Approvato il ddl Gottardi sull’esenzione Imis per gli alberghi. La Giunta non deposita l’emendamento per introdurre i commissari speciali per le opere pubbliche. Il Consiglio chiude alle 17.30 per permettere la trattativa tra Ghezzi e l’assessore Spinelli sul ddl ricerca.

Approvato con 22 sì 6 astenuti il ddl 66 dell’assessore Mattia Gottardi che fa scattare l’esenzione Imis per gli alberghi e alcune categorie di immobili turistici. Non è stato invece depositato dalla Giunta l’emendamento (presentato da Maurizio Fugatti ai capigruppo in mattinata) che avrebbe introdotto i commissari speciali per le opere pubbliche strategiche. La scelta di non presentare l’emendamento è stata fatta dal Presidente Fugatti al termine di una riunione dei capigruppo, che si è tenuta all’inizio della seduta pomeridiana, nel corso della quale il capogruppo Patt, Ugo Rossi ha manifestato perplessità sulla norma che, secondo lui, così come formulata, sarebbe stata esposta ad un alto rischio di impugnativa da parte del Governo.

Questo perché, contrariamente alla legge statale la “sblocca cantieri”, l’emendamento della Giunta non prevedeva l’elenco delle opere strategiche per le quali ricorrere ai commissari speciali derogando alla legge sugli appalti. Secondo Rossi il fatto che l’emendamento si potrebbe potuto applicare a tutte le opere, avrebbe causato sicuramente la reazione del Governo e il ricorso alla Corte Costituzionale. Di avviso contrario il presidente Fugatti che ha difeso l’emendamento sottolineando il suo carattere autonomista e la sua sostenibilità giuridica. Forti perplessità sono state espresse anche da Alessio Manica (Pd) per il quale l’emendamento avrebbe permesso di dribblare sempre la legge sugli appalti. Alla fine il Presidente della Giunta ha deciso di rinviare la norma al bilancio.

 

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Gli ordini del giorno.

Sì unanime all’ordine del giorno di Alex Marini (Gruppo Misto) che impegna la Giunta ad attivare un’interlocuzione con Governo e Parlamento per integrare gli spari di autonomia della Pat sull’imposizione fiscale e per garantire che i trasferimenti previsti dalle leggi statali sia senza vincoli per la Pat.
Via libera unanime anche all’odg di Pietro De Godenz (UpT) che impegna la Giunta a inserire nella legge di bilancio 2021 l’esenzione del pagamento Imis con l’estensione a tutto il comparto turistico. Un odg, ha detto Rossi, pienamente condivisibile, peccato però si è persa l’occasione per estendere l’esenzione Imis per i ristoranti, i bar e il commercio, molto colpiti dalla prima ondata del Covid e da quella in corso, intervenendo con i fondi di riserva del Presidente. Rossi ha ricordato che il gruppo Patt ha presentato un emendamento in questo senso che però non è approvato. Luca Guglielmi (Lista Fassa) ha espresso il sì all’odg De Godenz ricordando la profonda crisi di tutto il settore turistico.

 

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L’articolato.

Sull’articolo uno Rossi ha illustrato l’emendamento (bocciato con 19 no e 10 sì) con il quale avrebbe voluto estendere l’esenzione Imis oltre che agli alberghi o strutture ricreative e ricettive anche a ristorazione e commercio. Sul modello di quello che è stato fatto a Bolzano. Il no della Giunta non si capisce, ha aggiunto, anche perché le risorse ci sono, come testimonia il sì all’odg De Godenz. L’assessore Gottardi, sottolineando la preoccupazione per la crisi che tutte le attività economiche hanno subito e subiscono per il Covid, ha detto che La Giunta ha scelto di dare, contrariamente a Bolzano, una vera autonomia fiscale ai comuni andando incontro alle singole realtà socio econimiche.

 

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Le dichiarazioni di voto.

In dichiarazione di voto Ugo Rossi ha motivato il sì del Patt al ddl. Perchè, nonostante il fatto, ha aggiunto, che l’esenzione l’avranno solo gli alberghi, la Giunta ha scelto di deliberare e non di recepire autmaticamente la norma nazionale. Il sì all’odg De Godenz, ha concluso, fa ben sperare che il prossimo anno l’esenzione verrà estesa anche a bar, ristoranti e negozi. Sperando che la Giunta non se ne arroghi il merito e che l’odg non finisca come altri.

Giorgio Tonini (Pd) ha dichiarato l’astensione del Pd per due ragioni: perché la norma è la traduzione in trentino di una norma nazionale seppur con i limiti evidenziati da Rossi e perché è un tassello di una manovra con la quale la Giunta ha cercato di far fronte alla crisi Covid. Un tentativo, ha però sottolineato, insufficiente e poco coraggioso. Si dovevano invece usare tutte le risorse, comprese quelle arrivare dallo Stato che sono state messe in campo in ritardo.

 

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Pietro De Godenz (UpT) ha dichiarato il sì al ddl auspicando che nel bilancio si trovi un metodo per estendere a tutto il settore turistico.

Alex Marini (Gruppo Misto) astenuto anche se si sarebbe potuto fare di più per allargare le esenzioni e ha auspicato, sulla scia del suo odg, che si allarghino gli spazi di autonomia fiscale della Pat.

Mara Dalzocchio (Lega), dando pieno appoggio al ddl, per quanto riguarda l’emendamento Patt che non è stato recepito ha detto che ciò non significa che la Giunta e la maggioranza non abbiano a cuore i commercianti e il turismo. A Bolzano non sono stati messi in campo i milioni di euro per il turismo e per il commercio come ha fatto la Giunta Fugatti. Inoltre, nessuno ha mai detto che il governo provinciale non aiuterà tutte le categorie del turismo, sta solo cercando il modo migliore. Come del resto ha fatto, con tempestività, in questi duri mesi.