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CONSIGLIO PROVINCIALE TRENTO * LAVORI AULA POMERIGGIO: « L’ARTICOLO 15 SU ITEA APPROVATO SENZA NESSUNA MODIFICA »

L’articolo 15 del ddl 36/XVI è stato approvato poco prima delle 20 con 18 voti della maggioranza, 14 no delle minoranze e l’astensione di Claudio Cia. La versione del testo rimane quella originaria scritta dal presidente Fugatti e duramente osteggiata dalle opposizioni.

Al voto sull’articolo si è arrivati dopo una ulteriore serie di interventi e dopo il voto anche di oltre trecento emendamenti ostruzionistici, in larga parte firmati Degasperi.

Unanimità c’è stata su un emendamento Ghezzi, che sottolinea la tutela delle inquiline Itea se vittime di violenza. La maggioranza ha anche approvato due emendamenti Fugatti di natura tecnica.

GLI INTERVENTI.

 

Dalzocchio.
La capogruppo di Lega Salvini Trentino ha difeso la Giunta e l’articolo 15 , bollando le critiche come inesatte quando non “sciocchezze”, perché è pur chiaro che nessun istituto del diritto penale viene messo in discussione. Si vuole solo tutelare in modo rigoroso gli onesti.

 

Manica.
Non fraintendiamo, ha detto il consigliere pd. Il problema è l’assurda presunzione di corresponsabilità che l’articolo 15 introduce a carico dei familiari dell’inquilino reo di un reato, senza prove.

 

Fugatti.
Da mesi si parla di questa norma. Qui in aula ho portato un emendamento che conferma la regola, ma salvaguarda eventuali inquilini disabili nonché eventuali familiari di inquilino che abbia commesso violenza sul coniuge o sui figli. Di più: rinviamo a un regolamento di Giunta, che indicherà altre eccezioni alla regola. Mi sembra di avere dimostrato apertura e ascolto. Ebbene, le minoranze non firmano l’emendamento e noi ci vediamo costretti a tirare dritto con la norma originaria.

 

Rossi.
Non le fa onore presidente, questo intervento. Lei si ricorda dei disabili solo tardivamente e per cercare di superare l’ostacolo delle minoranze.

 

Tonini.
Io dico: fate una legge ad hoc sul tema Itea, non affrontiamolo con un articoletto arruffato messo lì così, dentro la finanziaria. La maggioranza stessa è divisa su questa norma, che si rivelerà tra l’altro inapplicabile.

 

Masè.
Dopo avere risposto al collega Marini sul tema del rischio di infiltrazioni mafiose in Trentino, la consigliera de La Civica ha spiegato la posizione sulla vexata quaestio dell’articolo 15. La rivisitazione della norma che emerge dall’emendamento Fugatti – ha detto – a me sembra risolvere il problema e spero che ci sia spazio per affinarla con l’apporto di tutti.

 

Degasperi.
Norma non tanto lontanamente lombrosiana, questa della Giunta. Le modifiche proposte dal presidente non stanno in piedi e ricordo ai trentini che questa norma non servirà a fare spazio per trentini onesti nelle case Itea, in quanto questa finanziaria taglia 53 milioni di euro solo sul 2020 per l’edilizia residenziale pubblica.

 

Ghezzi.
In dichiarazione di voto ha ribadito il no all’emendamento Fugatti, inaccettabile nel suo complesso, pur se conteneva la sacrosanta salvaguardia per gli inquilini disabili.