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CONSIGLIO PAT * III TERZA COMMISSIONE: « SÌ AL “BOND TRENTINO”, AGLI ARTICOLI IN MATERIA URBANISTICA E SUI CANONI AMBIENTALI »

Terza commissione, sì al “bond trentino” e agli articoli in materia urbanistica e sui canoni ambientali.

La Terza commissione, presieduta da Ivano Job (Lega), ha espresso parere positivo unanime agli sugli articoli del disegno di legge n. 74 , la collegata alla manovra di bilancio, 13, 16 e al 17 con 4 sì e l’astensione di Manica (Pd), Ossanna (Patt) e Coppola (Futura). L’assessore Spinelli è intervenuto sull’articolo 13 il quale prevede che la Pat possa coinvolgere imprese e cittadini al finanziamento di investimenti strategici o significativi, quello che viene definito il “bond trentino”.

Quindi la Pat e gli enti strumentali, secondo la norma introdotta nella collegata, potranno emettere titoli di debito finalizzati a progetti di grande impatto economico sociale. La disciplina, ha ricordato Spinelli, fa riferimento a una legge nazionale del 1994 che permette di finanziare opere ma non spesa corrente. Il “bond trentino”, ha aggiunto, potrà aprire anche la strada ad altre forme di finanziamento. Alessio Manica (Pd) ha condiviso l’impostazione dell’articolo 13 che, ha detto, fornendo una cornice generale, apre alla possibilità di investimento anche ai privati. Anche Lorenzo Ossanna (Patt) ha condiviso l’articolo che dà un messaggio positivo.

Sugli articoli 16 e 17 è intervenuto l’assessore Tonina. Il 16, che interviene sui bonus edilizi, ha ricordato l’assessore, ha trovato un’ampia condivisione sia del mondo imprenditoriale che del Consiglio delle autonomie. L’esigenza che sta alla base della norma è quella di rendere coerente le premialità edilizie con i principi della legge del 2015 sulla limitazione del consumo di suolo e il recupero dell’esistente, riducendo le emissioni clima alteranti. Tra le premialità per gli interventi di recupero c’è, oltre che standard minimi di scomputo degli indici edilizi previsti, è previsto anche l’ ampliamento delle superfici. L’articolo 17, invece, promuove la modifica dell’intesa con il Cal che riguarda l’utilizzo dei canoni ambientali pagati ai comuni dai concessionari delle grandi derivazioni idrolettriche. Una modifica, ha spiegato Mario Tonina, che ha l’obiettivo di consentire, da parte dei comuni, un più ampio utilizzo dei canoni, anche alla luce delle necessità create dalla crisi Covid. La norma però, ha sottolineato l’assessore, stabilisce che queste risorse dovono essere usate per opere che producano un miglioramento ambientale e paesaggistico.

Lucia Coppola (Futura) ha espresso il parere favorevole in particolare sull’articolo 16 che punta sulla riqualificazione dell’esistente attraverso il risparmio di territorio e la riduzione delle emissioni. Lorenzo Ossanna, sempre sul 16, ha chiesto, pur ritenendo positivo l’articolo, se il catasto energetico previsto dalla norma è provinciale o nazionale.

Questo per capire se la modifica è legato al super bonus statale o un completamento della nostra legislazione. L’architetto Angiola Turella, responsabile del Servizio urbanistica, ha spiegato che la norma è, in sostanza, una rilettura aggiornata delle norme della legge 1 del 2008. Manica, condividendo l’obiettivo dell’articolo 16, ha chiesto quali sono gli orientamenti sulle premialità sui volumi, uno strumento che nelle esperienze del passato hanno portato a crescite di cubature eccessive. Anche Lucia Coppola si è augurata che le premialità non si trasformino in un autogol permettendo espansioni edilizie ingiustificate. Tonina ha risposto affermando che l’attenzione al contenimento del consumo di suolo c’è e diventerà concreta nella delibera attuativa della Giunta.