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COMITATO PERMANENTE DIFESA ACQUE – TRENTINO * AUDIZIONE IN III COMMISSIONE CONSIGLIO PAT: « OSSERVAZIONI E PROPOSTE DI EMENDAMENTO SUI DISEGNI DI LEGGE »

Comitato permanente per la difesa delle acque del Trentino
AUDIZIONE IN TERZA COMMISSIONE PERMANENTE DEL CONSIGLIO DELLA PROVINCIA AUTONOMA DI TRENTO
Disegno di legge 17 febbraio 2020, n. 49 e Disegno di legge 13 febbraio 2019 n. 8
Disegno di legge 49/2020: Osservazioni e proposte di emendamento

Premessa
Il 13 ottobre 2018, a pochi giorni dalle elezioni (21 ottobre) per il rinnovo del Consiglio della Provincia autonoma di Trento, il Comitato permanente per la difesa delle acque del Trentino aveva inviato agli undici candidati presidente della Provincia autonoma di Trento un documento con cinque domande, in merito ai temi della salvaguardia dei corsi d’acqua del Trentino e a un’auspicabile e urgente riforma dell’APPA.
Degli 11 candidati presidente solo Antonella Valer (Liberi e Uguali per il Trentino e L’altro Trentino a sinistra) aveva risposto ai nostri quesiti, insieme ai candidati consigliere Paolo Toniolli (Autonomia Dinamica), Alex Marini (eletto) e Tommaso Pappalardo del Movimento 5 Stelle, Silvia Zanetti di Civica Trentina e Piergiorgio Cattani di Futura 2018.
La seconda delle domande – che riportiamo di seguito – riguardava la stesura di una “nuova legge sulla produzione idroelettrica in Trentino”.
Il Comitato permanente per la difesa delle acque del Trentino chiede al prossimo Consiglio della Provincia autonoma di Trento di scrivere ed approvare, dopo una fase di consultazione pubblica, una legge che riconosca l’acqua come bene comune, elimini il concetto di pubblica utilità per gli impianti sotto i 3MW e coinvolga i Comuni nel processo autorizzativo, dando in tal modo pieno valore alle loro previsioni urbanistiche.
Quale è la sua posizione e quella della sua lista/coalizione in proposito?
Il disegno di legge d’iniziativa giuntale oggi all’esame di questa Commissione non si occupa delle questioni poste dal Comitato quasi 17 mesi fa, ma si concentra sulla “definizione di un quadro normativo provinciale in materia” (Deliberazione della Giunta Provinciale n. 211 di data 14 febbraio 2020) per l’assegnazione di 17 concessioni di grandi derivazioni d’acqua a scopo idroelettrico.
Sui temi sollevati dal Comitato, comprese le nuove modalità di certificazione degli impianti idroelettrici previste dal Decreto FER-1 o l’attuazione progressiva del rilascio del Deflusso Minimo Vitale e per il potenziamento del sistema irriguo della Valle di Non – che potrebbe mettere a rischio la vita negli alvei, gli equilibri degli ecosistemi e il raggiungimento o il mantenimento di obiettivi di qualità dei corpi idrici – sarà opportuno che la Giunta Provinciale, d’intesa con il Consiglio della Provincia autonoma di Trento, attivi al più presto percorsi partecipati con le comunità interessate e con i portatori d’interessi diffusi e collettivi, per scongiurare “possibili conflitti sull’uso delle acque fluenti pubbliche”, come evidenziava nel

2017 Claudio Bassetti, ex presidente della SAT, nelle osservazioni al procedimento di VIA sul progetto di “nuova condotta irrigua dal torrente Rabbies con funzione di dorsale per l’integrazione dello schema irriguo della valle di Non”.
Prima di esaminare l’articolato, dichiariamo come sia fondamentale che il fattore finanziario non prevalga sulle esigenze di tutela ambientale nella stesura del bando di gara per l’assegnazione delle concessioni di grande derivazione a scopo idroelettrico. Irrinunciabile appare inoltre il rispetto del principio di precauzione – così come definito dalla normativa comunitaria e così come disciplinato dall’articolo 301 del Decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152 (Norme in materia ambientale) – e il rispetto della Direttiva Quadro sulle Acque (2000/CE), anche in materia di produzione di energia idroelettrica.
Prima della stesura di questo disegno di legge non è stata avviata un’operazione ascolto dei cittadini, degli amministratori locali, delle comunità ospitanti i grandi impianti di produzione di energia idroelettrica, dei portatori d’interesse collettivo.
E’ mancata, inoltre, una fase di confronto con esperti del settore (energetico, ambientale, economico, tecnologico, giuridico) che avrebbero potuto contribuire alla stesura di un testo più chiaro e puntuale.
Infine, sarebbe stato opportuno allegare al disegno di legge un dossier con i dati principali relativi alle 34 centrali e alle infrastrutture legate alla produzione, alla trasformazione e alla distribuzione dell’energia idroelettrica (derivazioni, canali, condotte, dighe, macchinari, ecc..) per conoscere lo stato attuale degli impianti, i lavori in corso, gli investimenti programmati o da programmare per garantire e migliorare efficienza, sicurezza, tutela del territorio e della salute.
Proposte di emendamenti
Articolo 2
Modificare il comma 5 con l’aggiunta di: “e nel rispetto del Piano di Tutela delle Acque della Provincia autonoma di Trento, della Direttiva Quadro sulle Acque (2000/CE), della Convenzione delle Alpi (Protocollo sulla protezione della natura e la tutela del paesaggio), della Convenzione Europea del Paesaggio e del Decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152 (Norme in materia ambientale)”.
Articolo 6, comma 8, lettera p
Sostituire le parole “può individuare” con “deve individuare”
Articolo 13, comma 4
Sostituire le parole “almeno dieci giorni prima del suo svolgimento” con le parole “almeno un mese prima del suo svolgimento”
Articolo 14, comma 1
Dopo le parole “verifiche tecniche periodiche per il mantenimento in sicurezza delle derivazioni, dei canali e delle condotte” aggiungere “delle dighe, delle opere di presa e di captazione e degli impianti di produzione, trasformazione e distribuzione”

Riteniamo fondamentale inserire nel disegno di legge un articolo per la definizione di criteri e modalità per l’impiego di una o più quote del canone annuo di concessione per finanziare il sistema della Rete di riserve e dei Parchi fluviali, ma anche per contribuire al completamento del sistema dei servizi pubblici di fognatura e depurazione (compresi impianti di fitodepurazione), tenuto conto del Piano provinciale di risanamento delle acque.
Inoltre, potrebbe essere opportuno inserire nel disegno di legge un articolo per impegnare i concessionari a collaborare con associazioni, aziende, comitati locali per migliorare la fruibilità delle acque dei bacini sottesi agli impianti a scopi ricreativi, sportivi e turistici.
Infine, chiediamo di attivare forme di confronto e consultazione nella fase di definizione dei bandi di gara per l’assegnazione delle concessioni di grande derivazione a scopo idroelettrico, sicuramente il più significativo “banco di prova” di questo provvedimento normativo.

 

Disegno di legge 8/2019: Osservazioni

Premessa
Il 28 marzo 2014 in una seduta della Terza Commissione permanente del Consiglio della Provincia autonoma di Trento, presieduta dall’attuale Vicepresidente della Giunta Provinciale, Mario Tonina, furono ascoltati i rappresentanti del Comitato permanente per la difesa del fiue Noce (cfr. Giornale online del Consiglio della Provincia autonoma di Trento, “Lavori in commissione” 28-3-2014).
Tra le cinque richieste illustrate in Commissione c’era anche la seguente:
modificare il comma 3 dell’articolo 1 bis 3, della Legge provinciale 6 marzo 1998, n. 4, escludendo – per i soggetti privati – la dichiarazione di pubblica utilità, urgenza e indifferibilità dei “progetti concernenti la realizzazione e l’esercizio di derivazioni a scopo idroelettrico”.
Non possiamo, dunque, che condividere e sostenere il disegno di legge 13 febbraio 2019, n. 8 presentato dai consiglieri Alessio Manica e Sara Ferrari.

 

*

Mauro Finotti
Portavoce del
Comitato permanente per la difesa delle acque del Trentino

Il Comitato permanente per la difesa delle acque del Trentino

– ricostituito il 22 febbraio 2017 – è formato dalle seguenti realtà associative:

Amici della Sarca
Amici della Terra – Lago d’Idro e Valle Sabbia Associazione “La Credenza” per un mercato bio-etico Associazione per il WWF Trentino
Associazione Pescatori Dilettanti Valle di Fiemme Canoa Club Trento
Comitato per la tutela del torrente Fersina e affluenti Comitato permanente per la difesa del fiume Noce Ekoclub Trento
Federazione dei Pescatori Trentini
Istituto Nazionale di Urbanistica
Italia Nostra
Legambiente
Mountain Wilderness
Pan – Eppaa
SalvArnò
SAT – Società degli Alpinisti Tridentini