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COMUNE RIVA DEL GARDA (TN) * COMUNITÀ DEL GARDA: « FIRMATO DAL SINDACO SANTI IL “ CONTRATTO DI LAGO PER IL FUTURO DEL BACINO BENACENSE “, OTTO GLI OBIETTIVI PREVISTI »

Nella mattina di lunedì 7 giugno il sindaco Cristina Santi ha firmato il «Contratto di lago per il futuro del bacino benacense», presente per la Comunità del Garda Bruno Frazzini.

Il contratto, che si pone l’obiettivo della governance condivisa delle questioni strategiche, per la quale utilizza la legislazione europea del Contratto di fiume, è stato firmato il 28 ottobre 2019 a Peschiera da 24 sindaci di altrettanti Comuni dell’area del lago di Garda, oltre ai presidenti della Comunità del Garda, dell’Azienda Gardesana Servizi, di Garda Uno e di ATS Garda Ambiente.

Con quelle firme, alle quali si è aggiunta ora quella di Riva del Garda (Comune che all’epoca era uscito dalla Comunità del Garda, nella quale è rientrato di recente), per la prima volta territori diversi si sono impegnati a collaborare per un governo unitario del Garda, con particolare riferimento ai temi della tutela ambientale e paesaggistica. Non a caso il logo del contratto ritrae un carpione, specie esclusiva di questo lago, simbolo dell’unicità del Garda ma anche della necessità di una più stringente tutela e salvaguardia.

«La mia amministrazione comunale ha ritenuto importante aderire alla Comunità del Garda -spiega il sindaco Santi- quale strumento per facilitare il perseguimento di obiettivi strategici per tutto il territorio gardesano. Si tratta di un organismo unitario, costituito su base volontaristica, con funzioni di raccordo fra le realtà istituzionali dell’area, che ha fatto e farà molto per il nostro straordinario territorio.

Ora, questa ulteriore firma dà ancora più forza a quella scelta, mettendo nero su bianco una serie di obiettivi ai quali lavoreremo nei prossimi tempi, per il bene delle nostre comunità».

Il Contratto di lago prevede otto obiettivi precisi: il collettamento dei reflui del Garda; il monitoraggio e l’individuazione degli agenti inquinanti, in particolare degli affluenti del lago, con la creazione di appositi studi e modelli; l’inserimento di tre rappresentanti gardesani, designati dall’assemblea dei sindaci della Comunità del Garda, nella commissione prevista nel protocollo 2013 per la gestione e la previsione dei livelli del lago; l’inserimento nella “cabina di regia” di un rappresentante dei Comuni gardesani, designato dall’assemblea dei sindaci della Comunità del Garda, per la gestione della galleria scolmatrice Adige-Garda; l’analisi e il monitoraggio della flora e della fauna lacustre, autoctona e non; la sanificazione dei motoscafi, dei natanti turistici, delle carene e dei motori; la realizzazione di un osservatorio permanente del paesaggio; e il governo attento del consumo e dell’occupazione del territorio.