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CONSIGLIO PAT * LAVORI MATTINATA: « MANOVRA FINANZIARIA / DATI SUI TAMPONI / MEDICINA SCOLASTICA / SCI E TURISMO / CULTURA E SPETTACOLO »

In apertura, anche oggi il capogruppo Patt, Ugo Rossi ha rinnovato la richiesta, in base alla risoluzione votata dal Consiglio il 4 docembre, ha chiesto di poter avere tutti i dati sull’epidemia da Covid – 19. Ieri, ha ricordato, che nella conferenza stampa è stata fatta una domanda e Fugatti ha risposto che i dati sono corretti e che li fornirà nei tempi e nei moti che riterrà opportuni. Rossi ha stigmatizzato il fatto che davanti al Consiglio non è stato detto nulla mentre il presidente si espresso in una conferenza stampa. Non si capisce, ha ribadito Rossi, perché i dati non vengano forniti. Filippo Degasperi (Onda civica Trentino) ha detto che i consiglieri sono ridotti a reperire le informazioni sui media. Prima di tutto per la Giunta ci sono le conferenze stampa anche se il 4 dicembre è stata votata, senza polemiche, una risoluzione votata da tutti. Si chiede, ha detto Degasperi, spiegazioni da parte di Fugatti sul numero dei ricoverati, che sono il quadruplo rispetto al livello nazionale. Alla richiesta di Rossi si è associata anche la capogruppo Pd Sara Ferrari la quale ha ricordato che non si tratta di dati privati, ma elementi fondamentali per l’informazione dei cittadini. Del resto, ha aggiunto, meno si è trasparenti più si alimenta il sospetto che si stiano nascondendo le cose. Sospetto che viene sollevato anche dalle altre regioni. Inoltre, questa scarsa trasparenza, alimenta il distacco dei cittadini dalla politica. Anche Paolo Zanella (Futura), che sul tema ha presentato un’interrogazione, si è associato alla richiesta di avere i dati per far conoscere ai cittadini la reale situazione. Il ruolo della minoranza, ha detto, è chiedere e il dovere della Giunta è rispondere. Anche l’esponente dell’UpT Pietro De Godenz ha sottolineato l’importanza di avere questi dati perché non c’è nulla da nascondere e non ci si può esporre agli attacchi da parte della stampa nazionale. Per la Lega,

 

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Le difficoltà degli ospedali derivano anche dalla scelte del centro sinistra.

Roberto Paccher (Lega) ha affermato che le minoranze non vogliono capire la situazione e le difficoltà di una Giunta che sta affrontando un’emergenza gravissima sia dal punto di vista sanitario e economico. Da parte dell’opposizione, ha continuato, vengono solo speculazioni ottuse sui morti e le sofferenze e mai proposte. Inoltre, ha sottolineato che le difficoltà degli ospedali derivano anche dalle scelte della giunta precedente che ha ridotto i posti letto.

 

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Avere i dati su tutti i tamponi è importante anche per l’immagine del Trentino.

Ugo Rossi, rispondendo a Paccher, ha affermato che alcuni consiglieri di minoranza hanno chiesto all’assessore, che non risponde, alcuni dati. Nella risoluzione si chiede di fornire sette gruppi di dati che sono a disposizione dell’Apss e che se fossero forniti potrebbero essere utili anche perché, abbassando il tasso delle ospedalizzazioni, farebbero fare bella figura al Trentino. Si chiede, insomma, di sapere come è stata gestita la questione dei tamponi che sono stati fatti in gran numero e quelli antigenici meritoriamente partiti prima delle altre regioni. Proposte, ha aggiunto, ne sono state fatte e alcune sono state accolte. Si chiede di sapere se sono stati fatti i tamponi di controllo entro 10 giorni. Lo chiede il presidente dell’Ordine dei medici e il personale sanitario per capire quale logica sta dietro alle scelte. Non si può giocare la credibilità del Trentino, ha aggiunto, rischiando di danneggiarne anche l’immagine turistica. Rivolgendosi a Paccher ha detto che non ha il diritto di tentare di limitare il diritto dei consiglieri di minoranza di fare il loro lavoro. Paccher ha risposto affermando che da 5 sedute le opposizioni criticano la Giunta e ha ribadito che i dati arriveranno e potranno servire ai posteri ma non cambiano la situazione. Chiusa la partentesi Covid, Paccher ha continuato nella discussione generale sulla manovra di bilancio sottolineando gli interventi della Giunta sugli sgravi fiscali; gli interventi sull’innevamento programmato per una stagione invernale che rischia di saltare; quelli per sostenere settori come quello termale e dello spettacolo e i previsti interventi strategici per le imprese e la sanità che avrà maggiori risorse.

 

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Si deve ridare vita alla medicina scolastica.

Lucia Coppola (Misto) ha definito ingiuste le parole di Paccher anche perché non c’è stata acredine da parte della minoranza nei confronti della Giunta, ma solo volontà di capire. I numeri di ieri, ha detto ancora, fanno rabbrividire, siamo messi malissimo e si sta profilando un disastro sanitario, e stupirsi che in una situazione simile i consiglieri di opposizione chiedano spiegazioni non ha senso. Proposte dai banchi dell’opposizione ne sono venute così come si è espressa la volontà di uscirne insieme. La posizione di Fugatti e Segnana non è certo invidiabile, ha aggiunto, ma si deve consentire alle minoranze di esercitare la loro funzione.
La consigliera ha poi parlato dei suoi odg: quello sul progetto della ferrovia del Garda sul quale ha detto non ci sono né la fattibilità tecnica, né una valutazione delle opere infrastrutturali necessario. In Vallagarina, ha ricordato, il 60% degli spostamenti avvengono con l’auto e il nuovo collegamento non risolverà il problema perché sposterà il peso del traffico da una zona all’altra. Il collegamento ferroviario servirà, inoltre, a promuovere un turismo di qualità e la tutela dell’ambiente gardesano. Lucia Coppola ha chiesto che l’opera venga messa tra le prioritarie e la costituzione di un Fondo per la mobilità sostenibile. La consigliera ha parlato poi al suo odg sul turismo invernale nel quale si chiede l’impegno per realizzare, con le categorie interessate, un programma per le attività alternative allo sci, anche per intercettare i nuovi bisogni che nascono anche dalla contrazione delle disponibilità economiche delle famiglie. Il terzo odg presentato da Coppola riguarda la scuola, in particolare la medicina scolastica. Fino a qualche anno fa c’era il medico scolastico, ha affermato, che faceva lo screening dei bambini. Un’attività che è stata ridimensionata e i pochi medici rimasti devono seguire 4 – 5 mila studenti. In prospettiva, nel quadro dell’assistenza sanitaria di base, il tema del personale sanitario nelle scuole, quindi anche degli infermieri, anche per promuovere l’educazione delle salute e la prevenzione, andrebbe preso di nuovo in considerazione. La proposta è quindi quella di impegnare la Giunta a sperimentare team di medici e infermieri per avviare un programma di medicina scolastica.

 

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Una manovra concreta ma che non manca di prospettiva.

Mara Dalzocchio (Lega) ha definito molto significativa la manovra Fugatti. E ha ricordato che la scelta di contenere gli odg e gli emendamenti del gruppo Lega Salvini è stata fatta a favore dei cittadini. Soprattutto per non disperdere le risorse e per concentrarle invece sulle categorie che sono in maggiore sofferenza. Uno sguardo al bene comune, ha continuato, ed ha sottolineato che la relazione di Fuganti è concreta e realistica. Nonostante ciò le critiche della minoranza sono state severe, compresa l’accusa di non avere preso in considerazione, come ha fatto Rossi, le vittime. Dimenticando l’impegno quotidiano di presidente e assessore che pesa anche dal punto di vista emotivo. Nel merito del bilancio ha detto che troppi dimenticano che si tratta di una manovra che arriva in un’emergenza storica che ha pesato pesa in modo non ancora prevedibile sull’economia. Il panorama è caratterizzato da chiusure di attività e dei rischi di fallimento, eppure la Giunta sta agendo seguendo una rotta chiara per affrontare un contingente in continua evoluzione. C’è visione senza essere visionari, ha detto ancora, partendo dalla considerazione che le risorse saranno sempre limitate. Il presidente, ha aggiunto la capogruppo leghista, sta agendo con i piedi per terra attuando magari una limitata serie di interventi ma di ordine strutturale, come l’efficientamento della sanità, della Pa, la manovra sul Mediocredito e la costituzione di Fondi finanziari. Non c’è chiarezza sui trasferimenti del Recovery Fund e quindi non è possibile fare una programmazione sul lungo periodo. Inoltre, ha affermato, l’autonomia è continuamente limitata dal governo. Stucchevoli e sterili, per la capogruppo Lega, le polemiche anche del sindacato sui test rapidi, quando la Giunta ha effettuato lock down locali proprio sulla base dei dati. Dall’inizio della pandemia la Giunta ha messo in campo centinaia di milioni, oggi anche a favore del turismo invernale penalizzato dal governo che non ha preso in considerazione i protocolli di sicurezza. Ci sono stati i 40 milioni per la scuola, ha ricordato, auspicando il ritorno dei ragazzi in classe. La consigliera si è soffermata poi sulla scelta degli ospedali diffusi criticati da chi ha creato un pachiderma sanitario. Una rete, quella degli ospedali diffusi, che permette l’autonomia degli ospedali, un presidio per le urgenze e la valorizzazione delle specialità. Inoltre, ha ricordato che la sanità trentina è dimenticata dal potere centrale per questo va difesa da tutti i trentini.

 

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Lo sci rimane un elemento centrale per il turismo.

Luca Guglielmi (Lista Fassa) ha ricordato che questa Giunta ha sempre lavorato nell’emergenza che, con Vaia e oggi con Covid, ha sempre affrontato guardando avanti. Gugliemi ha rivolto un pensiero ai deceduti e ha ringraziato il personale sanitario. Il consigliere ladino ha poi ricordato anche la rabbia nel corso della prima ondata Covid degli operatori turistici visti come causa dell’epidemia. Dimenticando il peso di questo settore che diverrà evidente con le piste chiuse a Natale che porterà a un calo di incassi per la Pat e difficoltà per le imprese. Per questo ha presentato un odg per chiedere alla Giunta di coprire almeno il 30% del fatturato dello scorso anno. Sbagliata, secondo Guglielmi, l’idea di trasferire i 5 milioni per l’innevamento artificiale che rimane indispensabile anche con la neve abbondante. Inoltre, ha affermato che non ci sono alternative credibili alle sci ed è bene prepararsi invece per le Olimpiadi e ha ringraziato l’assessore Failoni per la Coppa del Mondo di Sci in Val di Fassa. Infine, ha sottolineato che dalle opposizioni sono venute solo attacchi a Fugatti e Segnana dimenticando la coesione che sarebbe necessaria di fronte a una crisi epocale per dare le risposte che la gente si aspetta e che la Giunta riesce a dare.

 

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Garantire la sopravvivenza del settore cultura – spettacolo.

Alessia Ambrosi (Lega) ha sottolineato che la manovra va incontro ai bisogni dei trentini. C’è uno sforzo economico e politico per fare ripartire il Trentino nonostante la Pat incassi solo il 70% delle risorse prodotte dall’economia in un quadro di continua contrazione delle entrate garantendo comunque i maggiori centri di spesa, come la scuola, la sanità e i trasporti. Come presidente della Quinta commissione, Ambrosi ha ricordato le difficoltà del settore culturale, centrale per la crescita civile e individuale, ma anche per la creazione di occupazione. Covid ha colpito duramente lo spettacolo, il cinema, i musei, lasciando centinaia di lavoratori, quindi di famiglie, un gravi difficoltà. La consigliera ha ricordato di aver presentato emendamenti e odg per accogliere le richieste presentate in commissione nel corso delle audizioni delle associazioni e delle categorie della cultura. Nell’assestamento,ha sottolineato, si era inserito mezzo milione di euro per sostenere il settore che si è dimostrato utile, ma che probabilmente non basta al punto che questo fondo è stato presentato anche per il 2021. Gli emendamenti di Alessia Ambrosi riguardano l’inserimento dei lavoratori discontinui e intermittenti della cultura e la possibilità di attingere il fondo per il rilancio del settore post – pandemia. L’esponente della Lega, ha ricordato poi di aver presentato, con Leonardi (FI) un emendamento a favore degli insegnanti specializzati per i ragazzi Bes e un altro a favore di famiglie con disabili che hanno affrontato in modo drammatico l’isolamento causato dall’epidemia. C’è poi l’odg che prevede interventi a favore dei distributori di benzina che istallino o apparati o servizi a favore delle persone disabili. Infine, Ambrosi si è soffermata sul tema dei trasporti per i giovani sul quale la Giunta si è battuta anche con Roma per permettere la didattica in presenza che per un periodo ha permesso una scuola aperta al 100 per 100%. Altro passaggio dell’intervento la necessità di far fronte alla continua diffusione delle droghe che non è calata con la pandemia. Infine, ha sottolineato l’importanza dei rapporti con l’Europa anche in vista del Recovery Fund.

 

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Non vanno dimenticati i pazienti diabetici.

Paola Demagri (Patt), ritornando sul tema Covid, ha ricordato che i dati devono essere messi a disposizione prima di tutto dei cittadini e che sono fondamentali perché i clinici adottano soluzioni partendo da questi ultimi. Sul fatto che i consiglieri di opposizione dovrebbero presentare proposte invece di parlare a vanvera, la consigliera ha ricordato che ne sono state fatte molte e molte sono state ignorate. Si è chiesto, ad esempio, l’utilizzo degli alberghi per accogliere i positivi; di permettere ai medici di base di fare i tamponi; di fare inserire da parte delle guardie mediche i positivi anche nel fine settimana; c’è stata la proposta della “stanza degli abbracci”; la richiesta di aprire le porte alla sanità privata per espandere i posti letto Covid. E’ stato chiesto di conoscere il numero di test nelle case di riposo per avere una fotografia chiara della situazione. Demagri ha lamentato il fatto che non sono stati previsti i corsi degli assistenti sanitari che pure l’assessora Segnana aveva ritenuto importanti. Infine, ha rimandato al mittente le accuse venute dalla maggioranza nei confronti della minoranza.
L’esponente Patt ha presentato i suoi tre odg, uno sulla riorganizzazione della sanità chiedendo, prima di buttare tutto all’aria, una valutazione sulla riforma Zeni. Alcune cose vanno modificate, ha detto ancora, ma gli obiettivi della riforma vanno testati nel tempo e non bastano tre anni per valutare una riorganizzazione. Un altro odg riguarda il supporto ai pazienti diabetici. Gli impegni presi dalla Giunta non sono stati onorati seppur a fonte di un alto numero di pazienti affetti da questa patologia che negli ultimi mesi hanno subito la crisi Covid. Molti aspettano da mesi di poter accedere la visita di controllo, ma i diabetologi sono pochi e spesso impegnati sul fronte Covid. L’odg chiede un aumento dei servizi soprattutto sotto l’aspetto del numero di visite e di monitoraggi dei pazienti e il mantenimento dei fondi 2020 per i diabetici. Infine, l’ultimo odg firmato Patt fa riferimento al recupero del patrimonio edilizio. Il Trentino, ha ricordato, è diviso dalla carta sismica in due e l’intento è quello di far sì che dove non si possa utilizzare il bonus del 110% venga tolta la franchigia di 50 mila euro del bonus della Pat che ha bisogno di un rilancio. Paola Demagri ha sollecitato la Giunta a dire sì a questi odg proprio nell’ottica di un lavoro comune per aiutare la popolazione. In ultimo, la consigliera del Patt ha detto che chiedere chiarezza non significa fare politica, ma dimostra la volontà di arrivare a soluzioni concrete.

 

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La Giunta non ha dimenticato le fasce più deboli.

Katia Rossato (Lega) ha affermato che la legge di stabilità si inserisce in un percorso di sostegno alle imprese dal punto di vista finanziario. Ci sono state, ha ricordato, le manovre sull’ Imis, sul piano degli appalti. I 150 milioni di euro stanziati con la legge Riparti Trentino e quelli inseriti nell’assestamento. Questa manovra continua la linea della Giunta anche sul piano sociale ed ha sottolineato il sostegno delle donne maltrattate. Bene gli interventi a favore dei disabili per l’acquisto di alloggi attrezzati. La Giunta, ha detto ancora, non ha dimenticato le fasce più deboli della popolazione con la volontà di non lasciare indietro nessuno.

 

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Gravissima l’accusa all’opposizione di speculare sui morti.

Sara Ferrari (Pd) ha espresso sconcerto e disappunto per le parole di Paccher. Accusare le minoranze di speculare sui morti, ha aggiunto, in una situazione così seria è gravissimo. A fronte di un’opposizione, ha continuato, che ha sempre fatto proposte, senza mai alzare il tiro, le accuse sono indegne e richiedono le scuse. Ferrari ha ribadito che i dati sono stati richiesti unanimamente perché i numeri sono oggettivi e i cittadini, colpiti direttamente, hanno diritto ad avere il massimo di trasparenza. Inoltre, c’è un problema di immagine del Trentino visto che autorevoli presidenti di regioni manifestano il sospetto che la Pat nasconda i dati per rimanere in zona gialla.

 

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Oggi la difesa della salute deve prevalere sull’economia.

Anche Paolo Zanella (Futura) ha definito inaccettabili le parole di Paccher, quando Fugatti non ha ricordato dei morti nella sua relazione. Le minoranze chiedono i numeri dei trend reali del contagio per capire meglio l’andamento dell’epidemia. La situazione degli ospedali descrive la gravità della situazione. Comunque, che Roma ce li chieda o no, i dati servono a prendere decisioni e mettere in atto misure più restrittive per limitare la diffusione del virus. Sulle rianimazioni, ha aggiunto, siamo già al numero massimo, al collasso, perché, al di là del tasso di occupazione dei letti, il personale è poco, spesso malato o stremato. E questo è accaduto perché non sono state accolte le proposte di accelerare le assunzioni. Inoltre, ha sottolineato le difficoltà a reperire strumenti di protezione individuale: nelle Rsa nei reparti non Covid il personale ha solo la mascherina chirurgica comune e quindi sono esposti e espongono i pazienti al rischio di contagio. Detto ciò, ha concluso, non è vero che l’opposizione specula sui morti, ma, al contrario, cerca di evitarli. E in questo momento va fatta la scelta di mettere prima la salute o l’economia.