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CONSIGLIO PROVINCIALE TRENTO * ASSESTAMENTO: « SAVOI LASCIA L’EMICICLO DOPO UNA RIUNIONE DEI CAPIGRUPPO, CONVOCATA DA KASWALDER PER VALUTARE LE RICHIESTE DI ESPULSIONE »

Lavori sospesi a mezzanotte quando restano ancora da votare un centinaio di emendamenti ostruzionistici di Degasperi (5 Stelle) e Ghezzi (Futura). Si riprende domani (oggi) alle 17.00 appena conclusa la seduta del Consiglio regionale, per completare l’esame della manovra finanziaria. Savoi lascia l’emiciclo dopo una riunione dei capigruppo convocata da Kaswalder per valutare le richieste di procedere alla sua espulsione. Approvati alcuni emendamenti relativi a trilinguismo, conciliazione famiglia-studio, apicoltori e sport.

Mentre erano ancora in corso le votazioni sulle proposte di modifica ostruzionistiche rimaste al disegno di legge 21 sull’assestamento di bilancio – siamo all’articolo 42 e restano da smaltire un centinaio di emendamenti, la maggior parte dei quali firmati da Filippo Degasperi (5 Stelle) e pochi altri da Paolo Ghezzi (Futura) – il presidente del Consiglio provinciale Walter Kaswalder ha sospeso a mezzanotte in punto i lavori in Aula, che riprenderanno domani alle 17.00 appena terminata la prevista seduta del Consiglio regionale.

Per completare l’esame della manovra finanziaria estiva si dovranno conclure le votazioni degli emendamenti residui. Seguiranno le dichiarazioni di voto finali sul ddl dell’assestamento, che dovrebbero impegnare l’Aula per circa un’ora. Altre due ore sono poi previste per l’esame e il voto sul Deftp, il Documento di economia e finanza della Provincia. Da segnalare che complessivamente le ore di lavoro in Aula nelle giornate dedicate all’assestamento di bilancio 2019-2021, comprensive delle fasi notturne, sono state 101 e sono state effettuate 6.750 votazioni.

 

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I lavori dalle 20 alle 24. Il “caso” Savoi.

Con pochi consiglieri di opposizione presenti (Manica e Tonini del Pd, Coppola e Ghezzi di Futura, Degasperi e Marini per 5 Stelle, Demagri e Ossanna del Patt e De Godenz dell’Upt) alle 20.00 è dipartita la sequenza delle votazioni in Aula sui 400 emendamenti ostruzionistici rimasti, a firma di M5S e Futura, dopo che il Pd, il Patt e l’UpT hanno ritirato i propri. Giorgio Tonini, capogruppo Dem, ha informato l’Aula della decisione spiegando che non ha senso trascinare l’ostruzionismo in assenza di obiettivi precisi per cui battersi.
Alle 20.45 Filippo Degasperi (5 stelle) e Alessio Manica (Pd) hanno ripetutamente chiesto al presidente Kaswalder l’espulsione dall’Aula di Alessandro Savoi (Lega), che più volte era stato visto non solo da loro ma anche da esponenti della Giunta e della maggioranza rivolgere platealmente in Aula a singoli consiglieri di minoranza parole e gesti offensivi e inaccettabili. Kaswalder ha dapprima richiamato ancora una volta l’esponente del Carroccio al rispetto e poi deciso, vista l’inutilità del suo tentativo e il clima di tensione che nel frattempo si era creato (Degasperi aveva minacciato di andarsene se Savoi non fosse stato allontanato), di sospendere i lavori convocando i capigruppo per valutare la situazione e come procedere.
Al rientro in Aula alle 21.00, Savoi non c’era e il presidente Kaswalder si è scusato con Manica che si era dichiarato personalmente insultato dal consigliere leghista. Ha quindi indirizzato un forte appello a tutti i componenti dell’assemblea legislativa “perché si possa lavorare con tranquillità dal momento che siamo tutti stanchi dopo 9 giornate consecutive di lavoro in Aula. Dobbiamo – ha sottolineato – essere consapevoli del ruolo e che occorre quindi evitare comportamenti che squalificano l’intero Consiglio”.
A seguire è ripresa la votazione dei singoli emendamenti ostruzionistici di Degasperi (5 stelle) agli ultimi articoli – in questo momento al 42esimo dei 45 del ddl – sempre preceduta dalla richiesta di volto segreto da parte di Alex Marini.

 

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Sì a emendamenti su trilinguismo, conciliazione famiglia-studio, apicoltori e sport.

Da segnalare l’approvazione anche con i voti di parte delle minoranze di un emendamento proposto dall’assessore all’istruzione Mirko Bisesti e sottoscritto tra gli altri anche da Rossi (Patt), Tonini (Pd) e De Godenz (UpT), che ha inserito nel disegno di legge una norma aggiuntiva, il 41 bis (“disposizioni per il monitoraggio dell’apprendimento delle lingue straniere”). In sostanza il nuovo articolo stabilisce che la Provincia provvede, anche attraverso l’Iprase, a monitorare l’attuazione dell’offerta didattica programmata dalle istituzioni scolastiche e formative con riferimento alle lingue straniere.

Accolto dalla Giunta con il sostegno della maggioranza anche un emendamento proposto sempre all’articolo 41 da Paola Demagri (Patt) che prevede che l’azienda sanitaria promuova la conciliazione tra le esigenze lavorative e lo studio necessario per il conseguimento del diploma di formazione specifica in medicina generale. Tre gli emendamenti approvati su proposta di Pietro De Godenz (UpT): il primo perché la Provincia aumenti di 150.000 euro il contributo per la fornitura di zucchero per il miele “impoverito” dopo la Tempesta Vaia e i danni causati dall’anomala stagione invernale, a sostegno sia degli apicoltori professionisti che degli hobbisti; il secondo emendamento rimpingua con 250.000 euro gli aiuti per le strutture sportive; il terzo aggiunge altri 150.000 euro a favore degli eventi sportivi.