Leggo sul web un interessante articolo della candidata Sindaco SILVIA ZANETTI dal titolo “Serve buon senso, no alle multe a baristi e negozianti”. Tema condivisibile, eccome!

Vedo molto spesso pattuglie di polizia, carabinieri, polizia locale che si aggirano per il centro storico di Trento al fine di verificare se i commercianti stiano facendo i “bravi” o meno. Già abbiamo letto nei giorni scorsi di esercenti che hanno deciso di tenere chiuso alla sera in quanto minacciati da chi effettua i controlli.

Io penso che l’amministrazione pubblica (sia nazionale, che locale) dovrebbe ere il proprio compito, ma con buon senso e cercando di comprendere che gli esercenti (intendo per essi i GESTORI di BAR e RISTORANTI) sono stati SENZA LAVORO per più di due mesi. Il loro lavoro è la loro vita. Il loro lavoro è la loro fonte di reddito (per molti l’unica fonte di reddito). E restare senza lavoro per più di due mesi comprometterà l’intero anno 2020 (per alcuni, come ho già scritto in precedenti articoli, l’esperienza COVID-19 rappresenterà il “tragico finale” dell’esperienza lavorativa). Pertanto, il mio augurio è che gli esercenti cerchino di essere sempre attenti e responsabili e che chi controlla lo faccia pensando al buon senso e al fatto che loro il lavoro sicuro lo hanno, mentre gli esercenti, oggi, vivono nell’incerto.

Ahimè non condivido la polemica politica (si legge “ritengo opportuno dunque chiedere all’attuale sindaco di centrosinistra Andreatta, nonostante sia scomparso per un’evidente volontà di prolungare la sua quarantena all’infinito, di dare una chiara indicazione politica ai suoi vigili”). Io penso che in questi 2 mesi non sia scomparso solamente il Sindaco Andreatta, bensì molti altri. Penso anche che l’evidenziare sempre l’appartenenza politica (“sindaco di centrosinistra”) sia solo polemica che porta ad un astio politico; sappiamo tutti che il sindaco Andreatta è espressione del centrosinistra, non serve, a mio avviso, rimarcarlo. Evidenziarlo, infatti, è far sì che la politica sia prima di tutto critica nei confronti degli “avversari” e poi proposte. Penso che la politica debba essere fatta esclusivamente di proposte e la critica agli “avversari” non va scritta, ma sarà evidenziata esclusivamente dai fatti. Se non cambiamo il modo di fare politica non faremo mai passi in avanti!

 

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Dott Lorenzo Rizzoli