno si recano sui nostri pascoli e sui nostri monti costituiscano importanti risorse da tutelare nel miglior modo possibile,

 

il Consiglio della Provincia Autonoma di Trento impegna la Giunta provinciale a:

Individuare ulteriori azioni a livello provinciale, oltre a quelle messe in campo attualmente, da intraprendere per evitare che gli allevatori, gli imprenditori turistici e tutti i frequentatori a vario titolo del sistema montuoso alpino subiscano danni al patrimonio aziendale a causa della presenza del lupo sul territorio;
Valutare adeguati interventi per il contenimento della specie al fine di ridurre al minimo i danni causati da attacchi di lupi al patrimonio zootecnico come peraltro proposto con il disegno di legge della Giunta provinciale n. 230 del 4 giugno 2018.

Proseguire con efficacia le scelte da essa già intraprese basate su: attività di informazione e prevenzione da realizzarsi favorendo il coinvolgimento di amministrazioni locali, il funzionamento dei due tavoli di confronto con le parti economiche e sociali già istituiti nonché la messa a disposizione di adeguate opere di prevenzione; la definizione di un disegno organizzativo di carattere generale (progetto provinciale per la prevenzione dei danni da lupo) ed il finanziamento di progetti ad hoc per la salvaguardia dei pascoli ( progetti sperimentali come, per esempio, quello della Magnifica Comunità di Fiemme e del Demanio forestale di Campo Brun); una collaborazione stretta con la Provincia di Bolzano sia sul piano politico che su quello tecnico.

Trasmettere alla competente commissione permanente del Consiglio provinciale, entro 2 mesi dall’approvazione della presente proposta di mozione, una relazione relativa alle iniziative adottate al fine di dare attuazione ai punti precedenti.

 

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cons.Pietro De Godenz

cons.Mario Tonina

cons.Gianpiero Passamani

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