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LANCIO D'AGENZIA

CONSIGLIO PROVINCIA TRENTO * LAVORI AULA POMERIGGIO: « APPROVATA LA MANOVRA DI ASSESTAMENTO, 20 SÌ – 8 NO – 4 ASTENSIONI »

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18.14 - venerdì 29 luglio 2022

Dopo cinque giorni di dibattito è stato approvato oggi pomeriggio il ddl sulla manovra di assestamento con 20 sì, 8 no e 4 astensioni. Sì, con 19 voti favorevoli, 4 no, un astenuto e 4 non partecipanti al voto, anche alla risoluzione di maggioranza sul Documento di economia e finanza che impegna la Giunta ad allocare le risorse Pnrr e Comunitari, evitando sovrapposizioni, a favore di imprese e famiglie a fronte del caro energia e l’inflazione.

5 Stelle: una manovra che distribuisce risorse “a pioggia”
Nelle dichiarazione di voto 5 stelle ha affermato che nella manovra si ridistribuiscono risorse “a pioggia”, in una logica elettorale, senza imprimere una direzione di marcia all’economia e alla società trentina.

UpT: un assestamento importante
Per l’UpT, che ha annunciato il sì al ddl, si tratta di un assestamento di 577 milioni quindi importante e che contiene passaggi importanti dalla zootecnia, al contratto della Pat, ai bonus per le Rsa.

Onda: l’unica speranza è che si riescano a spendere i soldi
Per Onda le finalizzazione delle risorse sono dubbie e non sono state state risposte su quando è l’emergenza, visto che il caro energia, carburanti, l’inflazione pesano già moltissimo su famiglie e imprese. Per questo i 100 milioni del fondo emergenza si sarebbero dovuti spendere subito. Non sono arrivate risposte anche su addizionale Irpef, sanità e si è aumentata la burocrazia. L’unica speranza è che i soldi dell’assestamento si riescano a spendere.

Pd: la Giunta doveva accelerare per affrontare l’emergenza
Per il Pd, che ha votato no, si sarebbe dovuto premere sull’acceleratore per affrontare subito le emergenze piuttosto che tenere da parte i 100 milioni. Soddisfazione da parte dem per il bonus energia per le famiglie anche del ceto medio con figli, per l’impegno per il miglioramento degli acquedotti, per quello della riduzione delle tariffe degli asili nido. Bene il risultato degli investimenti indirizzati con precisione sulla zootecnia e il sostegno per i ragazzi più fragili, gli aiuti alle palestre e il bonus Covid esteso agli operatori del soccorso volontario.

Futura: sulla sanità la strada della privatizzazione è tracciata
Per Futura (voto contrario) nell’assestamento non sono state messe in campo le misure emergenziali per affrontare la crisi. Futura ha ottenuto un milioni in più per gli affitti ma va rivista in modo organico la legge sulla casa. Sull’assegno unico si sarebbe potuta ampliare la platea. Ancora una volta, per Futura, si è affrontata la crisi climatica col freno a mano tirato e per la sanità la strada della privatizzazione è stata tracciata anche da noi. Nulla, infine, è stato fatto per l’accoglienza anche a fronte di un grave fabbisogno di lavoratori.

FdI: Sì alla manovra, ma non siamo soddisfatti
Per FdI (voto favorevole) la manovra è interessante ma non è abbastanza. Fratelli d’Italia non è soddisfatta ma il gruppo non ha partecipato al mercato degli emendamenti ma ha sottolineato che gli emendamenti del gruppo sono stati tutti bocciati. Un no è venuto sui temi della sanità, su quello del gioco, sul turismo dei disabili, sulle reti idriche dei comuni, sull’Irap per i cavatori di porfido. Piena lealtà è stata confermata al Presidente ma questa lealtà dovrebbe essere anche riconosciuta.

FI: Una manovra che porterà una ventata di ottimismo
Per FI (voto favorevole) la manovra equilibrata porterà una ventata di ottimismo a fronte di un orizzonte problematico per le famiglie e le aziende.

Lega: una manovra forte e indirizzata a settori in difficoltà
Per la Lega (voto decisamente favorevole) si tratta di una manovra veramente impattante che non sarebbe stata pensabile solo qualche mese fa. Si sono indirizzati fondi su obiettivi specifici anche in collaborazione della minoranza. Peccato che si siano fatte strumentalizzazioni sulla zootecnia per la quale sono previsti due milioni su tre stanziati per l’agricoltura ai quali si aggiunge un fondo da 5 milioni. Pensando che tutti i settori hanno o avranno bisogno di aiuti. Bene i soldi per sgravare le famiglie dall’addizionale Irpef, i soldi per il contratto e quelli per il caro energia. Saggia per la Lega la decisione di accantonare i 100 milioni per le emergenze.

Patt: alcuni vuoti sono stati colmati, quindi voto di astensione
Per il Patt (ha dichiarato l’astensione) tutti i settori hanno bisogno di aiuti e per questo gli autonomisti hanno voluto colmare dei vuoti con odg e emendamenti nella logica che è meglio prevenire che curare. Una logica che però non è stata colta appieno dalla Giunta. Male il no alla concessione di aiuti alle piscine con 240 mila euro. Comunque, alcuni risultati, anche con l’ostruzionismo, sono stati raggiunti.

Misto di maggioranza: una manovra importante per i trentini
Per il Gruppo Misto di maggioranza l’assestamento arriva in un momento in cui prevale la politica nazionale, ma va ad aiutare in modo importante i trentini che dovranno affrontare un autunno e un inverno che si preannunciano caldi.

Defp: approvata la risoluzione della maggioranza

Sul Documento di economia e finanza provinciale (sul quale è stata approvata con la risoluzione della maggioranza) 5 Stelle ha affermato che gli aspetti negativi riguardano la mancanza di strumenti riconosciuti ai consiglieri sul controllo del raggiungimento degli obiettivi contenuti nel documento. Un aspetto democratico che andrebbe preso in considerazione per valutare gli effetti delle leggi sul governo del territorio e della società trentina. Nel Defp ci sono molti aspetti positivi che però non vengono prese in considerazione concretamente dalla Giunta e del Consiglio. Sugli appalti si è parlato solo di riduzione della burocrazia, senza tenere conto il ruolo delle imprese nella transizione ecologica. Poco si fa per le politiche energetiche e non c’è il tema dell’adeguamento degli stipendi così come quello della criminalità organizzata. Sull’agricoltura si ragiona solo in termini di contributi.

Pd: il Pnrr non è il Campo dei miracoli di Pinocchio
Il Pd ha affermato che stare con i piedi per terra significa rendersi conto della fase che stiamo vivendo dove il nodo cruciale è il Pnrr. Pnrr che non è il Campo dei miracoli di Pinocchio ma si compone di riforme e per il 70% per investimenti per le infrastrutture. Quindi, ha due gambe: le riforme, a partire dalla giustizia e pubblica amministrazione e gli investimenti. Per questo anche a livello locale si deve aumentare la produttività per riuscire a pagare i debiti che abbiamo contratto altrimenti saranno guai che si vedono già con l’inflazione. La Giunta, per l’esponente Pd, ha fatto anche molte cose ragionevoli ma non si affrontano i colli di bottiglia del sistema. E questa è l’unica strada per difendere l’autonomia. Difesa che non si fa limitandosi a portare su soldi da Roma per distribuirli.

Nel primo pomeriggio la trattativa si è sbloccata.

Alla ripresa pomeridiana l’iter del ddl del bilancio di assestamento è ripreso senza intoppi. L’accordo con l’opposizione, che ha portato al ritiro dei 9.800 emendamenti ostruzionistici, è stato raggiunto nel corso delle lunghe trattative della mattinata e si è concretizzato in una serie di emendamenti condivisi. Sul tema, che ieri era diventato particolarmente caldo, degli aiuti all’allevamento, Lega, Civica e Pd hanno sottoscritto un emendamento con il quale due dei tre milioni previsti dall’emendamento La Civica – Lega presentato ieri, verranno destinati alla zootecnia. La Giunta, come ha ricordato l’assessore, ha presentato inoltre un emendamento per l’istituzione di un fondo da 5 milioni di euro per eventuali situazioni critiche degli altri settori agricoli. Via libera anche all’emendamento Pd che concede aiuti alle palestre aiuti per 400 mila euro. Sì anche a quello del Patt per finanziare con 100 mila euro interventi per limitare la diffusione della “scrapie”, malattia cerebrale tra le pecore. Un milione in più, in base alle richieste di Futura, è stato messo in bilancio, sul 2023, per il sostegno del caro – affitti sul mercato privato. Ok anche agli emendamenti 5 Stelle per aumentare i poteri dei consultori sull’emigrazione e quello che specifica che la conferenza dei consultori deve svolgersi almeno una volta all’anno anche in via telematica. Via libera anche all’emendamento Pd che assegna 220 mila euro per gli assistenti educativi agli educatori nelle scuole professionali. “Congelato”, invece, l’articolo (era il 42 che è stato così bocciato anche con i voti del centro destra) che prevedeva l’innalzamento da 60 a 65 anni dell’età massima per svolgere l’attività di pompiere volontario. Questo perché, ha spiegato il Presidente della Giunta, i vertici della Federazione Vvff, hanno chiesto tempo per affrontare alcune criticità che sarebbero emerse col passaggio ai 65 anni. Per UpT e Fassa la modifica dell’età va fatta comunque entro l’anno anche perché, hanno ricordato, la richiesta è stata fatta dalla stessa assemblea di giugno della Federazione dei Vigili del fuoco. Mentre il rappresentante di maggioranza del Misto ha difeso, definendola giustamente prudente, la posizione della Giunta. Bocciato l’emendamento di FdI, che appartiene alla maggioranza, con il quale si chiedeva alla Pat di promuovere, attraverso contributi e agevolazioni per l’adeguamento delle strutture, il turismo per le persone con disabilità.

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